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    21
    giu.
    2004

    Impossibilit? a esportare grazie alla burocrazia

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    Spett. redazione, sono l'amministratore di una piccola societ? commerciale di Albenga in provincia di Savona che esporta piante vive in vaso prevalentemente nei paesi dell'Europa centro-settentrionale. Vi scrivo per segnalarVi che da due settimane ci ? impossibile esportare cactee e piante grasse in Svizzera, Paese con il quale i recenti accordi bilaterali hanno semplificato di molto le procedure amministrative e fitosaniatrie per l'esportazione di piante in vaso, perch? tali piante per poter entrare nella Confederazione Elvetica devono essere accompagnate dal certificato CITES (Convention on International Trade of Endangered Species - Convenzione sul commercio internazionale di specie a rischio di estinzione).

    Sino al 31 maggio u.s. tale certificato era rilasciato dal Servizio Fitosanitario Regionale, al quale veniva richiesto direttamente e che veniva ottenuto dopo la visita dell’Ispettore presso la ns azienda; il tempo necessario ad ottenere il Certificato era non superiore alle 48 ore dalla richiesta.
    Una recente circolare ha complicato le cose, perch? pare abbia tolto competenza al Servizio Fitosanitario Regionale e l’abbia attribuita al Corpo Forestale dello Stato, il cui Ufficio di Imperia (competente per territorio e dove peraltro si trovano operatori gentilissimi) non ha per? la necessaria abilitazione al rilascio del Certificato se queste piante sono coltivate o ricoltivate in Italia; dovrebbero cio? solo transitare da altro Paese.
    Questa situazione rientrerebbe nella normale illogica burocratica se fosse a diffusione nazionale, ma qui sta il bello. Le uniche due regioni, a quanto ci ? riportato dai vari enti contattati, nelle quali il Servizio Fitosanitario Nazionale non rilascia pi? il certificato e il Corpo Forestale non lo pu? ancora rilasciare sono la Lombardia e la Liguria… Mi dispiace per gli amici lombardi, ma lascio a Voi immaginare cosa questo comporti per una regione come la Liguria con due importanti distretti florovivaistici (Sanremo e Albenga).
    Complimenti per la strategia nel commercio estero, di cui spesso ci vantiamo come di un fiore all’occhiello del nostro povero Stato. Dimostriamo ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, di essere veramente una Repubblica da due soldi dove l’imprecisione e la leggerezza burocratica nell’emissione di circolari, norme e documenti causa danni ben maggiori dell’immaginabile, con la sicurezza che prima che vi si ponga rimedio sar? certamente un po’ troppo tardi.
    Cordialmente
    Marco Gagliardi
    ALBEPLAN.T. S.r.l.

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