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    30
    mar.
    2004

    709: primi rinvii a giudizio per frode informatica

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    Il 27 marzo 2003 La Radio a Colori d? il via alla campagna di denuncia e di informazione sulla truffa dei dialers e dei 709. In pochi giorni arrivano in redazione migliaia di segnalazioni. In collaborazione con la Polizia Postale, il sito di Oliviero Beha pubblica il modulo per la denuncia. Incalzata dalla trasmissione e dalla ondata crescente di proteste Telecom ufficializza una procedura di contestazione per non pagare le connessioni truffaldine, offre la disabilitazione gratuita ai numeri pericolosi e comincia a risarcire gli utenti che hanno pagato ingiustamente. Un anno e 27 puntate dopo La Radio a Colori, in onda oggi alle 12,35 su RadioUno, torna ad occuparsi della vicenda.Al centro della puntata di oggi il primo rinvio a giudizio di 20 dirigenti di societ? italiane, accusati di frode informatica per aver diffuso i dialer pirata che truffavano gli utenti. Leggi l'agenzia Ansa di ieri.

    INTERNET: FRODE CON DIALER, PRIMI 20 RINVII A GIUDIZIO IN ITALIA

    (ANSA) – IMPERIA, 29 MAR
    I RAPPRESENTANTI LEGALI DI 20
    SOCIETA’ INFORMATICHE SPARSE IN SETTE REGIONI ITALIANE (LIGURIA,
    UMBRIA, CAMPANIA, LOMBARDIA, LAZIO, CALABRIA E MARCHE) SONO
    STATI RINVIATI A GIUDIZIO DAL SOSTITUTO PROCURATORE CHIARA VENTURI DI IMPERIA CON L’ACCUSA DI FRODE INFORMATICA,
    NELL’AMBITO DELL’INDAGINE ‘STOP DIALER’ CONDOTTA DALLA LOCALE POLIZIA POSTALE. A LIVELLO NAZIONALE SI TRATTA DELLA PRIMA VOLTA CHE UN’ATTIVITA’ INVESTIGATIVA DEL GENERE APPRODA A GIUDIZIO.
    L’INDAGINE ERA PARTITA, NEL MARZO DEL 2003, DA UNA RAFFICA DI
    DENUNCE DI UTENTI IMPERIESI DI INTERNET CHE AVEVANO RICEVUTO
    BOLLETTE TELEFONICHE CON CIFRE ASTRONOMICHE. NELLA SOLA
    PROVINCIA DI IMPERIA ERANO STATE ACCERTATE 1.000 TRUFFE, IN 12
    MESI, CON IMPORTI A VOLTE SUPERIORI AI 1.000 EURO A PERSONA.
    LE MODALITA’ DELL’ILLECITO CONSISTEVANO NELL’ATTIVAZIONE DI
    SOFTWARE, BATTEZZATI ‘DIALER’ CHE, A INSAPUTA E CONTRO LA
    VOLONTA’ DELL’UTENTE, SCOLLEGAVANO IL PROVIDER (FORNITORE DEL SERVIZIO INTERNET) LOCALE PRESCELTO, COLLEGANDO IL TELEFONO A LINEE INTERNAZIONALI A VALORE AGGIUNTO: QUELLE CON PREFISSO 709 O 899, UTENZE SATELITTARI E INTERNAZIONALI, CON COSTI AL MINUTO
    CHE TOCCAVANO LA SOGLIA DEI 10 EURO.
    GLI AGENTI DELLA POLIZIA POSTALE HANNO MONITORATO PIU DI 800
    SITI E OLTRE 600 TABULATI INFORMATICI. “DETERMINANTE, NEL
    RICOSTRUIRE I MECCANISMI DELLA FRODE E INDIVIDUARE I COLPEVOLI, HA DICHIARATO LISPETTORE IVAN BRACCO, COMANDANTE DELLA POLIZIA
    POSTALE DI IMPERIA – E’ STATA LA PREZIOSA COLLABORAZIONE DEI CITTADINI CHE DA TRUFFATI, IN PROCESSO, COMPARIRANNO COME TESTIMONI CHIAVE DELLA VICENDA.
    VA ANCHE DETTO CHE SE GLI
    INDAGATI SONO STATI DIRETTAMENTE RINVIATI AL PROCESSO, E’ SOLO
    PERCHE’ LA LEGGE CONSENTE, PER QUESTO REATO, LA POSSIBILITA’ DEL
    PUBBLICO MINISTERO DI SALTARE L’UDIENZA PRELIMINARE”. NEL CORSO
    DELL’OPERAZIONE, I POLIZIOTTI HANNO ELEVATO SANZIONI AMMINISTRATIVE PER CIRCA 750.000 EURO.

    Consulta il Dossier sul 709.

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