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    gen.
    2005

    Critica il capo nel suo blog: licenziato

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    da www.corriere.it Libraio di Edimburgo cacciato dal superiore: lo aveva definito ?diabolico? e ?portasandali? La commissione disciplinare ha deciso alla svelta: ?Il signor Gordon ha infangato il buon nome dell?azienda. Va licenziato?. Era il 5 gennaio scorso. Oggi Joe Gordon ? un uomo disoccupato. Ha 37 anni e gli ultimi undici li ha passati dietro gli scaffali di uno dei negozi della catena di librerie Waterstone?s, a Edimburgo, in Scozia. Mai un errore, mai un rimprovero né una leggerezza. Joe ? sempre stato un lavoratore irreprensibile. Ma ha commesso un passo falso: ha parlato male della sua azienda e, ancora peggio, del suo capo, dalle pagine di ?Woolamaloo Gazette?, creatura blog nata dalla sua passione informatica nel 1992.

    Convinto che nel suo diario online si potesse consentire toni che mai avrebbe usato al lavoro, Joe si ? lasciato andare a definizioni poco lusinghiere della libreria e dei suoi dirigenti. Ha storpiato il nome della Waterstone?s in ?Bastardstone?s?, ha parlato di

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    orari da ?schiavit??, ha soprannominato il dirigente ?capo diabolico? o ?portasandali?, sia pure non citandone mai il nome e il cognome, e lo ha paragonato a personaggi dei cartoni animati scelti per la loro debolezza e perché continuamente sbeffeggiati.
    Non che il blog di Joe si occupasse esclusivamente della Waterstone?s. Tutt?altro. Sulle sue pagine web si ? sempre spaziato dai fatti locali alla guerra in Iraq, da argomenti scientifici a questioni sociali. Sono state soltanto poche righe a ?incastrare? il blogger. Poche frasi che l?azienda ha letto come un tradimento, un ?discredito? imperdonabile. Il verdetto della commissione disciplinare non ha lasciato vie d?uscita: licenziamento in tronco per ?fatto grave?, con la possibilit? – hanno fatto sapere i vertici della Waterstone?s – di un regolare ricorso.
    Joe Gordon ha provato a spiegare, a protestare: ?Non intendevo offendere o ferire nessuno. E non ho affatto attaccato la societ? sistematicamente, come dicono loro. Parlavo della mia vita al lavoro soltanto in modo satirico. Tutto qui. Se mi avessero chiesto di non parlare pi? del mio lavoro sul blog io lo averi anche fatto. E invece hanno preferito usare le maniere forti..?. La notizia del licenziamento naturalmente ? approdata sul web nel giro di poche ore. Risultato: una marea di e-mail di protesta per la Waterstone?s. Ed ? tornato a galla l?eterna discussione fra i navigatori del mare di Internet: casi come questi sono da considerare libert? di espressione o diffamazione?
    Il licenziamento di Joe Gordon ? primo del genere nel Regno Unito ma, in altre parti del mondo, la stessa sorte ? gi? toccata ad altri blogger. Il caso pi? clamoroso fu negli Stati Uniti. Ellen Simonetti, hostess della Delta Air Lines, perse il lavoro per aver osato pubblicare sul suo diario web una fotografia che la ritraeva in divisa.
    Luca Sofri, blogger navigato, non vuole sentir parlare di limiti applicabili ai blog piuttosto che ad altri media: ?Il fatto ? che i blog non sono diversi dai siti, dai giornali, dalle radio o da qualsiasi altro mezzo di informazione – dice -. Quindi non ci sono differenze: valgono le stesse regole di sempre. Quelle del buon senso. Quando si scrive qualcosa su una pagina Internet, che sia un blog o un sito, ha senso farlo rimanendo nei confini della legalit?. Poi, come in tutti i settori, si capisce che anche fra i blogger ci sono gli idioti e le persone per bene, i bravi e i provocatori…?
    Luca Conti, giovane autore di blog, prova invece a immaginare cosa farebbe lui se volesse parlar male del suo datore di lavoro: ?Prima di tutto eviterei di presentarmi con nome e cognome e poi non userei nemmeno il nome vero di chi vorrei deridere. Ci vuole un po? di furbizia. Se Joe Gordon ha davvero esagerato non poteva certo pensare di farla franca. E? un errore che fanno in tanti. Pensano di poter calcare un po? la mano, convinti che tanto nessuno legge i blog?. Forse ? stato proprio questo lo sbaglio dell?impiegato scozzese: sottovalutare la capacit? di diffusione di Internet.
    Giusi Fasano
    BehaBlog ringrazia Marcello Lupo per la segnalazione

    Postato da Editor1
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