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    29
    ott.
    2004

    Sono un fuorilegge: possiedo un’ araucaria

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    Segnalo la presenza di Auricarie in alcuni giardini di case nella cittadina dove io vivo e nei paesi intorno. Io vivo a Wiesloch in Germania e ne ho visti anche a Malschenberg e Rauemberg. Con interesse, Antonio Roberto Granato ------------ Anch'io detengo "illegalmente" un esemplare di Araucaria. L'ho trovata piantumata nel giardino della casa che ho acquistata ormai da diversi anni. Presumo (non posso chiederlo poich? da tempo deceduto), che anche il precedente proprietario l'avesse trovata gi? a dimora poich? ? un bellissimo esemplare che supera l'altezza di 20 mt che noi curiamo con una dedizione particolare proprio par la sua straordinaria bellezza.

    Uno dei pi? conosciuti vivaisti di Torino (citt? dove risiedo), mi ha dichiarato essere questo esemplare, per bellezza e sviluppo, assolutamente raro se non unico e, circa otto anni fa mi ha offerto, in cambio della vendita, la somma di 15 milioni di lire, con a suo carico tutti i costi per l’operazione di spiantamento, carico, trasporto.
    Il pagamento della somma sarebbe stato garantito comunque, anche nel caso di mancata sopravvivenza del soggetto, tanta era la sua certezza e l’interesse di detto vivaista.
    Ho ritenuto che tale pianta stesse bene dove era gi? da tanti anni a dimora e che la sua bellezza e la gioia di ammirarla giornalmente fosse assai pi? importantre di una pur rilevante somma di lire offerta.
    Oggi sono, grazie anche a voi, venuto a conoscenza di essere nella non certo ambita condizione di fuorilegge per non avere nel tempo utile denunciata l’esistenza di questa specie protetta.
    Se la logica di questa legge ? quella di proteggere specie animali e vegetali in via d’estinzione, io l’araucaria stanziata nel mio giardino, l’ho ampiamente protetta, senza che si scomodassero a fare una legge.
    Se lo Stato voleva venire a conoscenza della situazione numerica delle araucarie, ed ? cos? importante la regolarizzazione, non capisco i termini temporali (con sanzioni assai pesanti)soprattutto quando non si ? sviluppata alcuna informativa sensata a riguardo. E non si dica che l’ignoranza della legge ? colpa, quando la colpa ? una legge ignorante, annegata nel pagliaio di migliaia di altre leggi, fra cui molte stupidamente inutili qundo non dannose…
    Personalmente tengo alla vita di questa pianta e spero che il comunicare l’esistenza “in vita” di questo esemplare possa sempre essere fatta, senza le sopraddette ignobili sanzioni.
    Nel caso magari mi aspetterei successivamente, dal Corpo Forestale (che sembra non sapere nulla po quasi sul fatto) i consigli per mantenerla tale o per favorirne ancora meglio lo sviluppo.
    Di fronte al costante e sempre in aumento caso numero di persone morte sul lavoro, sovente “in nero” in cantieri dove ? completamente assente ogni norma di sicurezza, dove ci? che si costruisce ? sovente abusivo o contro ogni norma paesaggistica ed ambientale trovo inopportuna questa sensibilit? all’esistenza in vita delle araucarie. Come spesso capita le finalit? di una legge sono condivisibile ma l’applicazione ? imbecille. Mi auguro una soluzione diversa da quella sanzionatoria per un caso cos? facilmente risolvibile con il buonsenso che mi vede coinvolto, mio malgrado e in numerosa compagnia.
    Piero A.

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