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    03
    dic.
    2004

    Bush pensa a clinton come inviato in medioriente?

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    da www.dagospia.com CASETTA BIANCA ? BUSH PENSA A CLINTON COME INVIATO IN MEDIORIENTE? ?ULTIME DALLO SCANDALO ?OIL FOR FOOD?: IMPLICATO IL FIGLIO DI ANNAN, CHIRAC SALVATO DALL?IMMUNIT? - INTANTO I FEDERALI CERCANO L?AMERICANO AMICO DI SADDAM? Con tutte le prudenze del caso, Cindy Adams sul ?New York Post?, d? voce ad una indiscrezione, poco pi? di una supposizione, che in questi giorni circolerebbe nei corridoi della Casa Bianca: Bush avrebbe intenzione di nominare Clinton come mediatore nel processo di pace tra Israele e Palestina.

    Il ruolo che l?ex presidente ebbe negli incontri tra le due parti, da Oslo a Camp David, durante il suo mandato e la rinnovata speranza accesa dalla dipartita di Arafat (per non parlare dell?effetto mediatico), fanno di Clinton un ottimo candidato. Ma tutti i boss del partito repubblicano smentiscono categoricamente: Scherziamo? Dare un assist del genere con le mire presidenziali di Hillary all?orizzonte?, dicono.
    2 – ‘NDO KOJO KOJO ? IL FIGLIO DI KOFI ANNAN SUL LIBRO PAGA DI SADDAM?
    Da Il Foglio
    Il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan, ? stato costretto a scaricare suo figlio Kojo dopo che una giornalista del ?New York Sun?, Claudia Rosett, ha scoperto le mani di Kojo Annan nella marmellata del pi? grande scandalo di corruzione della storia delle istituzioni internazionali. Il figlio di Annan ? stato a libro paga della Cotecna fino al 26 febbraio del 2004, tre mesi dopo la scadenza del contratto tra la societ? svizzera e le Nazioni Unite per monitorare il corretto funzionamento di Oil for Food. Il programma Onu consentiva a Saddam di vendere il petrolio (oil), allora sotto embargo, per comprare il cibo (food) necessario a sfamare i bambini iracheni.
    I fondi erano gestiti dall’Onu, attraverso il braccio destro di Annan, Benon Sevan. Nei sette anni di attivit? del programma sono spariti, secondo l’ultima stima, oltre 20 miliardi di dollari, utilizzati da Saddam per far ripartire i programmi di riarmo, per finanziare il terrorismo kamikaze e per comprarsi il consenso dei funzionari dell’Onu e di politici dei paesi amici, soprattutto Francia e Russia, al Consiglio di sicurezza.
    Compito della Cotecna era quello di controllare che non ci fosse corruzione nel programma, ma non s’? accorta che politici e imprenditori di mezzo mondo venivano corrotti e che il ricavo della vendita del petrolio non portava cibo ai bambini, ma armi e nuovi palazzi per il dittatore. Annan aveva detto che suo figlio non era pi? in rapporti con la societ? svizzera dal 1998, prima del contratto Onu vinto da Cotecna.
    “Naturalmente sono molto dispiaciuto e sorpreso – ha detto Annan quando l’avvocato di suo figlio ha ammesso i pagamenti mensili ricevuti negli ultimi 5 anni – Non sapevo che il rapporto fosse andato avanti”. Su Oil for Food stanno indagando due diverse commissioni del Congresso Usa, i controllori dei conti americani, una commissione dell’Onu guidata dall’ex capo della Federal Reserve Paul Volcker e, infine, la procura di New York.
    Si fa strada, intanto, il filone francese dello scandalo, e non solo per la presenza nella lista dei beneficiari di Saddam dell’ex ministro dell’Interno Charles Pasqua. Ieri l’ex procuratore francese Eva Jolie ha svelato a Fox News che le sue indagini sul coinvolgimento di Jacques Chirac sono state fermate “dall’immunit?” di cui gode il presidente.
    3 ? FBI A CACCIA DELL?AMERICANO MEDIATORE PER SADDAM . GI? GRAZIATO DA CLINTON VIVE IN SVIZZERA?
    Fatta eccezione per ?Il Foglio? e pochi altri, lo scandalo ?Oil for Food? ? molto poco trattato dalla stampa italiana, persino quando coinvolge direttamente il figlio del segretario generale dell?ONU.
    E come scrive il quotidiano di Giuliano Ferrara, sono ormai molto chiare le responsabilit? politiche e non solo di molti imprenditori e uomini politici europei. Ma sar? improbabile che nel vecchio continente qualcuno venga perseguito. Non ? un caso infatti, che il primo finanziere americano, accusato di collusione con il regime di Saddam, viva felice nel suo rifugio dorato in Svizzera e non pensi proprio a tornare a casa. Il suo nome ? Marc Rich.
    Graziato da Clinton subito prima di lasciare la Casa Bianca, a seguito di una condanna per evasione fiscale (per centinaia di dollari), secondo quanto riportato da ABC News, Rich sarebbe nel frattempo diventato uno degli intermediari preferiti del Rais deposto.
    Il ?New York Post? nota con ironia che persino il matrimonio della figlia Daniela con l?avvocato e immobiliarista Richard Kilstock si ? svolto a Marbella, in Spagna, lo scorso agosto. E quando ad ottobre il Chelsea Piers a New York ha ospitato il ricevimento con oltre 470 ospiti, il buon Marc era ?curiosamente? assente. In questo periodo, in America, i vecchi amici di Saddam Hussein non sono molto popolari?

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