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    24
    gen.
    2005

    Lettera di protesta

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    Non capisco e non giustifico affatto l?accanimento dei vertici di RadioUno contro il noto giornalista Beha (? apprezzato, da anni, da milioni di radioascoltatori/cittadini, e molto stimato dai suoi colleghi giornalisti), poi contro la sua trasmissione ideata e mirabilmente condotta (pur sempre tra molte e troppe difficolt? e incomprensioni con gli Alti Dirigenti che evidentemente malintendono il ruolo di informazione e di apertura della radio di servizio agli ascoltatori e in difesa dei loro diritti) ed anche contro gran parte della stessa Redazione della trasmissione ?Laradioacolori? appunto...

    …? stato infatti perpetrato un autentico abuso contro la continuit?, regolarit? e credibilit? della Radio-informazione e soprattutto della partecipazione dei cittadini alle puntate in diretta della trasmissione di servizio mandata in onda da RadioUno, contro le tante tematiche affrontate con molto coraggio e professionalit?;
    in questi giorni il direttore Socillo ha dato alcune sue spiegazioni: ha affermato che comunque Beha
    non far? pi? quella trasmissione e che quindi non avr? pi? i microfoni aperti in Rai; allo stesso Beha gli verrebbe rimproverato: il ?modus condutionis et gestionis?, il non avere mai comunicato ai suoi stessi Dirigenti gli argomenti trattati nelle varie puntate e soprattutto di non aver dato quel sufficiente diritto di replica agli amministratori o alle persone tirate in ballo e che venivano trattate e definite come degli ?accusati ? veri e propri (!), infine una sorta di suo atteggiamento simil-nevrotico / di chi si sente sempre sotto controllo e che non ammette ingerenze; sono quindi almeno quattro, ben precisi e circostanziati, i capi di accusa mossi contro Oliviero Beha; ebbene:
    non potendo sapere il tono e lo sviluppo delle loro conversazioni e litigate, non possiamo entrare in m?rito; anche rispetto al fatto che Beha pare non informasse preventivamente i dirigenti circa gli ar-gomenti da trattare, perché riteneva questo una sorta di pericoloso controllo-ingerenza sul suo lavoro giornalistico che lui interpreta (e giustamente) giammai come di facciata o ancor meno ?accomodante? o con occhio di riguardo verso il cosiddetto palazzo e i suoi vari Inquilini?, siamo, come dire, quasi spiazzati?;
    possiamo invece dire e confermare senza alcuna ombra di dubbio che, di volta in volta, Beha ha da-to ampio spazio e diritto di replica, e che piuttosto i cosidetti accusati o persone messe sul banco dei semplici imputati, non sapevano trovare o dare logiche e comprensibili motivazioni e/o spiegazioni delle tante angherie sub?te dai cittadini; spesso si arrampicavano sui famosi specchi, e quindi il loro contributo in tal senso, ai fini della chiarezza e della sostanza, era e risultava perfettamente inutile e poco produttivo, nonostante le repliche e gli inviti a essere sempre pi? esaustivi;
    infine ? bene precisare che in poche altre situazioni di vita si ? intravisto un atteggiamento di cotanta desuetudine e obl?o verso una trasmissione, e il suo filone almeno decennale, come quella voluta e preconizzata da Beha appunto e che vede tutto questo ritorcerglisi contro; non hanno importanza né le simpatie politiche della DiMauro o quelle della Sotis o di chi altri; trovo che sia straordinariamente offensivo e pretestuoso fare in modo che in cinque mesi della neo-trasmissione ?la radio ne parla?, non sia mai stato citato il predecessore tematico della radio al servizio del cittadino; ? come se si fosse tentato di passare un colpo di spugna su anni di vita (gloriosi) di RadioUno, aspettando che la gente si dimenticasse di Beha, Ciaravolo & C.; mai un segno di continuit? e di citazione con le precedenti migliaia di puntate; sembra quasi che la radio di servizio sia nata nel settembre del 2004, e che prima vi fosse il buio totale !!!
    In bocca al lupo alla vocina, grintosa, della De Mauro; un saluto anche alla Rosella che certo non avr? sofferto pi? di tanto le presunte angherie e vessazioni di un presunto despota o dittatore di reda-zione come O. Beha (tifoso della Fiorentina, peraltro e quindi gi? sofferente di suo, solo calcistica-mente parlando s?intende).
    Saluti,
    Antonio Pace – Avigliano (Potenza)

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