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    18
    nov.
    2004

    Roma: approvato il regolamento sugli sponsor etici

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    D'ora in avanti il Comune di Roma sceglierà le aziende sponsor di lavori pubblici, eventi e altre manifestazioni, non solo in base alla convenienza economica dell'offerta, ma anche al rispetto dei diritti umani, dei lavoratori e dell'ambiente che un’impresa dimostra. Lo ha deciso nella seduta del 15 novembre u.s. il Consiglio comunale che ha approvato il regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni e che introduce principi di consumo critico nell'attività della pubblica amministrazione. “Con questa iniziativa - ha spiegato l'assessore al Lavoro Luigi Nieri - il Campidoglio abbraccia la campagna sponsor etici per Roma, promossa dai consumatori critici romani. Il Comune diventa consumatore critico, a partire dalla scelta etica degli sponsor, e questo può avere effetti positivi dirompenti”. Nieri ricorda che la pubblica amministrazione è il principale consumatore-utente italiano, poiché contribuisce con l'acquisto di beni e l'affidamento di servizi alla formazione del 17-18% del PIL italiano. “Sono convinto che l'approvazione di questo regolamento - conclude Nieri - farà da apripista a iniziative simili in altre amministrazioni italiane”. Il Comune di Roma ha inoltre approvato una delibera contro le aziende "irresponsabili", dopo la richiesta della campagna "sponsor etici" appoggiata da più di duecento associazioni che chiedeva un regolamento sulle sponsorizzazioni etiche. Grazie alla vigilanza di Comitato etico di alto profilo sarà impedito alle aziende responsabili di violazioni nei confronti dell’ambiente e dei diritti umani di ripulire la propria immagine attraverso la sponsorizzazione di eventi di grande successo. "D’ora innanzi – sostiene Gianfranco Florio, uno dei promotori della campagna – qualora un’azienda volesse accostare il suo logo a quello del Comune di Roma a scopo pubblicitario, dovrà rispettare criteri etici ben definiti. Non saranno piu’ accettate offerte di sponsorizzazione da parte di quelle imprese che sfruttano i lavoratori, intimidiscono i sindacati, sono responsabili di disastri ambientali o sostengono il commercio di armi". Dopo alcune decisione importanti - quali l’esclusione della Nestle dalla manifestazione Eurochocolate, il rifiuto di accettare i regali "interessati" dalla Nike, l’esclusione della Coca-Cola dalla manifestazione autunnale Enzimi e, negli scorsi giorni, dal Municipio Roma XI – l’attenzione del Comune di Roma nei riguardi del Consumo responsabile e dell’economia solidale, trova una sistemazione organica tramite questo strumento innovativo nell’ambito delle competenze amministrative. Molti i settori già attivi in questo campo considerati embrioni del "sistema alternativo" proposto dalle organizzazioni: dalle reti di economia solidale al sostegno del commercio equo e solidale; dal consumo critico alla responsabilità sociale e ambientale delle imprese; dalle energie rinnovabili al riuso e riciclo di materiali e risorse; dal turismo responsabile all’agricoltura biologica; dai bilanci di giustizia al microcredito passando dalla finanza e dalle assicurazioni etiche. Domenica 21 novembre si terrà a Valeggio sul Mincio una giornata dedicata ai distretti di econonomia solidale per confrontarsi su come procedere. [GB]

    D’ora in avanti il Comune di Roma sceglierà le aziende sponsor di lavori pubblici, eventi e altre manifestazioni, non solo in base alla convenienza economica dell’offerta, ma anche al rispetto dei diritti umani, dei lavoratori e dell’ambiente che un’impresa dimostra. Lo ha deciso nella seduta del 15 novembre u.s. il Consiglio comunale che ha approvato il regolamento per la disciplina e la gestione delle sponsorizzazioni e che introduce principi di consumo critico nell’attività della pubblica amministrazione. “Con questa iniziativa – ha spiegato l’assessore al Lavoro Luigi Nieri – il Campidoglio abbraccia la campagna sponsor etici per Roma, promossa dai consumatori critici romani. Il Comune diventa consumatore critico, a partire dalla scelta etica degli sponsor, e questo può avere effetti positivi dirompenti”. Nieri ricorda che la pubblica amministrazione è il principale consumatore-utente italiano, poiché contribuisce con l’acquisto di beni e l’affidamento di servizi alla formazione del 17-18% del PIL italiano. “Sono convinto che l’approvazione di questo regolamento – conclude Nieri – farà da apripista a iniziative simili in altre amministrazioni italiane”.
    Il Comune di Roma ha inoltre approvato una delibera contro le aziende “irresponsabili”, dopo la richiesta della campagna “sponsor etici” appoggiata da più di duecento associazioni che chiedeva un regolamento sulle sponsorizzazioni etiche. Grazie alla vigilanza di Comitato etico di alto profilo sarà impedito alle aziende responsabili di violazioni nei confronti dell’ambiente e dei diritti umani di ripulire la propria immagine attraverso la sponsorizzazione di eventi di grande successo. “D’ora innanzi – sostiene Gianfranco Florio, uno dei promotori della campagna – qualora un’azienda volesse accostare il suo logo a quello del Comune di Roma a scopo pubblicitario, dovrà rispettare criteri etici ben definiti. Non saranno piu’ accettate offerte di sponsorizzazione da parte di quelle imprese che sfruttano i lavoratori, intimidiscono i sindacati, sono responsabili di disastri ambientali o sostengono il commercio di armi”. Dopo alcune decisione importanti – quali l’esclusione della Nestle dalla manifestazione Eurochocolate, il rifiuto di accettare i regali “interessati” dalla Nike, l’esclusione della Coca-Cola dalla manifestazione autunnale Enzimi e, negli scorsi giorni, dal Municipio Roma XI – l’attenzione del Comune di Roma nei riguardi del Consumo responsabile e dell’economia solidale, trova una sistemazione organica tramite questo strumento innovativo nell’ambito delle competenze amministrative.
    Molti i settori già attivi in questo campo considerati embrioni del “sistema alternativo” proposto dalle organizzazioni: dalle reti di economia solidale al sostegno del commercio equo e solidale; dal consumo critico alla responsabilità sociale e ambientale delle imprese; dalle energie rinnovabili al riuso e riciclo di materiali e risorse; dal turismo responsabile all’agricoltura biologica; dai bilanci di giustizia al microcredito passando dalla finanza e dalle assicurazioni etiche. Domenica 21 novembre si terrà a Valeggio sul Mincio una giornata dedicata ai distretti di econonomia solidale per confrontarsi su come procedere. [GB]

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