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    02
    feb.
    2004

    Il pasticciaccio delle tariffe postali

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    Dopo un anno di passaggi burocratici e tre mesi di valutazioni ministeriali, il 23 dicembre scorso il Ministro delle Comunicazioni firma la delibera che fissa i termini delle nuove tariffe postali. Il provvedimento viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre e prevede l?entrata in vigore il primo giorno successivo alla data di pubblicazione, ovvero il 1 gennaio 2004. Tempi strettissimi che colgono tutti impreparati: i cittadini, che si ritrovano in mano migliaia di francobolli che, per effetto degli aumenti, possono essere usati solo con altri francobolli di integrazione; i tabaccai, che non hanno i francobolli da vendere ai cittadini per raggiungere le tariffe necessarie e che proclamano uno sciopero di protesta; le Poste Italiane, che non hanno ancora distribuito ? ma qualcuno sospetta, neppure stampato ? i francobolli di piccolo taglio necessari all?integrazione. A conferma del pasticciaccio, come mostrano le immagini, anche qualche brutta figura filatelica ed istituzionale. Il 3 gennaio viene emesso il francobollo celebrativo del 50˚ Anniversario delle trasmissioni televisive in Italia: si tratta di un valore di 41 centesimi di Euro, stampato in tre milioni e mezzo di copie, praticamente inutile. Con gli aumenti in vigore dal 1 gennaio, infatti, la tariffa da 41 centesimi non esiste pi? per nessun tipo di invio.

    Fino al 31 dicembre 2003, con un francobollo da 41 centesimi si poteva spedire una lettera con posta ordinaria che avesse un peso inferiore ai 50 grammi: ora invece per una lettera da 0 a 20 grammi servono 45 centesimi e per una da 21 a 50 grammi bisogna arrivare ad 85 centesimi.
    Anche il francobollo commemorativo di Giorgio La Pira, nel centenario della nascita, emesso dalla Poste Italiane il 9 gennaio, ? ormai superato dagli eventi: ancora tre milioni e mezzo di pezzi dal valore di 41 centesimi, per una tariffa postale che non esiste pi?.
    Le Poste Italiane corrono ai ripari stampando e distribuendo di corsa i piccoli francobolli da 1, 2 e 3 centesimi per le integrazioni ed i nuovi francobolli da 45 centesimi per il primo scaglione della posta ordinaria e da 60 centesimi per il primo scaglione della posta prioritaria (la tariffa precedente era di 62 centesimi). Quella delle Poste Italiane ? una corsa contro il tempo che non placa per? le proteste dei cittadini, costretti a perdere tempo per acquistare i francobolli integrativi e preoccupati dagli aumenti introdotti dalle nuove tariffe postali.
    Eventuali segnalazioni di disservizi postali legati al passaggio dalle nuove
    alle vecchie tariffe possono essere inviate all’Ingegner Luisa Franchina, responsabile della Direzione Generale per la Regolamentazione e la Qualit? dei Servizi del Ministero delle Comunicazioni.
    Indirizzo e-mail: luisa.franchina@comunicazioni.it

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