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    22
    giu.
    2004

    Spamming: arriva la prima condanna

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    Da Rai NEWS Giudice di Napoli riconosce il danno da 'spamming'. Cittadino risarcito con mille euro E-MAIL CON PUBBLICITA', ARRIVA LA PRIMA CONDANNA Il giudice ha stabilito che i messaggi pubblicitari di posta elettronica non richiesti e non 'preventivamente autorizzati' rappresentano una violazione delle legge sulla privacy e la societa' che li invia "deve rispondere del comportamento illecito dei dipendenti". Recepite le direttive emanate lo scorso anno dal Garante, Stefano Rodot? ?

    Un risarcimento di mille euro piu’ 750 di spese legali e la pubblicazione su alcuni giornali della sentenza di condanna: questa la decisione di un giudice di pace di Napoli che cosi’ ha riconosciuto a un cittadino “il danno da spamming”. Il giudice ha stabilito che i messaggi pubblicitari di posta elettronica non richiesti e non ‘preventivamente autorizzati’ rappresentano una violazione delle legge sulla privacy e la societa’ che li invia “deve rispondere del comportamento illecito dei dipendenti”.
    Nella causa intentata dall’avvocato Angelo Pisani, del movimento ‘Noi consumatori’, contro un’azienda di articoli sportivi, il magistrato ha affermato tra l’altro che “l’invio di posta elettronica indesiderata e’ illegittimo sotto due profili: da un lato per la scorrettezza e l’illiceita’ del trattamento dei dati personali e dall’altro perche’ provoca una illegittima intrusione nella sfera privata del soggetto destinatario e cio’ costituisce una lesione delle sua riservatezza, come stabilito anche dal Garante per la privacy”. Secondo l’avvocato Pisani “la sentenza ha sostanzialmente anticipato con una tutela giurisdizionale i filtri informatici che alcune aziende stanno studiano per la difesa dallo spamming. E questo dimostra che il problema esiste ed e’ piu’ grave di quanto non possa apparire”.
    Proprio lo scorso anno, il Garante per la privacy, Stefano Rodot?, aveva precisato i criteri da usare per le comunicazioni commerciali e promozionali su internet in seguito alla direttiva Ue sullo spamming, considerato fuorilegge e, se effettuato a fini di profitto, punibile ai sensi del codice penale con sanzioni varie. Nei casi pi? gravi, con la reclusione. Dopo una serie di interventi mirati, che avevano portato a sospendere l’attivit? illecita di alcune aziende e persone fisiche e a denunciarne talune all’autorit? giudiziaria, Rodot? aveva adottato un provvedimento sull?invio in Internet di e-mail promozionali o pubblicitarie, che comprendeva anche la segnalazione delle sanzioni previste, dalle multe all’arresto da sei mesi a tre anni.
    Da Rai NEWS

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