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    10
    giu.
    2004

    Multe, semafori rossi e amministrazioni in battaglia

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    A quattro mesi dall?inizio dell?inchiesta de La Radio a Colori, la vicenda delle multe ?elettroniche? ai semafori rossi si conferma per quello che ?: un pasticcio normativo ed amministrativo dal quale sar? difficile uscire facendo salvi i diritti e i doveri dei cittadini. Secondo una stima prudente sono oltre 150 mila gli automobilisti multati, per violazione del semaforo rosso, sulla base delle fotografie scattate dagli apparecchi elettronici che decine di amministrazioni comunali hanno collocato in prossimit? degli incroci.

    Prefetture e giudici di pace sono sommersi dai ricorsi dei cittadini che contestano la legittimit? e l?affidabilit? di questi apparecchi elettronici: fotografie in cui non si vede bene il semaforo, sistemi tarati con una luce gialla di 3 secondi che non permette di evitare il rosso, immagini che mostrano in presunta infrazione pi? macchine.
    Gli automobilisti non avrebbero potuto sollevare contestazioni se i comuni italiani avessero rispettato alla lettera la normativa in materia. Come confermato di recente dal Ministero dell?Interno l?uso di queste apparecchiature elettroniche pu? essere considerato legittimo solo a partire dal 18 marzo scorso: giorno nel quale il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha varato i nuovi decreti di omologazione ed ha stabilito quali di queste apparecchiature possono essere utilizzate senza la presenza del personale di Polizia. Per il Ministero dell?Interno le decine di migliaia di contravvenzioni elevate prima del 18 marzo scorso sulla base del solo documento fotografico e senza che all?incrocio fosse presente un vigile, sono, se impugnate dagli interessati, suscettibili di annullamento.
    Per fare chiarezza sulla vicenda il Viminale aveva annunciato una circolare destinata ai Prefetti, ma, ad oltre un mese dall?annuncio, del documento non c?? traccia. Secondo le associazioni dei consumatori al ritardo non ? estranea l?opposizione dell?Associazione Nazionale Comuni Italiani, preoccupata da una soluzione che smentirebbe l?operato delle amministrazioni comunali, con inevitabili risvolti economici per i mancati guadagni previsti e per l?eventuale rimborso agli automobilisti che hanno gi? pagato ingiustamente.
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