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    23
    nov.
    2004

    Cinture rosse e catarifrangenti

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    Ill.mo Dott. Beha, Buffa la scena di Lunardi sorpreso dalle Iene (lu 22 c. m.) mentre interpreta la pi? classica delle furbate italiche: tirarsi la cintura sulla spalla come facciamo noi quando vediamo un Poliziotto o un Vigile.

    Non ? la prima volta che queste e pi? gravi manifestazioni da Testimonial
    negativo vengono documentate, ma lasciano in noi il tempo di un fugace e
    labile commento, in quanto i Media “seri” non gli danno peso. Possibile non si capisca quanto incidono nella formazione culturale di un Paese che pretende di rientrare nei parametri europei, che ogni nuova Norma
    risulta puntualmente vana, fino a quando non si applicano quelle esistenti
    e soprattutto con EQUIT?. Evidentemente si, la classe politica, gli stessi Tutori e gli operatori di pubblico servizio si pongono sempre al di sopra di qualunque Norma e pretendono che i comuni Utenti siano degli angioletti.
    Una simile inadempienza pu? costare a noi 5 punti (in genere viene condonata
    o commutata con altra pi? equa per buonismo italico), mentre per convincere
    i Vigili all’osservanza di questa Norma non si fa appello all’equit? ma si inventano assurdit? come il “progetto URCA” (Reg. Piemonte ’99/’00) sull’Uso
    regolare delle Cinture da parte degli Agenti, con tanto di statistiche prima
    e dopo, questionari e convegni regionali sempre a spese della comunit?.
    Trattandosi di un programma di formazione, non sarebbe stato pi? dovuto
    richiamare alle responsabilit? ed all’etica istituzionale risparmiando non
    pochi quattrini?
    Non sarebbe allora pi? efficace, opportuno ed economico che tutte le vetture di Pubblico Servizio e rappresentanza Istituzionale, venissero dotate di cinture rosse e catarifrangenti?
    Non sarebbe il caso di scrivere sulle stesse vetture le altre Norme che
    usualmente non rispettano e non sono riscontrabili nelle casistiche dei
    rilievi d’infrazione e che quindi, come dichiarato proprio in uno di quei
    convegni, chi si arroga il diritto di derogare all’osservanza delle Norme,
    sar? portato a non riconoscerle infrante dagli Utenti?
    Non sarebbe il caso che i Media “seri” approfondissero queste evidenze?
    Distinti saluti
    Francesco De Matteis

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