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    25
    gen.
    2005

    Rai: comitato liberta’ e informazione, basta con la censura

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    ANSA - ''No alla dittatura del pensiero unico, s? a un'informazione plurale. S? alla difesa di una Rai diversa da quella attuale, una Rai di qualit? in cui c'? spazio per tutte le opinioni, no a una privatizzazione selvaggia e a una Rai asservita al potente di turno, dove la censura agisce senza freni''. Questo, nelle parole del segretario nazionale della Fnsi, Paolo Serventi Longhi, il senso della manifestazione organizzata a Roma al teatro Piccolo Eliseo, dal Comitato per la libert? e il diritto all'informazione.

    ”In Rai – ha sottolineato Serventi aprendo la serata – l’elenco dei censurati, dei minacciati, dei marginalizzati, si allunga ogni giorno di pi?: dopo i Biagi, i Santoro, i
    Luttazzi, le Guzzanti, i Baudo, e’ toccato a Milena Gabanelli e
    a Report” ha sottolineato il segretario Fnsi, annunciando per
    domani un presidio davanti alla commissione di Vigilanza, che
    ascolter? il direttore di Raitre Paolo Ruffini proprio in merito all’inchiesta sulla mafia trasmessa da ‘Report’ e finita nell’occhio del ciclone.
    Fra i primi interventi, proprio quello della giornalista del Tg1 Maria Grazia Mazzola, che ha firmato il reportage
    ‘incriminato’: ”Fare servizio pubblico significa rendere un servizio ai cittadini senza omissioni né censure, dando a tutti gli strumenti per capire. L’informazione deve rimanere libera e
    veritiera, altrimenti faremmo un torto anche a tanti colleghi che hanno perso la vita sul lavoro”.br>
    La Mazzola ha ricordato che la sua inchiesta ”si apriva con un documento inedito di polizia giudiziaria, che dimostrava come il boss Provenzano, latitante da 42 anni, scopra ancora dove gli inquirenti piazzano le microtelecamere. Eppure di questo non si ? scandalizzato nessuno. Mi chiedo: quale realt? virtuale vorrebbero vedere in onda?”.
    Tra le testimonianze pi? applaudite, quella di Giorgio Albertazzi, autore con Dario Fo di una serie dedicata alla
    storia del teatro che va in onda su Raidue in tarda serata: ”Se ? censura il fatto che il programma venga trasmesso un’ora dopo il previsto e preceduto dai cartoni animati di Paperino? Credo che sia invece un esempio della cosa peggiore, e cio?
    dell’ignoranza. In questa tv ci si preoccupa solo delle cose eclatanti. Magari faranno lo spionaggio in casa di Celentano perché sono preoccupati per il suo nuovo programma che si
    intitola ‘Rockpolitik’. Non si possono preoccupare del nostro programma sul teatro, perché non sanno di che si tratta”.
    Dopo le testimonianze al telefono di Dario Fo e di Paolo Rossi (”Credo che il mio Moliere finir? a pezzettini dentro ‘Elisir’ su Raitre”), Michele Santoro ha puntato il dito contro
    ”lo stravolgimento di tutte le regole del sistema comunicativo e contro l’impoverimento della tv: l’omologazione e’ l’unico
    modo per reggere il sistema”.
    Oltre a tanti volti Rai, in sala anche i politici Paolo Gentiloni, Fabrizio Morri, Antonello Falomi, Esterino Montino, Roberto Zaccaria, Giuseppe Giulietti. Il segretario Ds Piero
    Fassino ha mandato un messaggio di adesione alla ”battaglia in
    difesa delle idee e della diversit? culturale e contro ogni censura”, cos? come il segretario della Cgil Guglielmo
    Epifani.
    In chiusura, Giulietti ha lanciato alcune proposte: ”Porremo domani in Vigilanza la richiesta che vengano mandate in onda le ultime lezioni del giudice Borsellino ai suoi studenti,
    trasmesse da Rainews 24 e nascoste da altre reti, e che i vertici della Rai rispettino almeno le sentenze dei tribunali, riportando in onda Biagi, Sabina Guzzanti, Oliviero Beha”.
    Quanto alle polemiche sulla puntata di ‘Punto e a capo’ che gioved? prossimo torner? su Raidue sui temi della criminalit? organizzata, ”l’unica riparazione dopo ‘Report’ – ha
    sottolineato Giulietti – non ? mandare in onda una finta puntata riparatrice, ma piuttosto dire ai giornalisti che se ne occuperanno che sono fuori dalla comunita”’.
    Il portavoce di Articolo 21 ha infine invitato ”tutte le
    associazioni a sostenere e a firmare l’esposto in cui si pone davanti al Parlamento europeo il mancato rispetto da parte dell’Italia della risoluzione sulla libert? dell’informazione”.(ANSA)

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