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    28
    mar.
    2003

    Allarme nucleare in italia

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    11 febbraio 2003 I servizi segreti consegnano al Parlamento la relazione semestrale. Nel documento vengono sottolineati i rischi di eventuali azioni terroristiche contro gli ex impianti nucleari e i depositi di rifiuti nucleari. ?La sicurezza del combustibile nucleare delle scorie radioattive e degli altri materiali irraggiati ha assunto ? si legge nella relazione ? una crescente valenza nel quadro della continua evoluzione del rischio terroristico nonché in relazione all?eventualit? di traffici illeciti della criminalit? organizzata.

    Conseguentemente l?intelligence ha rimodulato il proprio approccio ed ? stata avviata, con le Amministrazioni interessate, una concertata disamina della sicurezza dei siti/laboratori sensibili in territorio nazionale, onde incrementare opportunamente, ovunque necessario, le misure e le procedure connesse alla movimentazione e conservazione di materiali pericolosi?.

    14 febbraio 2003

    Il Consiglio dei ministri delibera lo stato di emergenza nei territori occupati da centrali nucleari ”al fine di garantire la sicurezza degli impianti in relazione allo smaltimento e stoccaggio dei rifiuti radioattivi”.

    7 marzo 2003Il Presidente del Consiglio dei ministri firma un?ordinanza di Protezione civile stabilendo disposizioni urgenti in relazione all?attivit? di smaltimento dei materiali radioattivi dislocati nelle centrali nucleari e nei siti di stoccaggio. Le scorie nucleari presenti in Italia sono pari a 55 mila metri cubi e l?ordinanza interessa direttamente le ex centrali nucleari di Latina, di Carso, in provincia di Piacenza; di Garigliano, in provincia di Caserta; di Trino, in provincia di Vercelli e i depositi di Casaccia, in provincia di Roma; di Saluggia, in provincia di Vercelli; di Bosco Marengo, in provincia di Alessandria; e di Trisaia, in provincia di Matera. La sicurezza di queste aree viene affidata dalla delibera del Presidente del Consiglio al generale Carlo Jean, Presidente della Societ? Gestione Impianti Nucleari, nominato commissario delegato per la messa in sicurezza dei materiali nucleari. A lui, dal 7 marzo scorso, ? stato affidato il compito di predisporre un piano di sicurezza, attivando i necessari coordinamenti con le Forze di Polizia e le Forze Armate.

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