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    27
    ott.
    2004

    Discriminazione alla max-planck gesellschaft

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    Sono un fisico italiano e vivo e lavoro a Bonn, dove l'anno scorso ho terminato un dottorato di ricerca presso l'istituto Max-Planck per la Radioastronomia. Vorrei richiamare l'attenzione su una battaglia che sto portando avanti da due anni contro la discriminazione sulla base della nazionalit? operata dalla Societ? Max-Planck contro gli studenti di dottorato stranieri.

    La societ? Max-Planck per l’avanzamento della scienza (MPG – Max-Planck Gesellschaft zum Förderung der Wissenschaften) ? uno dei pi? grandi enti di ricerca europei (? considerata il fiore all’occhiello della ricerca in
    Europa). Conta circa 80 istituti Max-Planck sparsi sul territorio tedesco
    (tranne uno in Olanda, uno a Roma e uno a Firenze) e raggruppati in tre sezioni
    (una chimica-fisica-tecnologica, una biologica-medica e una umanistica). E’
    finanziata all’80% tramite fondi pubblici.
    La MPG offre un trattamento contrattuale diverso agli studenti di dottorato discriminando in base alla nazionalit?. I dottorandi tedeschi hanno di regola un contratto di lavoro, mentre gli stranieri (comunitari e non) possono accedere solo a una borsa di studio (stipendium), inferiore in netto e priva di sicurezza sociale (piano pensionistico, assistenza sanitaria, assicurazione per perdita del lavoro e invalidit? permanente, possibilit? di accesso al sussidio di disoccupazione, ecc.). La differenza ? di 1000-2500 euro l’anno sul netto (dipende da et? e status familiare) e di 10-12000 euro l’anno in social security (valore all’origine). Tale discriminazione riguarda, secondo le statistiche da me raccolte, circa un migliaio di studenti.
    La pratica ? confermata sia in scritti e documenti ufficiali della societ?,
    sia per stessa ammissione della presidenza e dell’amministrazione centrale, sia attraverso statistiche compilate attraverso la rete degli studenti di dottorato presso i vari istituti Max-Planck. Le rare eccezioni sono state definite “illegali” dal presidente Prof. Gruss (illegali ovviamente rispetto alle regole societarie e non rispetto al diritto Europeo o Costituzionale tedesco).
    Tramite la prima rete di dottorandi presso gli istituti Max-Planck da me
    fondata nell’aprile 2003 sono state raccolte statistiche e si ? cercato di
    discutere il problema con l’amministrazione centrale e la presidenza. Falliti tutti i tentativi diplomatici (iniziati gi? nel 2002 all’interno degli istituti e proseguiti fino al nov 2003 con l’incontro con Gruss durante il secondo meeting nazionale della rete, a Dresda), sono state intraprese una via politica ed una legale.
    Italia dei Valori ha presentato tre interrogazioni scritte all’Europarlamento.
    Alla prima (E62/2004, gennaio) la Commissione ha risposto che la pratica, se provata (alle interrogazioni non ? possibile allegare documentazione e
    l’indagine della Commissione non va oltre il web browsing) costituirebbe una
    violazione dell’art.39 del Trattato. La seconda (E1301/2004, aprile) ?
    stata sospesa per la chisura dei lavori prima delle elezioni.
    Lo scorso maggio ho presentato una petizione al Parlamento ed una denuncia
    alla Commissione, inviata per conoscenza anche al capo dell’unit? E/3 sulla libert? di movimento dei lavoratori comunitari, inclusive di tutta la documentazione probatoria. Mi ? stato risposto che sulla base della documentazione allegata hanno constatato una palese violazione dell’art. 39 del Trattato e che, sentite le autorit? tedesche per conoscere la loro posizione in materia, avrebbero deciso relativamente alle misure da prendere.
    La terza interrogazione (E1813/2004, agosto), ripresentata identica alla
    seconda, ha ricevuto risposta il 14 settembre scorso. La Commissione
    conferma l’intenzione di intervenire presso le autorit? tedesche. Ho dato solo recentemente e con ritardo l’autorizzazione al trattamento non confidenziale dei miei dati relativamente alla denuncia presentata in maggio (ovvero autorizzazione a rendere pubblica la mia identit? e la documentazione probatoria). Questo ? il motivo del ritardo nell’intervento concreto della Commissione.
    Il 23 dicembre 2003 ? stato depositato un ricorso legale individuale contro
    la MPG presso il tribunale del lavoro di Bonn. La linea iniziale ? stata
    quella di provare che ero stato trattato da dipendente nonostante fossi solo un borsista. Tra le prove principali, una mia invenzione brevettata dall’istituto e su cui lo stesso ha reclamato ogni diritto. Alla fine dell’udienza del 15 luglio 2004, il giudice ha sancito che il punto chiave non ? se io sia effettivamente stato trattato da dipendente ma se esista tale pratica disciminatoria e se sia illegale. Ovviamente la risposta a entrambe le domande ? affermativa.
    Nell’ultima lettera alla Corte, la MPG nega spudoratamente che sia mai esistita alcuna differenza di trattamento sulla base della
    nazionalit?. Le prove a disposizione dell’accusa sono talmente schiaccianti
    che lo stesso direttore esecutivo del mio ex istituto ha ammesso (con i
    colleghi) di non ritenere di avere alcuna chance. Nell’ultima udienza, il
    primo di ottobre scorso, si ? indicato come naturale seguito del processo nel
    caso non venga raggiunto un accordo tra le parti, la remissione degli atti alla Corte Europea di Giustizia. Data l’importanza della questione, che potrebbe costituire per il settore della formazione superiore quello che la sentenza Bosman ? stata per il calcio, la Corte di Bonn ha ritenuto di doversi riunire ancora per discutere
    ulteriormente la materia, cosa che avverr? il 4 novembre prossimo.
    Alcuni link rilevanti:
    L’intervista rilasciata a “The Scientist”, con la vergognosa risposta del capo della divisione personale della Max-Planck:

    http://www.biomedcentral.com/news/20040303/03

    Il sito della rete di dottorandi prsso la MPG:

    http://www.phdnet.mpg.de/

    La pagina sul problema dei contratti si pu? raggiungere seguendo il link workgroups -> contracts
    L’intervista su News Italia Press:

    http://www.newsitaliapress.it/interna.asp?ln=0&sez=266&info=88481

    Una panoramica della questione ? disponibile anche su:

    http://www.justresponse.net/Raccanelli.html

    BehaBlog ringrazia il Dr. Andrea Raccanelli

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