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    17
    dic.
    2004

    Sky italia abbandona il sistema di codifica seca entro la fine del 2004

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    Spett.le Oliviero Beha , sono un abbonato ai servizi di TV satellitare erogati dalla Societ? Sky Italia, proprietario di due ricevitore "Common Interface" (multicrypt), e due ricevitori gold box (tali e quali a quelli che forniva tele+ ). I ricevitori common interface sono da anni sul mercato e ne esistono di varie marche con una effettiva concorrenza fra i produttori. Essi possono ricevere sia le emittenti in chiaro sia quelle codificate per mezzo di una cam intercambiabile che si inserisce nel ricevitore (per ogni diverso sistema di codifica) ed una smart card fornita dall'emittente che si inserisce nella cam.

    Tali ricevitori sono aggiornati allo stato della tecnica delle trasmissioni satellitari e rappresentano lo stato dell’arte per quanto riguarda detto settore ed hanno ovviamente un notevole costo. Con tale tipo di ricevitore (acquistato con fiducia visto che era funzionale e compatibile con l’operatore Sky, il quale nel contratto d’abbonamento NON specifica, n? potrebbe legittimamente farlo, alcunch? riguardo ai modelli supportati o meno) pur dovendo rinunciare ai cosidetti “servizi interattivi” (che trovo poco utili), ho una piu’ agevole gestione dei servizi tramite funzioni avanzate quali PVR, gestione liste canali, etc. Fino ad oggi sono pienamente soddisfatto di tali ricevitori per la ricezione anche dei canali di Sky Italia.
    Leggo sul sito di Sky Italia che questa societ? intende abbandonare entro il 2004 lo standard “Seca” per utilizzare il proprio standard “NDS”, fornendo, a chi non lo possedesse, un decoder in comodato d?uso e non, purtroppo, una cam per i ricevitori common interface a titolo gratuito.
    Il risultato di tale operazione sarebbe che io sarei costretto ad utilizzare per Sky esclusivamente tale decoder che oltre ad avere problemi tecnici per il collegamento ad impianti satellitari motorizzati o dotati di lnb particolari, con una ulteriore spesa per l’adattamento, non consente la visione di tutti i canali satellitari disponibili, ammettendo assurdamente la visione di soli 20 canali non codificati e oltretutto inseriti in una lista a parte non accessibile direttamente, mentre i canali Sky sono memorizzati in una posizione fissa ed assolutamente non modificabile dall?utente.
    Inoltre tale decoder, tecnicamente inferiore ai ricevitori common interface, non consente di per s? neanche un facile interfacciamento a questi ultimi non essendo purtroppo dotato dei necessari accorgimenti tecnici (uscita if etc.) e comunque, non essendo possibile l’abbandono del common interface per gli ulteriori canali che consente di vedere, ? non poco ingobrante.
    Anche ai sensi dell’art. 2 del d.l. 30 gennaio 1999, n. 15, la Delibera n. 216/00/CONS dell’Autorit? per le Garanzie nelle Comunicazioni [legge sul Decoder Unico] stabilisce, nel suo art. 3.1 che: “Gli operatori di accesso condizionato anche in possesso di un titolo abilitativo alla trasmissione televisiva digitale a pagamento, indipendentemente dai mezzi di trasmissione, sono tenuti a garantire agli utenti la fruibilit?, con lo stesso decodificatore, a qualunque titolo detenuto o posseduto, di tutte le offerte di programmi digitali con accesso condizionato e la ricezione dei programmi radiotelevisivi in chiaro.
    A tale scopo essi utilizzano il sistema simulcrypt secondo le norme del DVB o, in alternativa, il sistema multicrypt secondo le norme definite dal DVB.”
    Mi permetto di evidenziare il passaggio ove si dice: “sono tenuti a garantire agli utenti la fruibilit?, con lo stesso decodificatore, a qualunque titolo detenuto o posseduto”.
    Leggo inoltre, sempre sul sito dell’Autorit? che: “La normativa europea obbliga per? i depositari di algoritmi proprietari di accesso condizionato di fornire, su licenza, la tecnologia a condizioni eque e non discriminatorie.”
    Nonostante siano anni che la societ? Sky operi con il proprio sistema di criptazione “NDS” in Inghilterra, non mi risulta che esistano sul mercato ne Decoders ne Moduli di Accesso Condizionato compatibili prodotti da terze parti a proprio nome, il che mi induce a pensare che Sky non abbia mai concesso in licenza i propri algoritmi proprietari (infatti, non mi e’ possibile al momento acquistare, né in Italia, né all’estero, un Modulo ad Accesso Condizionato (CAM) per il mio decoder Multicrypt che supporti lo standard “NDS”).
    Inoltre tale operazione rischia attraverso l’esercizio di una posizione dominante da un lato di penalizzare in Italia e non i produttori di ricevitori common interface, dall’altro le emittenti in chiaro (a causa del fatto che i limitati canali in chiaro ricevibili con il decodificatore saranno scelti da Sky) e sostanzialmente di impedire in futuro l’ingresso di un altro operatore nella pay tv che si scontrerebbe con la realt? di un numero notevole di decodificatori incompatibili gi? installati.
    Tutto ci? viola, a mio avviso, la normativa sulla concorrenza sia interna che comunitaria. Non si contesta qui il diritto di Sky di usare una sua codifica, ma l’abuso che vuol fare imponendo agli utenti di usare un suo specifico ricevitore quando esiste la possibilit? tecnica di usare quella codifica facendo utilizzare all’utente il ricevitore common interface che ritiene pi? vicino alle sue esigenze.
    Di questo passo Sky potrebbe pretendere l’uso per ricevere i suoi programmi anche di particolari televisori!
    Premesso che ero abbonato ai vecchi gestori Stream con noleggio di decoder prima,e con l?acquisto di due decoder irdeto (nokia 9500) dopo, dato che ero anche abbonato anche al secondo gestore Tele+ questa situazione dur? per circa 2 anni, non avendo nessun tipo di problema. In circa due anni ho chiamato una sola volta ai gestori al ritorno delle ferie perch? non riuscivo a vedere pi? i programmi che pagavo (le chiamate erano gratis) e hanno ovviato subito al problema. Ma come tutte le cose che vanno bene non dur? tanto, un giorno mi arriv? una comunicazione dal gestore Tele + avvisandomi che avrebbe cambiato il sistema di codifica e che io non potevo pi? vedere i canali di quel gestore, ed era la fine dei miei due decoder i quali stanno li in soffitta ad accumulare polvere. Ma non tutti i mali vengono per nuocere! In questa occasione evidentemente ci fu qualcuno che smosse un po’ le acque e riusc? a fare una legge dove parlava di Decoder Unico, i negozi erano pieni di questi decoder con tanto di pubblicit? e tanto di garanzia, cosi pian piano ne acquistai ben 4 tanto ero sicuro di non cambiare pi? il (Decoder Unico).
    Ma non e cosi, anzi si io non cambier? pi? ma penso che non potr? pi? vedere i canali di sky.
    E non intendo metterli da parte, la mia soffitta ? grande, ma non abbastanza grande per altri 4 decoder.
    Inoltre penso di capire l?operazione di mercato che il sign. Sky sta attuando, e se fossi stato un imprenditore di quel calibro avrei provato anch?io. Loro hanno una codifica di propriet? e pagare diritti ad altri per l?altra codifica non ? giustificato per la propria politica aziendale
    Ma tutto ci? lo sapeva prima di acquisire TELE + .
    Purtroppo sapeva anche che veniva in ITALIA dove tutto ? o era lecito???
    Prego quindi il sig. Beha di voler verificare se l’operato della societ? fornitrice del servizio sia conforme o meno a quanto stabilito dalla Delibera n. 216/00/CONS e dalle Norme Comunitarie in fatto di concorrenza, e, smuovere un po le acque magari informando qualche nostro politico dato che oggi siete gli unici che riuscite in questo con la vostra simpatia e professionalit?.
    Distinti saluti
    Sebastiano Gioia

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