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    05
    nov.
    2004

    Conoscere il diabete

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    Sono una ragazza di 16 anni e da 8 sono diabetica (insultino dipendente). Ricordo che quando mi diagnosticarono la malattia frequentavo la terza elementare, ero solo una bambina, e quando mi diedero la "notizia" rimasi immobile come se mi avessero fatto una doccia con acqua gelata. Nonostante tutto affrontai la malattia come qualcosa di normale, ormai faceva parte della mia vita... ma soprattutto, vicino a me, ho avuto persone, come i miei genitori, che mi hanno aiutato a superare le difficolt?.

    Tutto andava per il meglio sino a quando i maestri e le maestre decisero di fare una gita all’Asinara; ero molto contenta perché non l’avevo mai vista. Le sezioni della quarta elementare erano 2 di circa 50 alunni in tutto ma la gita ne comprendeva 40, cos? gli insegnanti decisero di “scartare” i “monelli”… ma essendo questi solo 9 decisero di scartare anche me perché, nonostante avessi i voti pi? alti di tutte le 2 classi, sono diabetica e non volevano prendersi la responsabilit?.
    Dopo vari interventi dei miei genitori e dopo varie lotte, finalmente riuscii a partire ma ormai mi sentivo diversa dagli altri e cos? non riuscivo neanche pi? a farmi le punture e non ero in grado di autogestirmi, cos? nuovamente ho avuto il bisogno dei miei genitori tant’e? che ancora oggi chi mi fa le punture e’ mia madre, e non me ne vergogno!
    Questo non ? l’unico episodio accaduto a scuola… anche alle medie ho avuto problemi. Pensavo che avendo nuovi compagni di classe affrontare il diabete sarebbe stato pi? facile; ero una stupida nel pensare questo.
    La mia classe era composta da 20 alunni e 4 erano pi? grandi di me di circa 3 anni. durante la ricreazione capitava che mangiassi della frutta per regolare meglio la glicemia ma ovviamente le 4 ragazze ripetenti della mia classe non mancavano nel deridermi ogni giorno perché avevo il diabete dandomi anche degli appellativi che meglio non scrivere talmente il loro livello di intelligenze ? sotto lo zero… e anche questa volta sono dovuti intervenire i miei genitori.
    Ricordo che una volta ero in ipoglicemia e mangiai una caramella… la prof. ssa mi sgrid? perché non dovevo mangiare durante la lezione!!!! Ovviamente chi poteva intervenire? I miei genitori.
    Questi episodi sono solo 3 dei pochi che ho dovuto superare… ma oggi ho capito che non sono diversa dagli altri perché ho il diabete e bisogna, anzi occorre che ogni giorno si combatta contro chi ti fa sentire diverso.
    Ringrazio ogni giorno dio perché vicino a me ci sono persone che mi hanno dato la forza di superare le difficolt? perché senza di loro non sarei riuscita a trovare motivazioni per cui vivere come una persona normale e non diversa.
    PER SAPERNE DI PIU’: WWW.ADMSONLUS.ORG

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