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    26
    ott.
    2004

    Cellulari assolti per insufficienza di prove

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    da www.corriere.it La ricerca: aumenti di temperatura trascurabili ?DANNI AL CERVELLO? CELLULARI ASSOLTI? Gli studiosi: ma le teste piccole assorbono pi? onde, allarme per bimbi e ragazzi. Differenze anche tra maschi e femmine ROMA - Assolti per non aver commesso il fatto? Almeno per insufficienza di prove, ma comunque assolti. Sono i cellulari, finora sospettati di danneggiare il cervello facendo alzare la temperatura della testa durante le chiamate, e adesso scagionati dall?accusa.

    Sebbene per donne e bambini ci vorranno studi pi? approfonditi prima di escludere qualunque pericolo: la minore dimensione della testa provoca, infatti, un maggior assorbimento delle onde elettromagnetiche. Anche se al di sotto dei limiti. A sostenere l?innocuit? del nostro migliore amico elettronico ? una ricerca triennale, che fa parte del progetto nazionale ?Salvaguardia dell?uomo e dell?ambiente dalle emissioni elettromagnetiche?, promosso dal ministero dell?Universit?, in collaborazione con il Cnr e l?Enea, che far? felici quanti soffrono di irrinunciabile dipendenza da telefonino mobile. ?I risultati finora raccolti sono rassicuranti?, ha spiegato il coordinatore scientifico, Paolo Bernardi, docente di Micro-onde all?universit? La Sapienza di Roma. Lavorando su prototipi di testa umana vicinissimi al reale ?si ? visto che gli aumenti di temperatura indotti all?interno della testa e nel cervello, nel caso di esposizione prolungata, 20 minuti, sono assolutamente trascurabili, poiché inferiori a un decimo di grado centigrado?. Ma anche il riscaldamento dell?orecchio e della parte esterna non ? rilevante. Gli attuali cellulari, quelli che rispettano le normative europee, sono sicuri. Vi sono tuttavia delle differenze. Continua Bernardi: ?Si ? registrata una differenza tra uomini e donne non per l?uso di cellulari, quanto per la vicinanza ad antenne delle televisioni o stazioni di telefonia mobile. Sulle donne si ? notato un aumento del 20% di assorbimento delle emissioni elettromagnetiche. Sono comunque valori trascurabili, ma il motivo sembrerebbe legato alle dimensioni del cervello. Per quanto riguarda bambini e adolescenti, invece, si ? visto che l?assorbimento ? maggiore e quindi, fino a che mancano studi specifici, la cautela ? d?obbligo. Si tratta di cervelli di dimensioni pi? piccole e soprattutto ancora in fase di sviluppo?.
    Allarme rientrato? ?Cos? come non erano giusti gli allarmismi di qualche tempo fa, non mi sembra il caso di dire che lo studio del Cnr cancella tutte le preoccupazioni?, risponde Alessandro Polichetti, del Dipartimento Tecnologia e Salute dell?Istituto Superiore di Sanit?. ?Questi risultati ci fanno stare tranquilli, ma le incertezze restano, in questi campi non si pu? mai dire la parola definitiva. Probabilmente abbiamo a che fare con rischi bassi, forse inesistenti, ma, per fare un solo esempio, ? di pochi giorni fa la pubblicazione di uno studio epidemiologico svedese che ha evidenziato un certo aumento dei tumori benigni del nervo acustico in soggetti che usavano cellulari in modo costante da pi? di dieci anni?.
    Mariolina Iossa

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