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    12
    feb.
    2004

    Lo sviluppo dell?energia eolica in italia

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    E? il vento la fonte naturale che l?Italia sembra aver scelto per incrementare la produzione di energia pulita. In cinque anni le centrali eoliche nel nostro Paese sono quasi triplicate, passando dalle 39 del 1998 alle 99 del 2002. I nuovi impianti sono concentrati nell?Italia meridionale ed insulare: 27 in Campania, 20 in Puglia, 14 nell?Abruzzo, 14 in Sardegna. E nel Sud, nelle Isole e lungo la dorsale appenninica dovrebbero sorgere, secondo i piani presentati dalle aziende del settore al Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, le nuove 94 centrali di grandi dimensioni gi? in fase di progetto ?

    Sullo sviluppo dell?eolico nel nostro Paese gli ambientalisti sembrano divisi. Legambiente, ad esempio, sostiene fortemente la scelta del vento come energia rinnovabile sottolineando i bassi costi di produzione e la potenzialit? del nostro territorio. Mentre il Comitato Nazionale del Paesaggio, guidato dall?ex ministro all?Ambiente Carlo Ripa di Meana, denuncia la sproporzione tra il danno visivo che le centrali eoliche recano alla vocazione turistico-ambientale dei nostri territori ed i reali vantaggi energetici. Le 1.300 torri eoliche oggi installate sui crinali delle colline e delle montagne italiane producono circa 800 Megawatt l?anno, pari allo 0,05 per cento del fabbisogno nazionale di energia elettrica. Per arrivare a risparmiare anche solo l?1 per cento del petrolio o degli altri combustibili fossili che si usano oggi per la produzione di energia, sul territorio italiano dovrebbero spuntare qualcosa come cinque o sei mila mulini a vento: pali alti come un palazzo di 25 piani, che richiedono basamenti di cemento profondi, strade di servizio, elettrodotti.

    La centrale eolica di Castiglion Messer Marino, in provincia di Chieti

    Di nuovo la centrale eolica di Castiglion Messer Marino (CH)

    Una delle centrali eoliche realizzate in Val Fortore, ai confini tra Campania e Puglia
    Per il Comitato Nazionale del Paesaggio lo sviluppo dell?energia eolica in Italia pi? che rispondere ad esigenze ambientali sembra dunque essere sostenuto da pi? semplici interessi economici. Realizzare una centrale eolica pu? rivelarsi oggi, in Italia, una impresa conveniente e dai bassi rischi industriali. Le societ? che operano nel mercato possono contare sui finanziamenti europei destinati allo sviluppo dell?energia pulita o sugli incentivi all?industria previsti, ad esempio, dalla Legge 488 del ?92. Ridotti cos? i costi di realizzazione degli impianti, le imprese hanno poi una doppia possibilit? di guadagno: attraverso la vendita della corrente elettrica prodotta e attraverso l?accesso ad un meccanismo di incentivi economici previsti dalla legge italiana, nel rispetto delle direttive europee.

    In questo fotomontaggio l?impatto visivo che la centrale eolica prevista dal Comune di Torraca (Salerno) imporrebbe all?intera Baia di Sapri
    Forti dei vantaggi industriali, le imprese del settore possono cos? offrire ai Comuni che approvano la realizzazione di centrali eoliche una conveniente partecipazione percentuale ai guadagni che derivano dalla vendita dell?energia prodotta. Cifre di decine di migliaia di euro che per i piccoli Comuni, pressati da esigenze di bilancio, rappresentano spesso un’offerta difficile da rifiutare.

    Un disegno che illustra l’altezza delle pale.
    Ne parla oggi La Radio a Colori alle 12:35 su Radio1 Rai.

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