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    09
    dic.
    2004

    A monastero bormida maxi bolletta da 104mila euro

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    Sono il Sindaco di Monastero Bormida, un piccolo paese di 900 abitanti in Provincia di Asti. Il Comune ? titolare di un contatore Enel presso le pompe dell'acquedotto, con bolletta bimestrale che, a partire dal 1996, anno di posa del contatore, si ? sempre aggirata sui 500 euro. Ora l'Enel ha installato il nuovo contatore e ha mandato una bolletta a conguaglio di 104.000,00 euro!

    Tale cifra ? determinata, secondo l’Enel, dalla differenza tra la precedente lettura del 19/12/2002(kwh 73.000)e l’ultima del 11/08/2004, data in cui ? stato messo il nuovo contatore, che sarebbe pari a kwh 836.000, calcolando quindi in 600 giorni un consumo di kwh 763.000, che ? materialmente impossibile. Infatti il contatore ? da 15 kwh, per cui supponendo che giri al massimo della potenzialit? 24 h su 24 si avrebbero kwh 360 al giorno x 600 giorni totale kwh 216.000; ma sicuramente il contatore non funziona mai al massimo tutto il giorno, di questo siamo sicuri per le verifiche periodiche che vengono effettuate sull’acquedotto, le cui pompe sono accese mediamente 8/10 ore al giorno.
    Abbiamo rintracciato tutti i precedenti conguagli annuali con le letture che sono state effettuate a volte dall’Enel a volte dal Comune (cartolina), e i dati sono congrui

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    (12.000 kwh nel 1997, 23.000 nel 1998 e cos? via fino ai 73.000 della fine del 2002).
    L’Enel sostiene che le precedenti letture erano sbagliate (tutte? anche quelle che hanno fatto loro?) e che la cifra enorme che ne deriva ? stata considerata su 600 giorni solo perché ? la differenza temporale tra il precedente conguaglio e l’ultima lettura, ma che in realt? va “spalmata” su tutto il periodo di “vita” del contatore, dal 1996 ad oggi.
    Premesso che non siamo assolutamente convinti di questo e che riteniamo ci sia un colossale errore da parte dell’Enel, nel caso in cui la ditta insistesse, vorrei sapere:
    1) le bollette a conguaglio che arrivano una volta per anno chiudono
    definitivamente il periodo precedente o danno adito ancora a eventuali nuovi ricalcoli del consumo per quei periodi?
    2) Se s?, per quanti anni indietro ? possibile pretendere conguagli “a posteriori”, anche dopo il conguaglio effettuato anno per anno (che secondo me ? definitivo)?
    3) Nel caso in cui – come credo – i conguagli effettuati chiudano definitivamente i periodi a cui sono riferiti, come ? possibile inserire un consumo impossibile da effettuare nei 600 giorni considerati?
    4) Quali soluzioni consiglia per risolvere l’equivoco, ricordando nel contempo all’Enel che loro hanno effettuato se non tutte almeno alcune delle letture e che non possono farsi vivi a distanza di 8/9 anni pretendendo una somma che ? pari a 1/4 delle entrate correnti del bilancio annuale del nostro piccolo Comune?
    Ringrazio sentitamente, dichiarandomi a disposizione per ogni altra informazione e per fornire la documentazione necessaria e porgo
    distinti saluti.
    Monastero Bormida, li 07/12/2004
    IL SINDACO
    LUIGI GALLARETO————
    On. Gallareto, in merito alla sua spiacevole situazione mi preme risponderLe quanto segue:
    in primis, ai sensi dell’art. 2948, n. 4 del codice civile ? prevista la prescrizione quinquennale degli “interessi e, in generale, di tutto ci? che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini pi? brevi”. A norma di tale articolo l’Enel non pu? pretendere alcun ulteriore conguaglio oltre quelli gi? corrisposti da voi fino a fine 2002: con quella serie di pagamenti tutto il pregresso al 19/12/2002 va considerato estinto.
    In secondo luogo, oltre a non dover pagare alcunché all’Enel fino al
    corretto accertamento delle somme addebitabili, dovreste mandare all’Enel
    diffida preventiva a non interrompere il servizio e richiedere loro una
    verifica straordinaria del funzionamento del contatore e dell’effettivo consumo delle pompe dell’acquedotto cui ? collegato il contatore.
    Diffida e richiesta che vi consiglio di inoltrare a tutte le direzioni
    dell’Enel (locale, provinciale, regionale e nazionale).
    Essendo, ovviamente, impossibile che un contatore da 15 KWH consumi tutta
    quella corrente, rendetevi disponibili a pagare le somme che sulla base
    delle stime effettuate dai tecnici comunali sono in linea con quanto da voi effettivamente consumato. Restando ben chiaro che, fosse anche per errore vostro o loro, aveste pagato
    di meno, non possono in alcun modo pretendere nemmeno 1 euro per il periodo antecedente il 19/12/2002.
    Emiliano Mei per il BehaBlog————

    Postato da Amministrazione
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