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    28
    giu.
    2004

    L’agenzia spaziale oscura la chiesa di s. croce al flaminio

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    Caro Dott. Beha, oltre che suo ammiratore sono un suo ascoltatore da molti anni. Invieremo questo messaggio ai destinatari in calce ma prima a lei. Quello che nemmeno era immaginabile ? una realt?...

    L?area delle caserme di Via Guido Reni, apparentemente destinata al Museo dell?Arte contemporanea, avr? sul lato sinistro un mostro di nove piani che ospiter? l?Agenzia Spaziale Italiana. Di fronte c?? una delle chiese pi? belle del novecento, Santa Croce al Flaminio, che gli abitanti non vedranno pi?.
    La gara di concorso di questo palazzone ? stata vinta dall?Architetto Massimiliano Fuksas che potr? vantarsi di essere riuscito a fare quello che neanche un geometra delle pi? bieche speculazioni edilizie dei litorali di Lavinio ed Anzio avrebbe potuto fare.
    Non si capisce poi la collocazione di questo edificio a vocazione militare in un?area ormai destinata ad arte, musica, sport.
    Perché gli abitanti del Flaminio, gi? pressati dalla invadente presenza dello Stadio Olimpico, con partite e concerti, dall?Auditorium, dallo Stadio Flaminio, dal Palazzetto dello Sport, dal Teatro Olimpico, dal nuovo arrivo del Maurizio Costanzo Show ecc. dovranno accettare una presenza ancora pi? scomoda perché richieder? massimi margini di sicurezza, guardia armata, telecamere, via vai di personaggi ultraprotetti, rischi per i cittadini in un momento politico ed economico cos? difficile, ecc.
    Queste politiche di urbanizzazione pubblica sfrenata (nove piani in un territorio che era destinato a edilizia estensiva, al massimo due piani) incoraggiano poi l?abusivismo da parte dei privati ed ? per questo che poi le sentenze di appello o di cassazione vengono vinte dagli speculatori, in barba a tutte le pi? elementari norme di convivenza civile.
    In pi? il progetto prevedeva inizio lavori 200O fine 2004 siamo al 2004 ed iniziano ora, perché?Comitato Cittadino Flaminio – Giorgio de Tommaso

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