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    02
    mar.
    2005

    Operavano al cuore per avere i rimborsi

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    da www.corriere.it Milano, inchiesta su un primario dell?Humanitas: interventi non necessari La clinica ribadisce la sua fiducia al medico indagato: ?E' un professionista di fama internazionale? Una sottile linea rossa: quella che passa tra la logica aziendale applicata alla gestione di un ospedale e l?interesse dei pazienti subordinato invece all?interesse aziendale. E? questo delicato crinale che la Procura di Milano sceglie ora di esplorare con una nuova inchiesta sulla sanit? lombarda, stavolta scaturita dall?esposto di un monsignore di Vigevano. Con la perquisizione ieri dell?unit? di Cardiochirurgia dell?ospedale Humanitas di Rozzano (uno dei pi? quotati del milanese), i pm sospettano che alcuni interventi chirurgici, come l?inserimento di valvole cardiache, vengano operati nonostante le situazioni cliniche dei pazienti siano affrontabili con cure solo farmacologiche, e dunque per ragioni economiche (i soldi del rimborso della Regione per l?intervento) pi? che scientifiche.

    Tradotto in termini giuridici, le ipotesi di reato sono ?lesioni volontarie aggravate? al paziente e ?truffa pluriaggravata ai danni della Regione Lombardia?. Se ? indagato il primario che oper? il monsignore, Roberto Gallotti, ?il legale rappresentante? dell?ospedale incorre nella legge 231 sulla responsabilit? amministrativa delle societ? per reati commessi da propri dipendenti nell?interesse aziendale, contestazione alla quale per? la societ? ritiene di poter opporre il ?modello organizzativo? interno (previsto dalla legge 231) di cui si ? gi? dotata. Qui l?informazione di garanzia al ?legale rappresentante? dell?azienda ? stata intestata, per un mancato aggiornamento dell?anagrafe societaria, al presidente dell?ospedale Gianfelice Rocca (presidente del gruppo Techint che ? azionista di riferimento dell?ospedale, nonché consigliere d?amministrazione del Corriere della Sera ): l?attuale ?legale rappresentante? ? invece l?amministratore delegato Ivan Colombo.
    Nel decreto consegnato ieri dai carabinieri del Nucleo operativo all?Humanitas, inoltre, spiccano due righe in cui i pm Maurizio Romanelli e Eugenio Fusco chiedono di cercare anche ?documentazione che comprovi i rapporti tra l?indagato e societ? elettromedicali fornitrici dell?Humanitas?. Gli inquirenti si sono mossi dopo la denuncia del 20 luglio 2004 nella quale il prelato spiegava di essere arrivato dall?ospedale di Vigevano all?Humanitas, la struttura che nel 2003 ha ricevuto l?accreditamento di eccellenza internazionale (attribuito per la prima volta ad un policlinico italiano) da parte di ?Joint Commission International?, il pi? importante ente mondiale per la certificazione della qualit? degli ospedali.
    Operato con l?inserimento di valvole all?aorta il 20 febbraio 2002 dal dottor Gallotti, il monsignore lamenta di aver poi scoperto che in realt?, sempre all?interno dell?Humanitas, prima dell?intervento altri medici avevano tratto dagli esami specialistici indicazioni ben diverse dalla necessit? dell?operazione. Di qui l?esposto ai pm, che ieri, sulla base di ?gravi indizi? non esplicitati nel decreto, hanno acquisito le cartelle cliniche di altri 20 pazienti indicati con nome e cognome, pi? quelle di tutti i pazienti di Cardiochirurgia operati dal settembre 2003 al marzo 2004; le note sui rimborsi pagati dalla Regione per gli interventi e i ricoveri in convenzione con il Servizio sanitario nazionale; nonché la posta elettronica e i contratti del primario.
    Questi, spiegano all?Humanitas, ? ?un professionista di fama internazionale, con esperienze anche al National Heart Hospital di Londra, autore di 90 pubblicazioni ed ? membro della Societ? Italiana e della Societ? Europea di Chirurgia cardiotoracica?. L?Humanitas gli ?conferma la massima fiducia?. Ma l?ospedale da 150 mila visite l?anno, 19 mila interventi chirurgici, 90 mila esami, 500 mila analisi, 22 sale operatorie e uno dei pi? moderni nuovi Pronto Soccorso italiani, esprime anche ?il massimo rispetto per l?operato della magistratura?, e assicura di voler ?collaborare con gli inquirenti?, confidando ?in una soluzione positiva della vicenda?.
    Luigi Ferrarella
    Giuseppe Guastella

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