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    07
    ott.
    2004

    Beha sei unico!

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    da www.dagospia.com AL POSTO DI MARRAZZO: VIANELLO. ORA CI VORREBBE LA MONDAINI AL POSTO DELLA GRUBER ? IL DOVERE DELLA CATTIVERIA ? PISCIARE A GENOVA ? LE SCUSE AD ANWAR ? IL MINUTO DI SILENZIO PER IL BOSS ? BEHA SEI UNICO! ? GLI ?ISOLANI? DI LELE MORA... Lettera 1 Caro Dago, Il gelato preferito da Casini ? "Stralciatella". Al posto di Marrazzo: Vianello. Ora ci vorrebbe la Mondaini al posto della Gruber. Natalino Russo Seminara

    Lettera 2
    Il dovere di essere “cattivi”.
    Cos? scriveva Herbert Spencer nel 1870:
    “Nutrire gli incapaci a spese dei capaci, ? una grande crudelt?. ? una riserva di miseria ammassata per le future generazioni. Non si potrebbe fare alla posterit? un pi? triste regalo di quello di ingombrare l’esistenza di un numero sempre pi? grande di imbecilli, di parassiti, di criminali.
    Aiutare i mendicanti per moltiplicarli, equivale in fondo a preparare maliziosamente per i nostri discendenti una moltitudine di nemici. Il buon filantropo gioisce sul momento per la dolcezza di fare del bene, ma delega agli altri le future miserie alle quali egli stesso sfugge.
    ? lo spreco di denaro ispirato alla interpretazione della massima evangelica: – la carit? cancella i peccati -; ci si sforza di acquisire un buon posto nell’altro mondo, senza preoccuparsi di quello che pu? accadere ai propri simili”?
    Ezzelino
    Lettera 3
    Caro Dago, ti invio una foto tratta dal sito di una forza politica ligure.
    Questo muro si trova dinnanzi alla Chiesa della Commenda in pieno centro a Genova, appena ristrutturata.
    Lc
    Lettera 4
    Caro Dago, ho apprezzato moltissimo l’autocritica del (ieri mercoled?) TG5 e del giornale ?Libero? sulla inesistente informazione della tristissima e vergognosa vicenda dell’Iracheno assassinato dai “resistenti”, continuo a non vedere nulla invece sul fronte dei compagnucci con l’eschimo pardon col “burca” né dal gatto Medoro e del suo fido padrone, nemmeno un girotondo piccolo piccolo. Una bandierina alle finestre, una manifestazione dei disobbedienti, un sit-in davanti palazzo Ghigi, una no-globalata al colosseo, una candela da Veltroni, una carriolata di letame da D’Erme, una protesta in bicicletta dei prodiani. Insomma NIENTE! Bisogna dedurre che anche stavolta la colpa ? solo del Berlusca! Le Simone sono andate dal Papa? e tutti vissero felici e contenti!
    Antonio il Ciociaro
    Lettera 5
    Nella rubrica “Mai dire Rai” del 6 ottobre, scrivete che mai l’azienda pubblica televisiva ha avuto tante vertenze di lavoro come negli ultimi tempi. Ora, anche ammettendo che non le perda proprio tutte, ? lapalissiano che tante cause gravano in modo abnorme sul bilancio aziendale. Infatti, alle spese legali, nel caso di condanna si possono aggiungere il risarcimento dei danni e il pagamento delle retribuzioni fino alla reintegrazione nel posto di lavoro.
    Esempi recenti e noti a tutti sono quelli di Santoro e di Beha. In una qualunque azienda privata i dirigenti responsabili con i loro atti di una simile conflittualit? (soprattutto se perdente) sarebbero senza indugio licenziati e persino fatti oggetto di richieste di risarcimento danni. Nella Rai, invece, non succede. L’unica cosa che sanno fare ? aumentare continuamente l’importo del canone annuo. Mi domando: il cittadino – contribuente ha qualche potere per agire nei confronti di simili incompetenti?
    Franco Forte
    Lettera 6
    Ciao Dago, domanda bruciapelo: ma ? normale una trasmissione che incensa Briatore e piglia per il culo ? trattandolo da rincitrullito ? un poeta di ottant?anni?
    Ma ?sta Ventura perché non la finisce di tirare gi? morali a destra e manca?
    Luca da Roma
    Lettera 7
    Caro Dago, sono sicuro che a molti dei tuoi fedelissimi lettori non sia sfuggita la vicenda un po’ strana che si ? verificata Domenica scorsa a Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone. Gli arbitri della partita, nella quale era impegnata la squadra locale, hanno fatto rispettare il famoso minuto di silenzio, decisione da cui ? scaturito il provvedimento della federazione, sospendendo la terna arbitrale per alcune giornate.
    Tutto ci? non pu? che fare sorridere. Chi conosce Isola Capo Rizzuto sa perfettamente che l? ci sono regole che vanno di l? della norma, lo sanno benissimo le stesse forze dell’ordine. In realt? “qualcuno” ha intimato la terna arbitrale di far rispettare il minuto di silenzio. Questi cosa potevano fare, mettere in pericolo la propria vita per una partita di pallone? Lo stupore ti coglie, invece, allorquando una classe dirigente che non ? stata capace di fornire risposte convincenti su bilanci truccati, evasione e trasferimenti sospetti di denaro, doping, partite truccate, promozioni a colpi di sentenze ecc., nel momento in cui meno te lo aspetti si lancia in questo gesto integerrimo: “sospesi perché hanno fatto rispettare il minuto di silenzio per la morte di un boss”. oltre il danno, la beffa!
    Thomas Zaffino
    Lettera 8
    Caro Dago, ti mando la e-mail che ho scritto a Beha questa mattina in preda allo schifo provato ieri sera vedendo Mi Manda Rai Tre. Ti ringrazio gi? da ora se vorrai prendere la cosa in considerazione; secondo me, ? grave, poiché accade in un settore che dovrebbe definirsi “civico”.
    Caro Beha, ieri sera non riuscivo a credere a ci? che vedevo e sentivo: pi? di un’ora a parlare di dialers, connessioni truffaldine, Telecom che abusa e invia quella strana lettera… per?, a te, Vianello-Marrazzo non ti ha mai nominato.
    Che per i dialers hai combattuto per primo e per pi? di un anno no, questo non l’ho sentito ieri sera. Che purtroppo adesso ?La Radio a Colori? non va in onda, ma speriamo che ricominci presto etc. etc… non l’ha detto mica nessuno, ieri sera.
    Insomma, ma che modo di lavorare ? questo? Tanto pi? che parliamo di informazione civica, la quale dovrebbe presupporre insito un sentimento di cooperazione tra addetti ai lavori.
    Cosa devo pensare, che noi cittadini siamo nelle mani di gente che ha lo stesso pelo sullo stomaco del tizio della Telecom? (s?, quello che durante lo “spettacolo” ha parlato molto senza dire niente; e glielo hanno permesso, questo ? il peggio).
    Caro Beha, se ? vero (sembrerebbe proprio vero) che le buone idee hanno molti padri e le cattive nessuno, consolati pensando che chi discerne lo sa: la trasmissione di ieri ? stata solo una cattiva, cattivissima idea che, per quanto mi riguarda, ha definitivamente sputtanato Mi manda Rai Tre. Con stima,
    verdecupo
    Lettera 9
    Caro Dago, aspettavo solo che il gioco cominciasse a farsi duro, che la fame stremasse i loro nervi, che i mosquitos li privassero della loro aura VIP e li trasformasse di nuovo in persone normali. Di chi parlo? Ma dei naufraghi sull’Isola della Biliosi, no? Ma andiamo con ordine:
    ROSANNA CANCELLIERI. La svenevole giornalista dopo aver parlato di Torri Gemelle, di guerra, come di moda, approda sull’isola insieme ad un carico di cellulite, di spocchia da premio Nobel e voglia di contribuire al sostentamento del gruppo inesistente.
    Non fa che lavarsi, pettinarsi e mugulare sinonimi e contrari per irretire quel povero Sandokan in pensione.
    PATRIZIA PELLEGRINO Una potenziale showgirl che per ricordare al pubblico la sua esistenza ha deciso di lanciarsi dall’elicottero e rischiare la sua vita sull’isola, sperando che qualcuno le affidi un programma.
    ANA LAURA RIBAS Ce la ricordiamo tutti a Striscia la notizia, non ? vero? Affusolata come il pilastro di un viadotto, affascinante come una gomma sotto le scarpe, la Ribas cerca di riscattare la sua grama vita sull’isola: litiga con tutti, soffre di manie di complotto e confonde delle bacche velenose per succulente nocciole facendo finire all’ospedale met? del gruppo.
    ALESSIA MERZ Ha cominciato a muovere i primi passi a Non ? la Rai e da allora non ? che abbia proprio imparato a camminare. Sperando che le si stacchino tutte le extention e con esse non le caschi dell’altro, aspettiamo di vedere cosa combiner? nei prossimi giorni.
    AIDA YESPICA Qualcuno vuole spiegarmi chi ? costei? Bella s?, ma assolutamente anonima. Perch? Aida ? cos?: ? bella come una bomboniera nella vetrinetta di casa, dove la metti sta, inanimata, contemplativa.
    ANTONELLA ELIA Ex spalla della Bonaccorti in Non ? la Rai, la Elia ha giocato sempre sul ruolo di bella e scema, sbilanciandosi forse troppo nel ruolo di scema, pi? che di bella. Ha tentato la via del musical, ma ha beccato un senso vietato. Si ? fermata a fare l’ospite, ma in sosta vietata.
    DJ FRANCESCO Figlio di un componente del noto gruppo Pooh, DJ Francesco ? diventato famoso l’estate scorsa grazie ad un ignobile ritornello che aveva a che fare con un capitano e con un uncino: fa niente. Dalla sua ha gli occhi del padre e un discreto fisico che appena pu? mostra generosamente fino al primo ciuffo di peli pubici, unica parte interessante del suo videoclip. Staremo a vedere se varr? la pena di votare per eliminarlo al prossimo giro.
    KABIR BEDI Ma quanti anni ha Kabir Bedi, qualcuno lo sa? Dite che segandolo in due e contando i cerchi potremmo risalire alla sua data di nascita? Protagonista di celeberrime pellicole come “Il corsaro nero” e “Sandokan”, Kabir torna sugli schermi italiani per ricordare a mia mamma e alle sue amiche i tempi in cui il suo petto villoso le faceva fremere di desiderio. Peccato per? che il tempo sia passato e se a mia mamma il desiderio ? calato come la vista, a Kabir resta ben poco della sua carica erotica e della sua moquettes pettorale.
    TOTO’ SCHILLACI ? stato s? un giocatore, ma uno di quelli che appena terminati i mondiali ha dovuto espatriare in Giappone. E ora cosa ci fa di nuovo in Italia? Inutile dare risposta.
    PAOLO CALISSANO Diventato celebre per aver interpretato una soap italiana, ? stato poi ospite nel salotto di Costanzo. Ora che ha mollato, che ? fuggito, dove andr? a stare? Chiedo a tutti di formare una catena di solidariet? per Paolo.
    VALERIO MEROLA Che peccato: ero proprio curioso di vedere se l’appellativo calza a pennello. E invece, dopo una settimana di completo isolamento e pazzia senza controllo, il Merolone ha dovuto abbandonare l’isola.
    SERGIO MUNIZ Vedi Aida.
    Insomma, che dire d’altro? Che magari avrei affidato a Mamma Ebe il ruolo d’inviato e che al posto di Simona Ventura ci avrei messo Aldo Busi.
    Valerio Canevaro
    Lettera 11
    Leggo da ?Vanity Fair?: Alla triennale di Milano, poco prima della chiusura della mostra ?The Andy Warhol Show?, arrivano Barbara Berlusconi con un?amica e due ragazzi. Uno di loro chiede per tutti lo sconto sul biglietto. Sono studenti??
    Altri avrebbero preteso l’ingresso gratis con guida acclusa, altri ancora la chiusura della mostra per una visita senza disturbatori.
    Preferisco la Barbara che chiede lo sconto per se e per gli amici studenti.
    Enzo

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