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    28
    ago.
    2004

    A cena con dodici bimbe. ehm, bombe

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    dal Blog di Enzo Baldoni http://bloghdad.splinder.com domenica, 08 agosto 2004 Stasera, finalmente a cena fuori dal compound del Palestine - Sheraton, che ? pesantemente controllato dagli americani e dalla neonata polizia irachena. Ceniamo in un kebab sulla strada, nessuno parla inglese, non esistono men? e nemmeno la birra, ma il pollo ? delizioso (si mangia con le mani, chiaro). Ghareeb ? ingegnere, ? intelligente e molto colto, come gran parte dei palestinesi, parla un discreto inglese e conosce bene la storia. Una compagnia piacevole. E poi ? pi? grosso di me e somiglia moltissimo a un certo Giodi di cui sono molto amico. Cosa chiedere di pi? alla vita? Mah, magari una bimba. Debbo avere l'Onnipotente dalla mia parte, perché mi esaudisce in dieci secondi netti. Il guaio ? che deve essere un po' sordo. Avevo detto bimba, signore, BIMBA! Non BOMBA!

    BOOOM! Uno scoppio.
    Poi un altro.
    Subito, un terzo.
    Allora cominciamo a contare.
    Booom!
    - Quattro.
    Boom!
    - Cinque
    Booom!
    - Sei.
    Boom!
    - Sette. Questa ? la reazione alla conferenza stampa del primo ministro Allawi, che oggi non ha dato la minima chance alla resistenza: ha detto che sono fuorilegge, che saranno cacciati e arrestati.
    Boom!
    - Otto. Mmmm … As Sadr sta veramente incazzato.
    Nella Zona verde partono le sirene.
    - Le suonano adesso, le sirene: a chi ? ferito non serviranno gran che.
    Boom!
    - Nove.
    Passano veloci quattro Humvees dell’esercito USA, saettando un faro sulla folla. Sembra che scappino. Tutti gli avventori del ristorante si mettono a ridere e schiamazzano all’indirizzo degli americani.
    Boom!
    - Dieci.
    La gente ? tranquilla, continua a mangiare e a ridere. I missili sono diretti sulla Zona Verde, quartier generale dei sempre pi? odiati statunitensi.
    Boom!
    - Undici.
    Boom!
    - Dodici.
    Dodici bombe nel giro di un’ora. Difficile sottovalutarne il significato simbolico.
    Fantastici americani. In un anno di arroganza, violenza, maltrattamenti in carcere, arresti illegali e disordini sono riusciti a sprecare tutto il capitale di credibilit? che si erano costruiti con la cacciata di Saddam. Adesso anche chi li aveva festeggiati all’arrivo non aspetta altro che si tolgano dai coglioni.
    E Moqtada As Sadr, stasera, ha inviato a Bush una dozzina di rose scarlatte.
    dal Blog di Enzo Baldoni

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