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    28
    dic.
    2004

    La tragedia dei consumatori

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    Avete ragione, non c'? solo la tragedia delle decine di migliaia di morti, nei confronti dei quali ci vorrebbe silenzio e solidariet? operativa. No, c'? un dramma fosco, culturale, antropologico, degenerativo nelle parole che vengono usate qui, dai "nostri", siano essi turisti, operatori del settore, giornalisti o "gente comune": parlano tutti da consumatori/clienti e tra consumatori, non da persone e come persone straziate di fronte a una tragedia biblica. Questo prolunga, estende e "perfeziona" la tragedia. Per quel niente che pu? valere, sappiate almeno che anch'io so, come voi che mi scrivete. Oliviero Beha

    ————Sono anch’io sconvolta da entrambe le tragedie: quella delle migliaia di vittime e quella dell’orrore nostrano. L’orrore di chi in tv approfitta per ringraziare il tour operator, l’organizzazione, questo, quell’altro… mentre l? vengono bruciati i cadaveri. Sono davvero esterefatta. Beppe Severgnini ha scritto un articolo in cui quasi giustifica (o almeno a me cos? sembra) il morboso interesse per l’SMS di Maldini, adducendo che ? anch’essa una manifestazione del dolore comune. Io la penso diversamente, perché di fronte a 60.000 vittime bisognerebbe reagire in ben altro modo.
    Comunque grazie, caro Oliviero, per aver anche questa volta dato forma al pensiero di “chi sa”.
    Lucia Liffredi
    ————
    Il mio intervento, in questo caso si collega alla vicenda dello Tsunami. Il caso ha voluto che molti degli italiani coinvolti siano i “soliti noti”, persone che nella stragrande maggioranza appartengono alla classe sociale che la crisi tanto sbandierata non la vedono neanche con il binocolo. Ma questo ? un altro discorso. Quello che invece voglio sottolineare ? questo. Tutti quelli che vengono intervistati o comunque in questa circostanza passano sotto i riflettori hanno da fare le lamentele pi? disparate. A quanti di questi passa per la testa che il dramma non ? loro che hanno il portafoglio gonfio ma della povera gente che ci abita. Quante di queste persone quando si reca in localit? “esotiche” ci va per arricchire se stesso e non per fare
    invece “l’americano” come si diceva un tempo. Penso davvero pochi!
    Ma il peggio nella mia considerazione deve ancora venire…
    Quanti di quelli che a ogni occasione, Natale, Pasqua, etc. vanno a fare i “turisti” mentre hanno i loro genitori anziani, che non possono pi? pretendere niente, magari parcheggiati a destra e manca o forse semplicemente soli nelle loro abitazioni. A quanti di questi genitori farebbe un enorme piacere avere al loro fianco proprio i loro figli. Semplicemente la loro presenza fisica. Perch? la loro presenza fisica significherebbe… disponibilit?. Alla luce di questo ? un p? difficile pretendere qualcosa di interessante quando aprono bocca durante le interviste!
    Tra le migliaia di blog esistenti, questo mi pare uno di quei pochi destinati a rimanere un punto di riferimento nel prossimo futuro, per tutte quelle persone che sono una voce “fuori dal coro”, vuoi perch? ? la loro filosofia di vita oppure perch? apprezzano in modo particolare l’autore di questo spazio virtuale.
    Alisei————
    Vorrei raccontarLe la triste sensazione provata ieri nel pomeriggio, mentre guardavo lo speciale di Raidue sul disastro dello tsunami e delle migliaia di vittime. Ebbene, due sono le cose che mi hanno sconvolto.
    La prima:
    il portavoce del Ventaglio in collegamento non perdeva occasione per reclamizzare l’azienda rispondendo a qualsiasi domanda gli venisse posta che il Ventaglio garantiva questo, questo e quest’altro (il tutto con mal celato sorriso di compiacimento). Mi pare che alla domanda: “com’? la situazione l? adesso” abbia addirittura risposto che il Ventaglio offriva viaggi sostitutivi ai propri clienti.
    Ma soprattutto, la seconda:
    tutti gli intervistati all’aeroporto – tranne uno, dico uno – si lamentavano del disagio del momento, della vacanza saltata, del rimborso incerto. Solo quell’uno, appunto, ha risposto dicendo che la partenza per lui era l’ultimo problema, viste le migliaia di vittime di cui aveva avuto notizia.
    Ma insomma, ? anche Natale, possibile che questo nostro occidente bolso e consumista sia diventato cos? arido e cieco?
    Scusate lo sfogo.
    Alberto Romano————

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