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    25
    nov.
    2003

    E-mail, catene di sant’antonio ed affari

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    Attenti a non violare la legge sulla privacy ?Soldi facili?, ?Funziona veramente?, ?Diventa milionario?. I titoli delle e-mail sono diversi, ma l?obiettivo ? lo stesso: convincerci a non buttare via la pi? straordinaria occasione della nostra vita per diventare finalmente ricchi. Una nuova ondata di e-mail si sta abbattendo in queste settimane nelle caselle postali degli utenti italiani. Ennesimo esempio di spamming: pubblicit? mai autorizzata che viaggia attraverso la Rete e arrivata sui nostri computer. Questa volta, per?, non si tratta, come nel 80 per cento dei casi, di siti porno e chat erotiche. Qui si parla di soldi. Tanti soldi.

    A decantare le lodi di questo straordinario meccanismo, che avrebbe gi? cambiato la vita di migliaia di americani, ? il sedicente Claudio Tommasi, nato e cresciuto ? si legge nell?email – a San Michele all?Adige, in provincia di Trento, trasferitosi negli Stati Uniti per motivi di studio, residente a Fort Collins in Colorado, deciso a far felici i suoi connazionali. A lui andrebbe il merito di aver tradotto dall?inglese all?italiano l?e-mail originale che spiega il gioco e permette di entrare nel favoloso mondo del ?Multilevel Marketing American System?.
    Nella realt? il sistema tanto decantato non ? che una versione moderna della pi? classica Catena di Sant?Antonio, che si basa su una logica a piramide. Per entrare in gioco devo spedire per posta 5 euro alle 7 persone che sono indicate nella e-mail che ho ricevuto. Questo mi permette di inserire il mio nome in fondo alla lista e di entrare, con un investimento di soli 35 euro, in un sistema che pu? farmi ricevere migliaia di Euro. Tutto dipende dalla quantit? di persone che a mio volta riuscir? a coinvolgere. Una incognita nella quale si nasconde, rivelano gli esperti, il fallimento stesso di questi sistemi. Pi? vicini alla truffa che all?investimento.
    L?utilizzo delle Rete apre per? anche nuovi scenari. Nel tentativo di trovare nuove reclute, ogni giocatore del ?Multilevel Marketing American System? deve infatti inviare decine e decine di e-mail. Spesso a indirizzi di persone mai conosciute, pescati a caso nelle Rete Internet da programmi che i partecipanti si scambiano. Gia? questa ? una prima violazione della legge sulla privacy. Ma se si tiene in considerazione che in ogni e-mail, moltiplicata per centinaia di invii, figurano nome, cognome e indirizzo di almeno sette persone, appare evidente la gravit? del meccanismo. In pratica ogni giocatore finisce per violare sistematicamente la legge. Spesso senza nessuna consapevolezza, ma con il rischio concreto di essere denunciato e di essere multato.
    LEGGI LA DECISIONE DEL GARANTE DELLA PRIVACY

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