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    26
    ott.
    2004

    Politikom

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    da www.dagospia.com MARZANO DA RIFORMARE ? 007 CON FRANCOBOLLO - BALDASSARRE O BALDASSARRI? ? VESPA NON AMA IL ?CAPPOTTO? ? ZACCARIA IL VIGILANTE ? DE GASPERI A VILLA MIANI ? VERDINI DI CARTA - COSSIGA, UN RICONOSCIMENTO PER I GLADIATORI... 1 - Il ministro Marzano ? l?abbiamo gi? scritto ? non passer? alla storia come economista e nemmeno come politico. Ieri dopo il 7-0 delle suppletive ha rilasciato una dichiarazione stupefacente: ?Gli italiani non hanno capito la validit? delle riforme?. Come dire che sono ignoranti e che non hanno saputo cogliere lo slancio riformatore del suo Dicastero. Che non c?? stato.

    2 – (da L?Indipendente) ? Pu? una semplice vocale creare un incidente diplomatico? Sembrerebbe proprio di s?. Ne sa qualcosa Antonio Baldassarre, ex presidente della Corte Costituzionale e della Rai. Forse per colpa di un refuso, forse per via di una notizia non verificata, si ? ritrovato citato, con tanto di foto, sulla Stampa e sul Corriere della Sera come possibile candidato della Casa delle Libert? alla presidenza della regione Marche. Baldassarre ? caduto dalle nuvole. Ha sondato i vertici di Forza Italia e quelli di An per avere conferme, ricevendo per? solo risposte imbarazzate. Alla fine ha capito: il possibile candidato era Mario Baldassarri, vice ministro dell?Economia, di origine marchigiana. E con tutte le vocali al posto giusto.
    3 – E? un?isola di tranquillit?, la trasmissione ?Porta a Porta?, per la Casa delle Libert?: infatti ieri sera Bruno Vespa non si ? occupato del cappotto elettorale (7 a 0 per l?Ulivo), ma dell?isola dei famosi. ?Primo piano? di RaiTre, invece, ha parlato del tema del giorno, la politica e ha superato il 10 per cento?
    4 – Roberto Zaccaria, neo eletto alla Camera dei Deputati, ? pronto per entrare nella commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai.
    5 – Nella Sala della Lupa, a Montecitorio, alle 17, sono annunciati Piero Fassino, Francesco Rutelli e Pier Pap? Casini alla presentazione del libro di De Mita, De Giovanni e Racinaro ”Da un secolo all’altro, politica e istituzioni dal 1968”.
    6 – Il vino di Frascati fa miracoli: stasera, nelle Scuderie Aldobrandini della citt? dei Castelli, Walter Veltroni, Francesco Storace e Enrico Gasbarra festeggeranno insieme il ?progetto metropolitana?, sul nuovo assetto dei trasporti nell’area castellana. Celebrante, il ministro Pietro Lunardi.
    7 – Sapete dove si stanno girando le riprese del film sulla vita di Alcide De Gasperi? A Villa Miani, luogo oggi privilegiato per le festilenze dei vip romani, e non certo dallo storico statista democristiano?
    8 – (Adnkronos) – Gli 007 italiani avranno un francobolo dedicato alla loro attivita’: Domani, mercoled? 27 ottobre,il ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, e il ministro della Difesa, Antonio Martino, alle ore 10.45, a Palazzo Colonna, in Piazza SS Apostoli 66, parteciperanno alla cerimonia per l’emissione del francobollo dedicato al Servizio per l’Informazione e la Sicurezza Militare (Sismi). Alla cerimonia parteciper? anche il presidente di PosteItaliane spa, Enzo Cardi e il direttore del Sismi, generale Nicol? Pollari.
    9 – Da Il Riformista – Sapete chi starebbe organizzando il nuovo quotidiano di Forza Italia? Quello da duecentocinquantamila copie tirate, di cui si parla in questi giorni? Denis Verdini, coordinatore forzista in Toscana e bondiano di ferro. Nonché consigliere delegato del Foglio.
    10 – Francesco Cossiga ha presentato un disegno di legge, al Senato, per dare un riconoscimento politico e morale ai gladiatori. Leggiamo l?Ansa: Dare un ”giusto riconoscimento politico e morale anche sul piano dello status militare” a tutti i 622 volontari (ne sono rimasti vivi circa 550) che hanno preso parte a ”Stay behind”, la struttura meglio conosciuta come Gladio disciolta al governo italiano il 27 novembre 1990: lo propone un disegno di legge presentato al Senato da Francesco Cossiga.
    ”Nel 2001 – scrive il presidente emerito della Repubblica nella relazione introduttiva – la Corte di Assise di Roma ha statuito in via definitiva cio’ che era gia’ politicamente e storicamente evidente: la piena liceita’ e legittimita’ della struttura della rete italiana Stay Behind, conosciuta come ‘Gladio”’, sorta nel 1956 e costituita in seno alla Nato ”nell’ambito dei servizi di informazione e di sicurezza”.
    ”Questa struttura – dice Cossiga – era destinata ad operare in clandestinita’ nell’ipotesi di invasione nemica di parte dei territori degli Stati dell’Alleanza, in concorso con le Forze Speciali e con i servizi di informazione alleati, anche al fine di organizzare e supportare eventuali movimenti di ‘resistenza’.
    Il senatore a vita sottolinea che i membri di Gladio hanno subito dopo lo scioglimento dell’organizzazione ”una vera e propria persecuzione politica e giudiziaria, contraddistinta da pesanti illazioni sulla pretesa natura eversiva di Gladio, e sull’ingiusto collegamento della relativa organizzazione ai non ancora del tutto chiariti episodi di destabilizzazione sofferti dal nostro Paese dagli anni ’60 sino alla definitiva sconfitta del terrorismo e soprattutto alla fine della guerra fredda”.
    Per questo, dice Cossiga, ”e’ necessario che la verita’ storica e anche ormai quella giudiziaria finalmente emersa, si sostanzi anche in un giusto riconoscimento politico e morale anche sul piano dello status militare, per tutti coloro che, in conformita’ al superiore dovere sancito dall’art. 52 della Costituzione e agli ordini del legittimo governo della Repubblica, avevano dato la loro consapevole disponibilita’ per servire la Patria, al di sopra di ogni distinzione di credo ideale politico o religioso, o di appartenenza sindacale”.
    In particolare il provvedimento, che si compone di tre articoli, sancisce ”l’equiparazione al servizio presso le Forze Armate dello Stato del servizio volontario prestato presso la struttura Stay Behind da parte dei suoi membri cosiddetti ‘esterni”’. Una equiparazione che, secondo il senatore a vita, ”non costituisce un caso isolato nell’ambito del nostro ordinamento in quanto in passato si e’ gia’ provveduto allo stesso modo per il Corpo Volontari della Liberta”’, e che ”rileva esclusivamente sotto il profilo politico, morale e anche sul piano militare: viene infatti espressamente escluso al riguardo qualsiasi effetto retributivo, previdenziale e assistenziale.
    Per chi ha partecipato a Gladio, poi, viene prevista la istituzione di un distintivo onorifico e si equipara l’Associazione Stay Behind tra gli appartenenti alla disciolta struttura alle altre Associazioni d’arma riconosciute dal ministero della Difesa. (Fine Ansa)
    Dagospia 26 Ottobre 2004

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