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    30
    mar.
    2005

    Consumatori: 5 mesi per un’ecografia

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    da www.corriere.it A Milano e Torino si pu? fare un controllo specialistico anche il giorno seguente ma le attese sono di solito molto pi? lunghe Cinque mesi per fare un'ecografia o una visita oculistica. A Milano oppure a Napoli: cambia poco secondo l'associazione di Altroconsumo, che ha effettuato un'inchiesta in 51 strutture sanitarie, a quattro anni da una precedente indagine. Una panoramica tra luci e ombre del servizio sanitario nazionale, attraverso il quale si possono ottenere visite anche per il giorno seguente ma in cui ci si pu? anche sentir proporre - come a Roma - di percorrere 160 chilometri per fare una semplice ecografia.

    ?II tempi sono in media ancora troppo lunghi?, riferisce Atroconsumo. Solo in alcuni casi le quattro grandi citt? considerate sono in grado di rispettare il limite massimo dei 30 giorni, stabilito dagli standard concordati tra ministero della Salute e Regioni tre anni fa. L’indagine, che sar? pubblicata ad aprile sul bimestrale dell’associazione, ?Salutest? registra che ?in questi quattro ultimi anni le code non si sono accorciate, i tempi medi sono rimasti sostanzialmente invariati e il cittadino ? ancora costretto a pagare di pi? per poter usufruire del servizio in tempi ragionevoli. Vi sono state delle misure per cercare di migliorare l’efficienza del servizio. L’adozione dei Cup (Centri unici di prenotazione) ? importante per facilitare l’accesso alle strutture pubbliche. Dove ? in funzione, come a Milano, ? possibile che una gastroscopia venga realizzata dopo un solo giorno d’attesa, cosi come a Torino una visita ortopedica pu? essere fatta in un giorno?. Si tratta di tempi record non episodici, ma neanche molto frequenti, dato che anche la media di attesa rilevata ? decisamente pi? alta. ?La presenza dei Cup – afferma l’Associazione – dovrebbe essere capillare, nella gran parte delle citt? italiane; al contrario, non sono ancora presenti in tutte le Regioni. Tra le citt? coinvolte nell’inchiesta, ? ancora assente a Napoli, a Torino funziona solo per alcune Asl, a Roma ha competenza su tutto il Lazio, con il paradosso di poter trovare in tempi ragionevoli la possibilit? di realizzare la visita o l’esame

    a molti chilometri di distanza, in un’altra provincia rispetto a quella dove si abita?. Per quanto riguarda Milano, rispetto ai rilevamenti fatti quattro anni fa c’? un miglioramento nei tempi medi di attesa per la gastroscopia (24 giorni contro i 40 di allora) e per l’ecografia addominale (70 giorni contro 80), e un peggioramento per la visita oculista (71 giorni contro 44).

    Postato da Amministrazione
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