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    13
    mar.
    2004

    Spagna, oltre 11 milioni in piazza

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    Da www adnkronos.it Sale a 200 il numero dei morti L'Eta nega ogni responsabilit? SPAGNA, OLTRE 11 MILIONI IN PIAZZA CONTRO IL TERRORISMO Proseguono le indagini: un testimone avrebbe visto tre giovani armeggiare nel furgone trovato dalla polizia ad Alcal?, con detonatori, esplosivi e versi del Corano Madrid, 13 mar. - (Adnkronos) E' salito a 200 il numero dei morti provocati dagli attentati di Madrid. La radio spagnola 'Onda Cero' ha riferito che la notte scorsa un uomo, ferito grave, ? deceduto nell'ospedale '12 ottobre' di Madrid. La radio ha precisato che l'identit? dell'uomo non ? stata resa nota.

    Ieri era deceduta Patricia, la bimba di sette mesi rimasta gravemente ferita. Quaranta delle 200 vittime degli attentati rimangono ancora senza un nome. I loro resti saranno quindi sottoposti a esami del dna all’Istituto di anatomia legale, per poter arrivare all’identificazione. I feriti sono 1440.
    Sul fronte delle indagini un testimone ha rivelato di aver visto tre giovani armeggiare nel furgone nel quale la polizia ha trovato detonatori, esplosivi e una cassetta con i versi del Corano, vicino alla stazione di Alcal? de Henares. Il testimone, la cui identit? non ? stata rivelata e che ha parlato al programma televisivo “Informe semanal”, ha affermato che si trovava presso la stazione intorno alle sette del mattino e di essere rimasto sorpreso di vedere i tre uomini con il viso coperto da passamontagna, poiché quella mattina non faceva poi tanto freddo. Uno degli uomini, ha continuato la fonte, con in mano uno zainetto e una borsa, si ? diretto verso i treni mentre gli altri sono rimasti accanto al furgone.
    Secondo il testimone, l’uomo era alto all’incirca 1 metro e 85 e all’apparenza gli ricordava molto, in particolare per i passamontagna indossati, i terroristi dell’Eta che leggono i comunicati alla televisione. Il testimone ha spiegato di non avergli dato tanto peso perché nella zona vivono molti stranieri. Dopo gli attentati, il testimone ha avvisato la polizia della presenza del furgone vicino alla stazione.
    Ieri pi? di due milioni di madrileni hanno manifestato contro il terrorismo. Sotto la pioggia, i cittadini hanno sfilato per il Paseo de Recoletos, nel cuore della capitale, dopo essere partiti da Plaza de Cibeles, gi? stracolma molto prima delle 19, ora di inizio della manifestazione. “Con le vittime, con la Costituzione, per la sconfitta del terrorismo”, si leggeva sullo striscione che apriva il corteo guidato dal premier Jose Maria Aznar, con al fianco i leader del Pp Mariano Rajoy, del Psoe Jose Luis Rodriguez Zapatero, e di tutti gli altri partiti spagnoli.
    Alla marcia hanno partecipato anche il principe ereditario Felipe, e le sue sorelle, le principesse Elena e Cristina. Nessun membro della famiglia reale aveva finora mai partecipato ad una manifestazione. La folla ha scandito piu’ volte: “Eravamo tutti su quei treni”, “Assassini, assassini”, “Non sta piovendo ? Madrid che piange”, ma anche “Tutti contro l’Eta”, e “Vogliamo la verit?”. Nella capitale spagnola negozi e locali hanno chiuso in anticipo per permettere a tutti di partecipare alla marcia. I trasporti pubblici erano per l’occasione gratutiti.
    In corteo anche anche il presidente della Commissione europea Romano Prodi, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il premier francese Jean Pierre Raffarin, il collega portoghese Jose Manuel Durao Barroso, il ministro degli Esteri tedesco Josckha Fischer e i colleghi marocchino e svedese, Mohamed Benaisa e Laila Freivalds.
    In tutta la Spagna oltre 11 milioni di persone sono scese in piazza per dire NO al terrorismo. Manifestazioni si sono svolte, infatti, in tutte le principali citt? del paese con un’ampia partecipazione popolare e delle autorit? locali. A Barcellona hanno manifestato pi? di un milione e 200mila persone, mentre a Siviglia sono stati 600mila. A Bilbao, nei Paesi baschi, hanno partecipato alla protesta migliaia di persone e i rappresentanti di tutti i partiti politici, ad eccezione di Batasuna, la formazione messa al bando per i suoi legami con l’Eta. I dirigenti locali del partito popolare e socialista camminavano dietro lo striscione con lo slogan ufficiale: “Con le vittime, con la costituzione, per la sconfitta del terrorismo”, mentre i leader del partito nazionalista basco avevano uno striscione bianco, senza parole, con un crespo nero. La marcia si ? svolta in un totale silenzio, sotto la forte pioggia che si ? abbattuta su gran parte del paese.
    Manifestazioni di protesta si sono svolte in numerose altre citt?, fra cui Valencia, Santiago de Compostela, Saragozza, Pamplona, Valladolid, Santander, Cadice e la principale citt? delle Canarie, Las Palmas.
    Intanto, con una telefonata al quotidiano ‘Gara’ e alla televisione basca Etb, l’Eta ha smentito ogni responsabilit? nelle stragi. Le telefonate sono giunte intorno alle 18 di ieri.
    Da www adnkronos.it

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