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    Home > articoli > Alice adsl: mi hanno anche minacciato!
    15
    nov.
    2004

    Alice adsl: mi hanno anche minacciato!

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    Ricevo a casa tutto il pacchetto per l'installazione di ALICE FLAT, per lavoro sono molto pratico di collegamenti telefonici in banda larga. Installo e disinstallo il driver pi? volte ma niente collegamento, ci siamo, hanno mandato il kit, parte il pagamento, ma non hanno ancora dato la linea. Niente preoccupazioni, chiamo il 187: mi risponde un poverino da Varese che fornisce solo il nome di battesimo senza alcuna matricola, Giuseppe sic et simpliciter, che tenta di convincermi che la colpa ? mia o del mio computer - un Pentium P4 3,8 Ghz 540 Prescott con ben sei porte USB 2 - che la linea loro l'hanno data, comprendendo che non sa di cosa stiamo parlando, tento di bypassarlo, chiedendo di passarmi un suo superiore.

    Lui offeso dice che non ? autorizzato, ma che pu? soltanto segnalare il problema e che verr? contattato da un tecnico, domando quando? Non si sa: al pi? presto, cornetta gi?.
    Io che conosco il sistema dopo due giorni ritelefono, ancora parlo con un anonimo, noi dobbiamo fornire tutte le generalit? prima di avere l’accesso, stessa sorte: un fantomatico tecnico mi chiamer?, prima o poi.
    Per farla breve questa storia, qui a Milano va avanti per un mese, anzi in una volta sono stato minacciato: la linea non me l’avrebbero mai data se continuavo con il mio atteggiamento insistente.
    Quindi oltre che incapaci, prepotenti, ma forse prepotenti perch? ben consci di essere incapaci, succede spesso.
    Chiss? se Valentino Rossi, sa che dietro alla sua immagine, esiste questa organizzazione e capacit? tecnica? Comunque speriamo almeno che lo strapaghino tanto ? simpatico.
    Ho telefonato ad una organizzazione di difesa del consumatore, non ricordo il nome, ma ? quella dove l’Avv. Rienzi ? un dirigente molto combattivo e pertanto mi era sembrata piuttosto agguerrita. Mi hanno detto di lasciare perdere raccomandate, intimazioni o addirittura cause legali, non c’? nulla da fare, casi come il mio ce ne sono a migliaia.
    Adesso ho capito come il Tronchetti riesce a trovare tutti quei soldi per comperare tutti quei giocatori, con una banale truffa: dire di poter dare un servizio, si fa pagare e poi non ? in grado di ottemperare il contratto. E’ un sistema che ultimamente sembra prendere piede, a tutti i livelli, quello di non rispettare i contratti, anche se pubblicamente proclamati. Mi scusi l’allusione di carattere politico.
    Ma la nemesi esiste e con i soldi mal carpiti, a sua volta riesce a prendere solo calciatori bidoni, strapagandoli e che quando passano alla concorrenza tornano ad essere campioni.
    Purtroppo, oltreche potenziale usuifruitore dell’ADSL, sono anche interista.
    La saluto cordialmente dicendole che l’apprezzo dai tempi della carnitina.
    Giuseppe Moroni

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