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    28
    giu.
    2004

    La strada lunga e tortuosa della legalit?

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    Nel gennaio 2004 ho fatto richiesta all'ufficio del lavoro di Genova per assumere una colf filippina e sono stato informato che i tempi di lavoro per la domanda erano 60 giorni. Risultato: domanda accettata il 23 gennaio, autorizzazione concessa il 18 Giugno perci? 120 giorni, l'esatto doppio di quanto previsto dalla legge.

    Veniamo ora alla questura che dovr? rilasciare il nullaosta per concedere il visto alla signora in questione. Dopo ripetuti e vani tentativi di contattare l’ufficio stranieri per telefono mi reco in questura con i documenti alla mano. Dopo due ore di coda mi viene comunicato che per prendere l’appuntamento per presentare la pratica ci si deve trovare la domenica alle ore 13 all’ufficio stranieri per prendere il numero. Ieri, domenica, mi sono recato all’ufficio stranieri alle ore
    10.30. La coda malgrado l’ora era gi? lunghissima e la questura ha iniziato
    a ricevere le persone in fila alle ore 14.30 anzich? alle 13 con il
    risultato che ho ottenuto il mio appuntamento per mercoled? prossimo alle ore 18.30 dopo ben 8 ore di coda, sotto il sole cocente, insieme a tutti quei poveri lavoratori stranieri che pur di avere i documenti in regola
    sopportano tutto questo.
    Il problema ? che quando sono arrivato allo sportello richiedendo un
    appuntamento per presentare una richiesta di nullaosta, l’impiegato mi ha guardato un po stupefatto dicendomi “va b? io le do l’appuntamento e poi vediamo” tradotto in cifre, non sapeva neanche che cosa fosse! La morale della storia ? la seguente, noi italiani paghiamo le tasse, profumatamente, quando vogliamo fare qualche cosa seguendo le regole la vita diventa molto complicata. Sarebbe molto semplice assumere una colf in nero non pagare l’inps e fregarsene. Ma quando uno vuole seguire l’iter convenzionale la strada diventa lunga e tortuosa, specialmente in questura non sarebbe meglio avere uno sportello amministrativo dedicato agli italiani cos? come esiste quello per gli stranieri? Perch? trattarli come bestie? In fin dei conti sono la nostra nuova forza lavorativa, gli italiani certi lavori non li vogliono pi? fare. Anche loro meritano di essere trattati per quello che sono, molto spesso alacri lavoratori e brave persone.
    BehaBlog ringrazia Roberto Rossi

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