• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > Il famigerato passante di mestre
    13
    ago.
    2004

    Il famigerato passante di mestre

    Condividi su:   Stampa

    Voglio denunciare un silenzio importante che riguarda in buona parte gli organi di informazione, le associazioni ambientaliste e tutti gli altri soggetti che dovrebbero portare alla luce i problemi dei cittadini. Lo stato centrale in perfetta intesa con la Regione Veneto sta mettendo in cantiere una delle opere pubbliche dall'impatto pi? devastante sul territorio: il famigerato "passante di Mestre".

    Quello che sta emergendo ora che si sta putroppo passando alla fase esecutiva, ma che era gi? chiaro in fase di presentazione del progetto, ? che questa opera ? destinata a sventrare, a violentare pesantemente un territorio ad altissima urbanizzazione gi? oggi in una situazione di equilibrio precario.
    Un’autostrada ad otto corsie (ci sono anche quelle di emergenza) che alterer? in maniera irreversibile la vivibilit? del nostro territorio, distruggendo campi coltivati, passando a pochi centimetri da case, scuole, insediamenti produttivi; che andr? a sconvolgere la viabilit? locale, l’equilibrio idrogeologico (ricondiamo moltissimi tratti in galleria o in trincea) delle nostre falde, dei nostri canali, dei nostri corsi d’acqua; che produrr? un elevatissimo livello di inquinamento atmosferico da gas di scarico.
    E a fronte di tutta questa prospettata distruzione il silenzio assordante di tutte le associazioni ambientaliste e degli organi di informazione. Se 5 km di autostrada tra Pordenone e Conegliano sono stati sufficienti per far ritardare di 10 anni i lavori dell’autostrada, con un impegno costante delle associazioni ambientaliste e con il supporto dei mass media, io penso che un proporzionale sforzo dovrebbe essere messo in campo per i 32 km di devastazione che sono di fronte a noi.
    Il mio ? un disperato appello affinch? la sua trasmissione in particolare faccia sentire la sua voce assieme ai comitati di cittadini lasciati sempre pi? soli anche dai comuni che stanno barattando la qualit? della vita del territorio per qualche centinaia di migliaia di euro per la viabilit? complementare (foriera anch’essa di devastazioni pesanti).
    Marco – un cittadino costernato

     commenti
    Commenti
    0

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook