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    10
    feb.
    2005

    Conad, crac da 100 milioni di euro

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    da www.corriere.it Crac da oltre 100 milioni di euro: in manette sette persone ARRESTATO IL VERTICE DI CONAD In carcere l'amministratore delegato Camillo De Berardinis e il direttore amministrativo Mauro Bosio BARI - Un colpo inatteso scuote il mondo economico italiano: l'amministratore delegato e vicepresidente di Conad (Consorzio nazionale dettaglianti che ha sede a Bologna), Camillo De Berardinis, di 55 anni, il direttore amministrativo e finanziario del Consorzio, Mauro Bosio, di 50, e altre cinque persone sono state arrestate da militari della guardia di finanza del Gico di Bari nell'ambito delle indagini sul crac da oltre 100 milioni di euro della societ? consortile barese ?Cedi Puglia?, a cui aderivano varie aziende che distribuivano e vendevano beni in diversi supermercati del gruppo (Gum, Tarantini ed ex Standa commerciale) di Puglia, Calabria e Sicilia.

    L’ACCUSA – Nelle ordinanze di custodia cautelare vengono contestati i reati di bancarotta fraudolenta documentale, di bancarotta per distrazione e bancarotta preferenziale in favore di altre societ? del gruppo Cedi Puglia ma anche in favore di Conad, che era prima creditore e poi socio di Cedi Puglia. I provvedimenti restrittivi – quattro in carcere, tre ai domiciliari – sono stati emessi dal gip del Tribunale di Bari Chiara Civitano che ha accolto le richieste dei pm inquirenti Roberto Rossi, Renato Nitti e Lorenzo Nicastro. In alcuni episodi di bancarotta – secondo la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari – hanno avuto ruoli di rilievo penale i due esponenti dell’area management di Conad colpiti da provvedimenti cautelari domiciliari.
    1.600 DIPENDENTI – Tra dipendenti diretti, lavoratori dell’indotto e di altre cooperative, la Cedi Puglia – dichiarata fallita il 3 maggio 2004 dal Tribunale di Bari – dava lavoro a circa 1.600 persone e aveva un fatturato annuo di mille miliardi di lire. Nel giro di pochi mesi – secondo l’accusa – Cedi Puglia pass? da una situazione di almeno apparente floridit? patrimoniale ad un gravissimo dissesto patrimoniale che provoc? anche una profonda crisi finanziaria. Il fallimento di Ce.Di. ha portato a un’esposizione debitoria del consorzio pari a 140 milioni di euro. Tutto ci? ha danneggiato in modo molto grave – sempre secondo le indagini – alcuni creditori della societ? e i lavoratori. Questi ultimi hanno patito le conseguenze pi? gravi. Alcuni altri creditori, invece, hanno ricevuto dal crac vantaggi economici e patrimoniali per svariati milioni di euro.

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