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    14
    apr.
    2004

    Quando il palazzo cade a pezzi

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    Di solito ? una metafora. Ma in questo caso no. Il palazzo che cade realmente a pezzi ? quello della Fondazione Enasarco in via San Giovanni Bosco, nel quartiere romano del Tuscolano, nel quale vivono 430 famiglie ed operano 30 imprese commerciali o artigiane. Il palazzo Enasarco di via San Giovanni Bosco.

    Dopo una lunga serie di inutili comunicazioni alla propriet?, con le quali sono state segnalate le condizioni generali di fatiscenza ed il crollo di pezzi di intonaco dai balconi, alcuni inquilini hanno deciso di chiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco per una verifica delle condizioni dello stabile.

    Uno dei terrazzi del palazzo Enasarco che cadono a pezzi

    Il 21 dicembre del 2003 i Vigili del Fuoco intervengono, effettuano controlli sui frontalini dei balconi e rimuovono le porzioni di intonaco in imminente pericolo di caduta sul fronte stradale di via San Giovanni Bosco.

    Una fila di balconi del palazzo Enasarco lesionati.

    Nel pomeriggio i Vigili del Fuoco inviano un fonogramma indirizzato, tra gli altri, alla Fondazione Enasarco nel quale vengono chiesti “un’accurata verifica degli intonaci dei frontalini e delle soglie dei balconi degli edifici condominiali e delle due canne fumarie ubicate nei cortili interni degli edifici che si presentano lesionate”; “lavori di assicurazione e ripristino che il caso richiede”; “la protezione con opportune opere dell’area sottostante le facciate interessate dal civico 1 al 97 compresi di via San Giovanni Bosco” e, a scopo cautelativo, l’interdizione al transito lungo “i marciapiedi perimetrali dei cortili interni con accesso ai civici 15, 49 e 83 di via San Giovanni Bosco, nonche? l’uso di tutti i balconi degli edifici”.

    Il 19 gennaio scorso alcuni operai hanno montato, per conto dell?Enasarco, i ponteggi che proteggono i marciapiedi esterni e gli ingressi all’interno dei cortili dalle eventuali cadute di pezzi di cornicione dai terrazzi.

    Il cortile interno del palazzo Enasarco occupato dalle impalcature che dovrebbero proteggere gli inquilini dall’eventuale caduta di pezzi di cornicione.

    Le protezioni impediscono di fatto il passaggio lungo il marciapiede di via San Giovanni Bosco, che sta penalizzando gravemente i commercianti e gli artigiani come lui.

    Il marciapiede di via San Giovanni Bosco occupato dalle impalcature che dovrebbero proteggere i passanti dall’eventuale caduta di pezzi di cornicione.

    Inquilini e commercianti speravano, per?, che il montaggio dei ponteggi fosse l’inizio dei lavori di manutenzione straordinaria promessi da tempo dall?Enasarco.

    L’angolo tra via San Giovanni Bosco e via Calpurnio Fiamma occupato dalle impalcature di protezione.

    Sono passati quasi tre mesi ma i lavori non sono ancora iniziati.

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