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    10
    ago.
    2004

    Incontri noiosi? uno squillo ci salver?

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    da www.corriere.it Chiamate d'emeregenza per troncare situazioni senza uscita di Luca Goldoni ?La sua casa ? allagata?, oppure ?Suo figlio a scuola ha picchiato l?insegnante?, oppure ?La sua colf filippina ? stata arrestata per spaccio di hashish?, oppure ?Il suo cane ha azzannato un poliziotto?.

    Questo ? forse il tipo di telefonata d?emergenza che due societ? californiane di cellulari, la Cingular e la Virgine Mobile, offrono ai loro abbonati invischiati in un incontro indesiderato. Volete troncare una conversazione senza via d?uscita – dice lo slogan -, affidatevi al nostro rescue ring (squillo di salvezza). Costo: 25 centesimi per la prenotazione pi? il tempo del messaggio. In un mese, 10 mila clienti tratti a salvamento.
    Confesso che tra il vortice di novit? che riguardano il cellulare (che pu? girare un film, spiare l?amante, giocare in Borsa, seguire le Olimpiadi, eccetera) questo squillo di salvezza mi sembra la scoperta dell?acqua calda. Da tempo immemorabile facevamo qualcosa di simile mettendoci d?accordo con la moglie, la segretaria, un amico affinché, a orario stabilito, ci venissero in soccorso con un colpo di telefono consentendoci di liquidare un seccatore con una scusa credibile.
    Limitiamoci dunque a prendere atto che le nostre improvvisazioni ruspanti sono state omologate dalle grandi compagnie telefoniche.
    ? certo che il cellulare ficca sempre di pi? il naso nella nostra vita.
    Sappiamo delle tragedie coniugali provocate da un messaggino ricevuto e non cancellato, o da un Sms compromettente inviato al destinatario sbagliato, o da una semplice chiamata non risposta di cui resta per? traccia, con numero chiamante, ora e minuti. Peggio di un?impronta digitale.
    ? forse per risarcire l?abbonato di questi danni incalcolabili che le societ? telefoniche hanno pensato di tenergli bordone, cio? di offrirgli degli alibi. Per esempio se un coniuge riceve una chiamata di controllo mentre si trova in situazioni imbarazzanti, pu? usufruire – previo abbonamento – di innocui rumori di fondo: il brus?o di un ufficio, la sirena dei pompieri, i boati dello stadio, l?allegretto di un quartetto d?archi (un amico mi ha per? detto di avere inventato un sistema pi? semplice: si avvolge il telefonino in tre strati di carta stagnola che lo isolano dal mondo in uno stato di innocenza e imponderabilit?).
    Sull?uso demenziale che i nostri compatrioti fanno del telefonino ? stato scritto ampiamente. Poco tempo fa l?ho sentito squillare in un confessionale, seguito da una voce femminile: ?Scusi padre… no, adesso non posso… ti richiamo… dica padre… amen?.
    A uno spettacolo veramente impressionante si pu? assistere sugli aerei di linea in occasione di ogni volo nazionale. All?invito della hostess, tutti disattivano disciplinatamente il cellulare. Ma all?atterraggio il jet non ha ancora finito di parcheggiare che tutti riprendono a parlare come indemoniati, quasi che per un?ora siano rimasti in apnea, segregati dal resto dell?umanit? (ma anche chi ? meno fanatico cade quasi in una crisi di panico allorché il cellulare, sperduto in una borsa, in una tasca, sotto il sedile dell?auto, continua a squillare senza che riusciamo a raggiungerlo. Misterioso potere di questo aggeggio, pi? forte del buonsenso e della ragione).
    Detto questo e tornando allo squillo di salvezza cui ricorrono diecimila californiani al mese non credo che avr? successo anche in Italia. Continueremo ad aiutarci fra noi, senza abbonamento, gratis.
    da www.corriere.it

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