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    23
    ago.
    2004

    Dialer, contestate le lettere telecom

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    da www.punto-informatico.it L'azienda scrive agli abbonati che hanno sporto denuncia contro i dialer gonfiabolletta per tentare di appropriarsi, questa l'accusa dei consumatori, dei denari dei dialer Roma - Diverse le segnalazioni giunte a Punto Informatico da parte di abbonati Telecom che hanno presentato denuncia contro i gestori di dialer gonfiabolletta e che stanno ricevendo dall'operatore telefonico una singolare lettera. Lettera che, secondo l'associazione dei consumatori ADUC rappresenta una manovra di Telecom per incassare i denari dei dialer.

    Si tratta di una missiva indirizzata a chi ha pagato parzialmente le bollette senza versare, come consigliato a suo tempo dalla stessa Telecom, quella parte di addebiti legati ai dialer. Nella lettera, Telecom chiede di sapere se, sulla base della denuncia presentata, l’autorit? giudiziaria abbia o meno disposto il rinvio a giudizio degli imputati “per l’accertata frode”. “Come noto – spiega Telecom – (…) gli atti (…) le vengono notificati in qualit? di persona offesa dal reato”.
    Telecom annuncia che, in mancanza di risposta dell’utente, contatter? l’abbonato direttamente “per la definizione del reclamo”, e sottolinea che fino a quando ci? non avverr? “restano sospese le azioni di recupero del credito degli importi”.
    La lettera non ? piaciuta agli utenti che l’hanno segnalata a Punto Informatico i quali temono sia una manovra dell’azienda per iniziare le operazioni di recupero di un credito che a suo tempo lo stesso operatore aveva ritenuto necessario sospendere. Una forte critica in questo senso ? stata espressa nelle scorse ore anche da ADUC, l’associazione dei consumatori e degli utenti, che si dice convinta degli intenti di Telecom.
    “Gli imputati di accertata frode – spiega ADUC – sono nella maggior parte dei casi ignoti, oppure con domicili in localit? tipo Papuasia, isoletta/Stato dei Carabi o del Pacifico. E non ci risulta che lo status di “ignoto” nel frattempo sia cambiato per alcuno, oppure che la “giustizia postale” italiana sia arrivata in Papuasia, etc..”
    Secondo ADUC “la richiesta di Telecom di informarsi sullo stato dei fatti ? solo fumo negli occhi per accreditare il proprio presunto interessamento dalla parte dell’utente oltre ad una perdita di tempo per l’utente stesso, perch? se le indagini fossero terminate il denunciante ne avrebbe avuto notifica, e sulle indagini in corso non si possono avere informazioni”. “Questo – continua ADUC – vuol dire che la prossima comunicazione di Telecom a questi utenti sar? la richiesta del pagamento di quanto era stato decurtato dalla bolletta, gravato ovviamente di interessi e more, pena il distacco della linea”.
    da www.punto-informatico.it

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