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    15
    nov.
    2004

    Ma vi sembra giusto?

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    Qualche tempo fa cercavo di vendere la mia casa. Si ? presentato un agente che, venuto probabilmente a conoscenza del fatto tramite i miei vicini, si propone come mediatore. Mi informa di tutte i vantaggi offerti dalla sua agenzia immobiliare che, essendo affiliata ad un marchio di prestigio nazionale poteva garantirmi da cattive esperienze.

    Siccome non ero ancora certo dei tempi che avrei impiegato per ristrutturare l’appartamento dove sarei dovuto andare, ho declinato la sua offerta, che tra l’altro era subordinata alla firma di un mandato di vendita esclusivo.
    Lui comunque per nulla preoccupato mi chiede la disponibilit? a portare comunque persone interessate all’acquisto. Io accetto senza firmare nulla.
    Cos? inizia a portare persone pi? o meno interessate. Una mattina chiama dicendo di voler venire a parlare con me. Quella stessa sera si presenta con un assegno dicendo che era l’anticipo dato da una signora disposta ad acquistare se io fossi stato in grado di lasciare libera la casa entro il 30 Agosto.
    Io gli dico che ci? non era possibile, che non avevo idea dei tempi a me necessari per il trasloco.
    A questo punto mi esorta a pensarci per bene e mi chiede di firmare il mandato esclusivo allo scopo di assicurare la sua cliente. Durante quel periodo non avrei potuto vendere la casa ad altri essendo legato da esclusiva.
    Valutando il tempo necessario per prendere tutte le informazioni in una quindicina di giorni ho quindi firmato un mandato che scadeva dopo soli 15 giorni anzich? i soliti 6 mesi.
    Durante questi 15 giorni quindi rimanevo legato all’agenzia in via esclusiva.
    Passati i 15 giorni, fatte le valutazioni, l’agente mi dice che ora dovevo firmare per la vendita nonostante io avessi verificato che i tempi non mi permettevano di traslocare prima della fine dell’anno. Lui a quel punto mi informa che se non provvedevo a formalizzare l’atto di vendita avrei dovuto pagare una penale di migliaia di euro per aver rifiutato la vendita nonostante fosse stato trovato un acquirente.
    Io mi arrabbio tantissimo dicendogli che questi non erano i patti ma lui mi fa presente che avevo firmato impegnandomi a vendere qualora avessero trovato un acquirente… anche se in nessun luogo c’era scritta la data in cui avrei lasciato libero l’appartamento. Praticamente mi informava che io dovevo uscire di casa quando avessero deciso lui e l’acquirente e mi si negava la possibilit? di scegliere una data di trasloco (pena il pagamento della provvigione).
    MA VI SEMBRA GIUSTO?
    Piero Fazio

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