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    25
    nov.
    2004

    Ambienti profumati, danni alla salute assicurati

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    Ieri a Bruxelles, alla presenza di parlamentari europei, sono stati presentati i risultati di uno studio, condotto da AltroConsumo, da associazioni indipendenti di consumatori e dal BEUC (Bureau Européen des Unions de Consommateur), il quale ha rilevato che molti profumi per interni rilasciano nell'aria sostanze cancerogene. L'analisi ? stata eseguita su di un campione di 76 differenti prodotti; 26 di questi sono presenti sul mercato italiano. Spray ai fiori di campo, diffusori gel o elettrici alla lavanda o al pino mugo, candele alla rosa selvatica... queste sono solo una minima parte delle essenze contenute in tali deodoranti e che promettono di "purificare" l'aria rendendo la nostra casa, auto o ufficio in un'oasi tropicale, in un prato fiorito o in un rifugio alpino!

    Il problema ? che non profumano bens? inquinano, intossicano e uccidono.
    Questa ricerca, voluta da AltroConsumo al fine di scoprire quali siano le sostanze chimiche contenute in tali prodotti, la loro concentrazione nell’aria dopo l’uso, i possibili danni alla salute e quanto le case produttrici forniscano ai consumatori una corretta informazione, ha prodotto, come accennato, risultati scoraggianti.
    Oltre ad aver rinvenuto sostanze inquinanti e cancerogene (benzene, stirene, eteriglicolici o aldeidi ed altre), si ? calcolato che la loro concentrazione in una stanza, in cui ? stato fatto uso di tali deodoranti, ? superiore a quella misurata in corso Buenos Aires a Milano, strada tra le pi? trafficate ed inquinate del capoluogo lombardo.
    Sono stati trovati anche irritanti, in grado di scatenare crisi respiratorie, allergeni e perturbatori endocrini. Forse ci si pu? cos? spiegare quali fattori, oltre l’incremento dell’inquinamento cittadino, abbiano comportato un aumento considerevole delle persone allergiche negli ultimi anni. Il crescente uso che si fa sempre pi? di questi purificatori potrebbe senz’altro aver contribuito all’espandersi a macchia d’olio delle allergie di tutti i tipi. Se a ci? si aggiunge che le case sono gi? sature di sostanze chimiche sprigionate dai mobili, dai detergenti, dalle vernici, ecc. L’aria cos? si fa pesante… in ogni senso!
    AltroConsumo e le altre organizzazioni coinvolte in questa battaglia per la salute di tutti noi hanno richiesto alla Commissione Europea di inserire nella direttiva REACH per la registrazione, valutazione e approvazione di alcune sostanze chimiche, disposizioni che stabiliscano che tutte le sostanze chimiche presenti in tali prodotti siano sottoposte a test tossicologici prima di autorizzarne la vendita; che obblighino a stampare sull’etichetta l’esistenza di sostanze irritanti e allergeniche; che siano ritirati immediatamente i prodotti che rilasciano sostanze cancerogene; che sia obbligatoriamente stampata su ogni prodotto la frase ?non utilizzare in presenza di bambini, asmatici e donne in gravidanza?; infine che siano sanzionati e ritirati i messaggi pubblicitari che, ingannevolmente, suggeriscono l’uso di questi prodotti per purificare gli ambienti.
    Non ci resta che attendere e sperare… evitando di deodorare!
    Emiliano Mei

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