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    24
    mar.
    2004

    Le contestate foto dei semafori rossi

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    In principio fu Modena. Nella puntata del 19 febbraio scorso La Radio a Colori raccoglie le proteste dei cittadini della citt? emiliana, travolti da un aumento straordinario di contravvenzioni per passaggio con semaforo rosso: erano 4500 nel 2001, sono state 32.894 nel 2003. I modenesi sono diventati tutti automobilisti scorretti? Pi? facile pensare che ci sia lo zampino del Photored F17, un dispositivo installato dall?ottobre 2002 in sette incroci cittadini per fotografare ed immortalare gli automobilisti indisciplinati che passano con il rosso. Nessuna persecuzione, spiega il Comune di Modena, si tratta solo di sicurezza e di rispetto delle leggi: chi passa con il rosso commette una infrazione pericolosa, non rispetta il Codice della Strada ed ? giusto che venga multato. Il problema ? che la legittimit? degli impianti, la gestione "privatistica" delle apparecchiature e lo stesso meccanismo fotografico vengono contestati dai cittadini di Modena, come da quelli di molti altri comuni dove, a quanto pare, questi sistemi elettronici ed automatici stanno spuntando come funghi con nomi diversi: Traffiphot IIIG, Autostop K20, Velomatic 512 FTR, Rosso stop. Segnalazioni che La Radio a Colori ha raccolto e sta raccogliendo per raccontare una storia nella quale la condivisibile promozione della sicurezza stradale sembra essere utilizzata per mascherare illegittimit? normative ed interessi economici. PERCHE' LE CONTRAVVENZIONI SAREBBERO ILLEGITTIME ? I COMUNI NEI QUALI SONO STATE INSTALLATE LE APPARECCHIATURE ?  LE APPARECCHIATURE AUTORIZZATE O REVOCATE DAL MINISTERO ? CONTRAVVENZIONE, INTERESSI ECONOMICI E BILANCI COMUNALI ? LE INDAGINI DELLA MAGISTRATURA ED I PRIMI RINVII A GIUDIZIO ?

    PERCHE? LE CONTRAVVENZIONI SAREBBERO ILLEGITTIME
    Sono migliaia gli automobilisti italiani che contestano le contravvenzioni per passaggio con il rosso, elevate con l?ausilio dei sistemi elettronici. Quella contestata fotografia li condanna al pagamento di una multa di 157 Euro e alla perdita di 6 punti sulla patente. In alcuni casi nelle foto non compare il semaforo; in altre appaiono pi? auto allineate a met? dell?incrocio senza che si possa comprendere chi ha commesso l?infrazione e chi ? passato con il giallo; in altre ancora non c?? una evidente continuit? tra il primo scatto che ritrae un?auto e il secondo nel quale la vettura non ? pi? identificabile.
    Ma a prescindere dai singoli episodi ? sui quali Prefetture e Giudici di Pace si stanno esprimendo in maniera difforme creando non poca confusione – l?utilizzo di questi strumenti elettronici appare illegittimo sulla base di quanto stabilito in passato dal Codice della Strada ed oggi dalla normativa sull?omologazione di queste apparecchiature.
    Infatti fino al 13 agosto, giorno in cui in vigore le modifiche al Codice della Strada contenute nella legge 214/2003, i mezzi tecnici di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza potevano essere impiegati per accertare le violazioni agli art. 142 (Limiti di velocit?) e 148 (Sorpasso) del Codice della Strada.
    Altra utilizzazione fino ad allora era illegittima, perché – ha ribadito a La Radio a Colori, Rosana Ferranti, vice questore aggiunto della Polizia Stradale delegata dal Ministero dell?Interno – l?accertamento e la contestazione dell?infrazione dovevano essere immediati e effettuati da personale di polizia in servizio.
    Ed allora le multe con fotografia elevate prima del

    13 agosto sono state ingiustamente pagate dai cittadini.
    Esiste poi un dubbio legittimo il dubbio sulla regolarit? degli apparecchi oggi utilizzati.
    Tutti erano infatti stati omologati prevedendo che il loro funzionamento avvenisse in presenza di un agente, che poteva utilizzarli semplicemente come ausilio per la lettura e la trascrizione manuale delle targhe dei veicoli in infrazione.
    L?ex Ministero dei Lavori pubblici, ora Ministero delle Infrastrutture, aveva emanato appositi decreti di omologazione che specificavano i vincoli per il loro corretto utilizzo. Ad oggi manca un provvedimento formale che riconosca se ci sono i presupposti tecnici perché questi dispositivi possano definirsi adeguati alle nuove funzioni individuate dal Codice della Strada.
    Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha dato il suo parere, come richiesto dal Ministero delle Infrastrutture: dei 7 dispositivi attualmente in uso solo 2 risultano pienamente idonei ad essere impiegati autonomamente, 2 richiederanno piccoli adattamenti e quindi una nuova omologazione, 3 sono assolutamente non idonei. Fino a nuove disposizioni in materia dovrebbe essere dunque valido quanto affermato dall?ingegner Sergio Dondolini, direttore del Dipartimento Trasporto Terrestre del Ministero della Infrastrutture, in una lettera inviata alla Federconsumatori di Bergamo: ?In pendenza della conclusione del procedimento gi? avviato, a parere di questo ufficio, le apparecchiature di rilevazione delle infrazioni in oggetto devono essere utilizzate nei modi e con i limiti previsti dall?attuale decreto di omologazione?.
    Ed allora, gli apparecchi che ancora oggi continuano a fotografare gli automobilisti indisciplinati senza la prevista presenza di un agente di Polizia Municipale vanno considerati fuori legge?indietro
    I COMUNI NEI QUALI SONO STATE INSTALLATE LE APPARECCHIATURE
    Ma quanti sono i comuni italiani che hanno installato gli apparecchi per le contravvenzioni ai semafori rossi? Un dato ufficiale non esiste. Ecco quanto risulta alla redazione de La Radio a Colori sulla base delle segnalazioni degli ascoltatori

    REGIONE LOMBARDIA

    PROVINCIA DI BERGAMO

    Albino – Apparecchio: Autostop K 20
    Albano S. Alessandro – Apparecchio: Traffiphot IIIG
    Presezzo – Apparecchio: Autostop K 20
    Brembate di sopra – Apparecchio: Autostop K 20
    Bonate di sotto – Apparecchio: Ftr
    Palosco – Apparecchio: Ftr
    Medolago
    Stezzano

    PROVINCIA DI BRESCIA
    Sirmione – Apparecchio: Ftr
    Nuvolera – Apparecchio: Ftr
    Carpenedolo
    Dello
    Puegnago del Garda – Apparecchio: Ftr

    PROVINCIA DI CREMONA
    Casal Maggiore – Apparecchio: Ftr

    PROVINCIA DI VARESE
    Fagnano Olona – Apparecchio: Ftr

    REGIONE PIEMONTE

    PROVINCIA DI ALESSANDRIA
    Alessandria

    REGIONE VENETO

    PROVINCIA DI PADOVA
    Cittadella – Apparecchio: Traffiphot IIIG

    PROVINCIA DI VENEZIA
    Mirano

    PROVINCIA DI VICENZA
    Carpane’ – Apparecchio: Traffiphot IIIG

    REGIONE EMILIA ROMAGNA
    PROVINCIA DI BOLOGNA
    Castel San Pietro – Apparecchio: Ftr

    PROVINCIA DI MODENA
    Modena – Apparecchio: Photored F17A

    PROVINCIA DI PIACENZA
    Fiorenzuola

    PROVINCIA DI PARMA
    Fidenza

    REGIONE TOSCANA
    PROVINCIA DI MASSA CARRARA
    Massa

    REGIONE MARCHE
    PROVINCIA DI ANCONA
    Osimo

    REGIONE UMBRIA
    PROVINCIA DI PERUGIA
    Perugia

    REGIONE LAZIO
    PROVINCIA DI LATINA
    Formia
    Gaeta – Apparecchio: Photored F17A
    Minturno

    REGIONE CAMPANIA
    PROVINCIA DI CASERTA
    Caserta – Apparecchio: Photored F17A
    Vairano Patenora
    San Nicola la Strada – Apparecchio: Photored F17A

    PROVINCIA DI NAPOLI
    Caivano
    Torre Annunziata – Apparecchio: Photored F17A

    PROVINCIA DI SALERNO
    Cava de’ Tirreni

    REGIONE MOLISE
    PROVINCIA DI CAMPOBASSO
    Larino – Apparecchio: Photored F17A

    REGIONE PUGLIA
    PROVINCIA DI BARI
    Sannicandro – Apparecchio: Photored F17A
    Capurso – Apparecchio: Photored F17A
    Gravina – Apparecchio: Photored F17A
    Valenzano – Apparecchio: Photored F17A

    PROVINCIA DI BRINDISI
    Francavilla Fontana – Apparecchio: Photored F17A
    Fasano – Apparecchio: Ftr

    PROVINCIA DI LECCE
    Ortelle

    PROVINCIA DI TARANTO
    Massafra – Apparecchio: Photored F17A
    Se anche il tuo Comune ha installato un apparecchio per le contravvenzioni e non figura nell?elenco puoi segnalarlo alla redazione de La Radio a Coloriindietro

    LE APPARECCHIATURE AUTORIZZATEO REVOCATE DAL MINISTERO
    Dal 13 agosto in poi il Codice della Strada prevede, dunque, l?utilizzo degli apparecchi elettronici, senza l?ausilio di un agente di polizia, anche per le contravvenzioni agli automobilisti che passano con il rosso. Fino a pochi giorni fa, pero?, i comuni utilizzavano apparecchiature autorizzate dal Ministero delle Infrastrutture in base a decreti di omologazione che prevedevano comunque
    la presenza di un agente di polizia. Ma agli incroci gli agenti non c?erano e per le associazioni dei consumatori anche le multe elevate negli ultimi mesi sono illegittime.

    Solo adesso, a sette mesi dalle novita? introdotte dal Codice della Strada, il Ministero delle Infrastrutture ha rivisto le autorizzazioni ai sette apparecchi elettronici utilizzati in Italia e pochi giorni fa ha varato i nuovi decreti di omologazione. Le sorprese non mancano. Solo due apparecchi rispondono ai criteri necessari di affidabilita?, due non possono piu? essere utilizzati in alcun modo, uno puo? funzionare solo alla presenza costante di un agente, mentre due, i piu? diffusi, devono rispondere a condizioni di installazione e funzionamento che allo stato attuale non sembrano essere rispettate dai comuni.

    Ecco i nuovi decreti di omologazione:

    AUTOSTOP MINI K 10 – SODI SCIENTIFICA S.P.A.

    PHOTORED F17 – DITTA ITALTRAFF S.R.L..

    ITALIAN RED SPEED TM – DITTA INTERTRAFF S.R.L

    PHOTORED F17A – DITTA ITALTRAFF S.R.L.

    FTR – DOCUMENTATORE FOTOGRAFICO DI INFRAZIONE – DITTA ELTRAFF S.R.L

    TRAFFIPHOT III G – DITTA LINDBLAD & PIANA S.R.L

    AUTOSTOP K 20 – DITTA SODI SCIENTIFICA S.P.A.

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    CONTRAVVENZIONE, INTERESSI ECONOMICI E BILANCI COMUNALI
    Da Modena a Bergamo, da Brescia a Bari le associazioni dei consumatori che sollevano dubbi sull?utilizzo di queste apparecchiature sottolineano la mancanza di trasparenza nella gestione di queste apparecchiature e gli interessi economici che si nascondo dietro. I contratti d?appalto firmati dai Comuni con le aziende produttrici di questi strumenti prevedono che siano queste ultime ad occuparsi della gestione ordinaria, compresa la fornitura, il cambio e la consegna dei rullini fotografici sviluppati.
    Nella maggior parte dei casi questi contratti d?appalto prevedono, a favore delle aziende produttrici delle apparecchiature, un contratto percentuale sulle contravvenzione elevate, che pu? arrivare anche alla cessione del 50 % della multa.
    Pi? contravvenzioni, pi? guadagno: per le aziende, ma anche, ? ovvio, per i Comuni. Che in un periodo di tagli alle risorse dello Stato sembrano aver trovato ? denuncino le associazioni dei consumatori ? un facile sistema per rimpinguare le casse.
    Facciamo i conti in tasca al Comune di Modena, che ha installato il Photored F17 in sette incroci.
    All?approvazione del contratto il Comune prevedeva di corrispondere alla societ? che gestisce gli apparecchi, la Eurotraff di Manduria (Taranto) 103.000 Euro nel 2002 e 129.000 nel 2003.
    Alla fine del 2003, le 32.894 multe elevate, hanno portato ad un consuntivo ben diverso: il Comune ha versato all?Eurotraff 850 mila euro. 780 mila euro per i primi 10 mesi in base al contratto percentuale, 70 mila euro per novembre e dicembre in base ad un accordo forfettario con il quale il Comune ha sostituito l?impegno percentuale duramente contestato dai cittadini.
    A fronte degli 850 mila euro versati all?Eurotraff, l?attivazione del Photored F17 e le 32 mila 894 multe elevate nel 2003, valgono per il Comune di Modena un incasso potenziale ? ricorsi permettendo – di 4 milioni 189 mila 508 Euro (Pari a quasi 8 miliardi di lire). Una cifretta di tutto rispetto.indietro
    LE INDAGINI DELLA MAGISTRATURA ED I PRIMI RINVII A GIUDIZIO
    Sono cinque i comandanti di Polizia Municipale finiti sotto inchiesta e rinviati a giudizio per le procedure d?appalto relative alla gestione delle apparecchiature per le rilevazioni fotografiche ai semafori. I responsabili dei comandi di Formia, Gaeta, Minturno, Francavilla Fontana e San Pancrazio di Brindisi dovranno rispondere tutti dei reati di abuso di ufficio, corruzione e turbativa d?asta.
    Gli inquirenti hanno indagato insospettiti dal numero di contravvenzioni contestate dai cittadini e annullate dalla Prefettura o dai Giudici di Pace.
    Cosa c?era dietro la rabbia dei cittadini? Le indagini hanno portato ad acquisire documentazione preziosa in merito alle modalit? contrattuali intercorse tra i Comuni e la societ? Eurotraff, con sede a Manduria, in provincia di Taranto. Anche i rappresentanti legali della ditta, la stessa che continua a gestire impianti di rilevazioni fotografiche in varie citt? d?Italia, sono stati rinviati a giudizio.
    In molti casi sono stati i consiglieri comunali dell?opposizione a segnalare alla magistratura quella spartizione di denaro sempre pi? sospetta tra le amministrazioni comunali, che vedevano il loro bilancio lievitare oltre ogni aspettativa, e una ditta privata, che di fatto compartecipava agli utili e gestiva completamente l?installazione e la gestione ordinaria delle apparecchiature, compresa la fornitura, il cambio e la consegna dei rullini con le fotografie delle infrazioni accertate.

    Postato da Editor1
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