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    14
    lug.
    2004

    Pop corn con topo nella busta

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    da www.corriere.it Rapporto di ?Movimento del Cittadino? e ?Legambiente? Parte del settore alimentare ? ?avvelenato?: sono state sequestrate merci per oltre 102 milioni di euro ROMA - Non ? vero che in Italia si mangia bene. Non sempre e, spesso, a essere a rischio ? la salute di chi si siede a tavola. Se ne vedono di tutti i colori, perfino un topo ammuffito nel pacchetto dei pop-corn, ma ? raro che si inquadri il fenomeno nel suo complesso.

    Le cifre, contenute in un nuovo rapporto, aiutano: 102.024.841 euro ? il valore complessivo dei sequestri effettuati dai Carabinieri per la Sanit? durante le ispezioni nel settore alimentare; 15.002 infrazioni accertate, 8.299 persone segnalate alle autorit? e 47 arrestate. Inoltre sono state 804 le chiusure ordinate durante le indagini svolte nei supermercati, nelle mense, negli allevamenti zootecnici, nelle macellerie e nei mercati ortofrutticoli. Dall?acqua minerale ai dolci, dai pomodori alle vongole, frodi, infrazioni e sofisticazioni hanno messo a rischio la salute di chi acquista e mangia alimenti dalla provenienza dubbia o falsa.
    LE FONTI DEL RAPPORTO ?TRUFFE A TAVOLA 2004? – Sono queste alcune delle conclusioni contenute nel rapporto ?Truffe a tavola 2004?, il primo sulle frodi e l?illegalit? nelle filiere agroalimentari di Salute&Gusto – lo sportello informativo sulla sicurezza alimentare del Movimento del Cittadino in collaborazione con Legambiente, con il contributo del Ministero delle Attivit? Produttive – elaborato sulla base degli ultimi rapporti disponibili stilati dai Carabinieri per la Sanit? (Attivit? Operativa 2002); dall?Ispettorato repressione frodi del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (rapporto 2003), e sull?elenco delle sentenze passate in giudicato pubblicate dal Ministero della Salute (febbraio 2004).
    ORRORI IN TAVOLA – Nel paese del mangiar bene si sono invece scoperti errori ed orrori: torroncini morbidi invasi da vermi e ragnatele, funghi porcini ammuffiti, con presenza di larve morte, foglie, erba ed aghi di pino; torte con scarafaggi, pop-corn sudici, invasi da parassiti e con un topo di piccole dimensioni mummificato nella busta; merendine rancide nel distributore self-service dell?ospedale. Dal Veneto alla Sicilia, nel chiuso delle cucine, negli allevamenti e nei magazzini, si commettono infrazioni di ogni genere.
    I casi di mancata igiene, incuria e inquinamenti vari, vengono quotidianamente scoperti dalle forze dell?ordine impegnate a sequestrare merci dubbie e a sanzionare i responsabili.
    Nel rapporto sono messe in evidenza le infrazioni della parte ?negativa? del settore alimentare, quella gestita da imprenditori truffaldini quando non dalla vera e propria criminalit? organizzata, e che niente ha a che vedere con tutto il resto del mondo alimentare, fatto di qualit?, tradizione e attenzione al consumatore.
    L’ALLEVAMENTO – Il settore pi? problematico si conferma quello dell?allevamento, con casi di macellerie prive di autorizzazioni e con strutture inadeguate e sporche; uova destinate al consumo animale vendute agli umani; miele con etichette ingannevoli; medicinali importati dalla Cina somministrati illegalmente agli animali e carni brasiliane vendute come nazionali; norme anti-Bse sistematicamente trascurate; prodotti scaduti rietichettati e messi in commercio, e poi certificati contraffatti, capi privi di marchi auricolari di riconoscimento o non vaccinati. Ma pure tanti casi di maltrattamento di animali e ritrovamenti di carcasse non smaltite correttamente. Veterinari compiacenti, impiegati collusi e imprenditori senza scrupoli fanno quindi della carne uno degli alimenti pi? pericolosi.
    PANE, PASTA E RISO – Non sono rari i casi di pane cotto in un forno con presenza di mica e fibre d?amianto, di riso scadente e pieno di parassiti venduto come prodotto di alta qualit?; oltre alla pasta industriale camuffata in ?fatta in casa?, i dolci immagazzinati in scantinati sporchi e privi di autorizzazione. Non mancano nemmeno i casi di presenza di organismi geneticamente modificati (ogm) oltre il limite di legge nei biscotti e nel gelato e i prodotti da agricoltura convenzionale venduti come biologici.
    PESCE – Non stati rari i casi di molluschi provenienti da allevamenti abusivi in acque altamente inquinate, vongole veraci con cariche macrobiche superiori ai limiti ammessi, tonno congelato venduto come fresco.
    da www.corriere.it

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