• Biografia
  • articoli
  • scrivimi
  • Oliviero Beha
     
    Home > articoli > American bushow
    18
    ott.
    2004

    American bushow

    Condividi su:   Stampa

    da www.dagospia.com CICLONE MOORE TRAVOLGE UN TIMOROSO JAY LENO ?PERCHE? LO SPOT ANTI-KERRY VA IN ONDA E "FAHRENHEIT 9/11" NO?? ?LA DISNEY HA RINUNCIATO AI 500 MILIONI DI DOLLARI INCASSATI AI BOTTEGHINI? IL PROSSIMO FILM SULLE COMPAGNIE FARMACEUTICHE. L'IRA DELLA PFIZER... Direttamente dal canale satellitare Rai Sat Extra, l?intervista di Jay Leno a Michael Moore. Leno - Il primo ospite di stasera ? il regista di "Fahrenheit 9/11". Ha scritto due libri: "The Official Fahrenheit 9/11 Reader " e "Will they ever trust us again ?". Benvenuto. So che sei tra gli elettori indecisi... Moore - Penso di aver deciso, adesso. Ormai le elezioni sono vicine...

    L – Il clima ? entusiasmante.
    M – E’ vero. E’ merito della democrazia. Ci sentiamo tutti coinvolti.
    L – S?, ? come una partita di football. Il gioco ? guidato da chi ha la palla. Alcuni si accaniscono contro colui che possiede la palla e altri lo tifano. Non penso ci sia nulla di male nella competitivit?, ma spesso ? eccessiva.
    M – I cittadini non devono solo assistere, ma devono partecipare al gioco.
    Tutti, democratici e repubblicani devono scendere in campo. Questo ? il nostro Paese, diamoci da fare !
    L – Avrai sicuramente seguito i dibattiti. Cosa ne pensi ?
    M – Mi sembra palese che Kerry ne abbia vinti tre su tre…
    L – Ma…
    M – Bisogna dare credito a Bush per la sua comicit?, non credi? Durante il primo dibattito, continuava a ripetere quanto sia difficile essere presidente. “E’ faticoso. E’ faticoso. E’ faticoso…” Ho pensato: “Infatti. E’ il momento che tu vada in vacanza per sempre !”. “Lascia il posto a qualcuno che ne sia davvero all’altezza !” E’ buffo. – Ha una comicit? straordinaria! Sfida l’avversario a colpi di freddure. Come: “E la Polonia ?”. Non ha fatto ridere. Ahim? !
    L – Stai facendo un tour di propaganda. Come procede?
    M – Siamo gi? stati in 27 citt?, e ne visiteremo altre 33. E’ un tour contro l’astensionismo.
    L – Cosa significa ?
    M – Il 50% degli americani non vota. Quest’anno io spero di convincerli a votare. Sembra che gli astensionisti non appartengano ai ceti privilegiati, ma sono soprattutto i poveri, le madri lavoratrici e single, e i giovani.
    L – Non hai stimolato i sostenitori di entrambe le parti? Forse qualcuno dir?: “Ora voter? Bush per fare un dispetto a quel Moore !”.
    M – E’ probabile. Finora il mio tour mi ha scioccato: a Tucson sono venuti in 16.000, ben 12.000 ad Albuquerque e 10.000 qui. Ora un autobus di californiani far? propaganda in Nevada e Arizona.
    L – Cos’? successo alla Cal State San Marcos, a San Diego?
    M – Gli studenti hanno votato a favore di un mio intervento. Ma il rettorato ha dichiarato tale votazione illegale. Perché? Secondo loro, non si deve parlare di politica in un college californiano.
    L – Come no?! L’universit? ? il luogo ideale!
    M – Anzi, dovrebbero intervenire i sostenitori di entrambe le parti.
    L – E’ perché sei tu? In passato, non ci sono stati problemi simili.
    M – E’ cos?, ? perché sono io.
    L – Forse dovresti vestire pi? elegante.
    M – Io mi vesto come gli studenti! Gli studenti di quel college hanno organizzato l’incontro off-campus. L’auditorium che avevano scelto poteva contenere solo 1200 persone, cos? mi hanno fatto andare allo stadio Del Mar e sono venute 12.000 persone. L’affluenza ? stata 10 volte superiore a quella prevista.
    L – Il rettorato si ? giustificato in qualche modo ?
    M – No! Hanno detto: “Non possiamo invitare uno di parte in fase pre-elettorale”. Ecco perché ho intenzione di stanziare una borsa di studio in quel college. Dar? 5000 dollari allo studente che pianter? pi? grane al rettore.
    L – Che bella iniziativa !
    M – Gi?.
    L – Ho letto che sei stato accusato di aver corrotto gli studenti, ? vero ?
    M – Durante ogni tappa del mio tour, ho chiesto a chi non aveva votato alle ultime elezioni di alzarsi. Avrei premiato chiunque avesse promesso di votare quest’anno. Il premio consisteva in una fornitura gratis di minestra in scatola. Minestra oppure mutande pulite.

    L – Mutande pulite ?
    M – S?.
    L – Non le tue, spero.
    M – No.
    L – Le avrebbero potute usare come telo per coprire l’auto! Scusa tanto… Avrebbero potuto coprire la loro Volkswagen.
    M – Oppure avrebbero potuto usarle per coprire il tuo testone !
    L – Pungente! Che colpo basso! (Moore beve) Ti rinfreschi l’ugola dopo questa frecciata?
    Complimenti per il tuo film. Quanto ha incassato finora ?
    M – Circa 120 milioni di dollari in America e 500 nel mondo.
    L – Ottimo! E il DVD ?
    M – E’ il documentario in DVD pi? venduto in assoluto.
    L – Cosa vedremo in questa clip ?
    M – Questa ? la facciata… Dell’ambasciata dell’Arabia Saudita. Ci sono andato perché l? ci sono tanti amici della famiglia Bush.
    L – Vediamo.
    M ? (Moore intervista un giornalista) Questa ? l’ambasciata dell’Arabia Saudita. Quanto denaro hanno investito i sauditi in America ?
    Giornalista – Intorno agli 860 miliardi di dollari.
    M – A quale percentuale dell’economia americana corrisponde ?
    G – Al 6 o 7%.
    M – (Moore intervista un poliziotto) Posso farti qualche domanda ?
    Agente Steve Kimball. Stai girando un documentario ?
    M – S?.
    M – Nonostante fossimo lontani dalla Casa Bianca, un agente ci ha chiesto perché fossimo davanti a quell’ambasciata.
    M – Controllate sempre le ambasciate straniere ?
    Poliziotto – Non sempre.
    M – I sauditi vi danno dei problemi ?
    Poliziotto – No comment.
    M – Lo prendo come un s?. (fine clip)
    L – So che volevi mandare in onda il tuo film la sera prima delle elezioni.
    M – Avevo gi? firmato il contratto.
    L – Davvero ?
    M – S?. Non ho potuto proporre il mio film agli Oscar come miglior documentario perché non si pu? candidare un film se ? gi? stato trasmesso in TV. Quindi ho preferito mostrarlo agli americani e rinunciare all’Oscar.
    L – Perci?…
    M – In seguito ? arrivato un accordo con la In Demand, la TV payperview. E’ come pagare per vedere un incontro di boxe. Ma meno costoso. Avevamo concordato che il film sarebbe andato in onda prima delle elezioni, ma ieri hanno annullato il contratto, perci?…
    Sempre ieri, abbiamo scoperto che la Sinclair ha annunciato che trasmetter? uno spot anti-Kerry su 62 reti TV. La FCC le ha concesso il permesso, ma ha cancellato il mio film.
    L – Io seguo sempre “Judge Judy”: i contratti sono inviolabili. Il giudice Judy non mette in discussione un documento firmato…
    M – Certo. Funziona sempre cos?, Jay ! Comunque, non demorder? su questa faccenda.
    L – Io non capisco… Non riesco a spiegarmi certe cose. La In Demand ha forse temuto di essere segnalata alla FCC dai repubblicani.
    M – Tagliano un film che si pu? scegliere di vedere perché ? a pagamento, ma non lo spot anti-Kerry?!
    L – Cosa ti hanno detto? Ti hanno dato una motivazione? Qualcuno ti ha chiamato e ti ha detto che i repubblicani si sono opposti ?
    M – Hanno detto: “Per motivi legali”.
    L – Ovvero?
    M – Appunto: ovvero? Mi hanno spiegato che temevano una reazione dell’altra parte. Ho detto: “Perché la Sinclair pu? mandare in onda lo spot anti-Kerry?”. Non mi hanno saputo rispondere.
    L – In America, si sa, il denaro vince su tutto. “Non posso farlo, ? sleale.” “Ti pago.” “Allora ok”.
    M – E’ vero, ma “Fahrenheit 9/11″ ? un caso particolare. La Disney ha prodotto il film, ma non ha voluto distribuirlo. Ho detto: “Vi far? guadagnare” e loro: “Non importa, ? troppo politico.” Sono stati investiti 6 milioni di dollari per realizzare questo film. Quindi hanno rinunciato ai 500 milioni di dollari incassati ai botteghini. Stiamo vivendo in un clima politico molto teso e complesso. Molti, soprattutto tra i repubblicani, sono diventati troppo dispettosi. A tal proposito, voglio fare una proposta alla Sinclair.
    L – Loro negano di essere di parte. Darai il tuo film gratis?
    M – S?. Mi appello alla Sinclair: trasmettete il mio film gratuitamente. Cos? facendo, dimostrerete di non essere di parte. Ecco…
    L – Perbacco! Avevi gi? avanzato questa offerta?
    M – No, te l’ho detto nel backstage…
    L – E’ la prima volta che la avanzi?
    M – S?. Te l’ho detto prima, ricordi?
    L – Abbiamo parlato del diritto di libert? di espressione per tutti, della correttezza e della lealt?… A proposito, O’Reilly… Cosa ne pensi?
    M – Per citare le parole di O’Reilly, “Una persona ? innocente finché…”
    L – No, lui non lo dice! “Colpevole !”
    M – Non capisco come si possa fare una telefonata erotica, se continua a urlare: “Taci ! Silenzio!”.
    L – Il tuo prossimo film riguarder? il settore dell’assistenza sanitaria ?
    M – S?, l’assistenza sanitaria e le compagnie farmaceutiche. Questi due settori l’hanno saputo e… La Pfizer…
    L – Sei un adorabile rompiscatole!
    M – Ma per una nobile causa !
    L – E’ vero, continua.
    M – Parliamo di assistenza sanitaria, devo rompere le scatole! (Mostra il volantino della Pfizer) La Pfizer lo ha diffuso…
    L – Ma chi non ti riconosce ?
    M – Infatti. Ora tutte le filiali hanno la mia descrizione.
    L – Come l’hai avuta ?
    M – Me l’ha dato un impiegato della Pfizer arrabbiato nero con i suoi superiori. Si legge: “Se avvistate un uomo barbuto e di corporatura grossa, dall’abbigliamento trasandato e con in mano un microfono, badate a come rispondete alle sue domande”.”Temiamo che Michael Moore giri un film sulle compagnie farmaceutiche.” “Non sappiamo se pro o ‘con’…” “Se vi si avvicina, vi consigliamo di…” C’? un numero verde da chiamare qualora io entrassi alla Pfizer. Ho dato il numero verde ad alcuni amici e ho chiesto loro di chiamarlo, e di dire: “E’ entrato nell’edificio”.”E’ qui, accanto al mio tavolo. Mandate qualcuno della sicurezza!”
    L – Grazie, Michael. Torna a parlarci del tuo nuovo libro. Leggetelo: contiene le lettere dei soldati in Iraq.
    M – In tutto questo periodo elettorale, non si ? parlato delle nostre truppe. Mi hanno mandato 3000 lettere, raccontando la loro esperienza.
    L – E’ un libro toccante, leggetelo. Grazie, Michael.
    da www.dagospia.com

     commenti
    Commenti
    1

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

     
    Newsletter
    Resta sempre aggiornato sulle novità del sito di Oliviero Beha
    * Questo campo è obbligatorio
    Facebook