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    03
    mar.
    2005

    Authority, duopolio rai-mediaset lede il pluralismo: via ai correttivi

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    da www.repubblica.it L'ente di garanzia indica sette misure che le reti incriminate devono adottare entro il 30 giugno. Il nodo del digitale Luned? la decisione su eventuali sanzioni alle due aziende "Necessarie pi? risorse alla stampa, penalizzata dalla tv". Anche nel 2004 il mercato televisivo ? stato caratterizzato dal duopolio Rai-Mediaset: le due aziende detengono "posizioni lesive del pluralismo". E' la conclusione alla quale ? giunta l'Autorit? per le garanzie nelle comunicazioni nell'istruttoria 2004 realizzata in base alla legge Gasparri. Di qui una serie di sette misure correttive indicate dall'Autorit? per riequilibrare il mercato. E luned? ci sar? la decisione su eventuali sanzioni alle due aziende.

    La delibera resa nota oggi ? stata adottata all’unanimit? dal Consiglio dell’Authority e prevede “una serie di interventi – ha spiegato il presidente, Enzo Cheli – che si ispirano a una logica di fondo: la strozzatura del mercato, gi? rilevata ai sensi della legge Maccanico, non deve trasferirsi sul nuovo mercato della tv digitale”. Di qui una serie di interventi “che riguardano – ha spiegato Cheli – reti e impianti; il diritto di accesso alla reti; la programmazione; la raccolta pubblicitaria”.
    Il digitale. Nel provvedimento, l’authority indica le misure che Rai e Rti devono adottare, tra le quali figura l’obbligo di accelerare la digitalizzazione delle reti televisive terrestri, anche mediante la predisposizione in tecnica digitale di tutti gli impianti operanti in analogico, secondo un piano tecnico da presentare all’autorit? entro il 30 giugno di quest’anno. In sostanza le due aziende devono predisporre entro il termine fissato i propri sistemi alla trasmissione in digitale.
    L’autorit? ha deciso inoltre che Rai e Rti debbano mantenere l’obbligo di destinare il 40 per cento di capacit? trasmissiva digitale a fornitori di contenuti indipendenti, individuati in base a un disciplinare adottato dall’autorit?, anche dopo la sperimentazione e fino alla completa attuazione del piano di assegnazione delle frequenze in tecnica digitale.
    Aumentare le risorse per la carta stampata. Una indicazione precisa ? arrivata dall’authority per il riequilibrio nella distribuzione delle risorse tra la carta stampata e il sistema radiotelevisivo. L’autorit? ha segnalato al governo “l’esigenza di adottare, anche attraverso un riassetto organico della disciplina del settore editoriale, misure di riequilibrio nella distribuzione di risorse tra il mezzo radiotelevisivo e stampa quotidiana e periodica”. L’authority ritiene dunque che attualmente vi siano troppe risorse economiche destinate al sistema televisivo e troppe poche al mezzo stampa, per questo il riequilibrio delle risorse dovrebbe essere predisposto in via normativa.
    Separare Rti e Publitalia. Nei confronti della sola Rti, l’authority ha stabilito l’obbligo di avvalersi, entro 12 mesi, di una concessionaria di pubblicit? diversa da Publitalia per la raccolta pubblicitaria per le trasmissioni in tecnica digitale terrestre diverse dal simulcast. Per l’authority Rti ha l’obbligo di una separazione sia a livello contabile che societario riguardante la raccolta pubblicitaria. Per la stessa azienda, inoltre, l’autorit? ha stabilito il divieto di trasmettere messaggi pubblicitari nella programmazione televisiva digitale terrestre diversa dal simulcast, in misura superiore al 12% di ogni ora a partire dal 30 giugno 2005 fino al 31 dicembre 2006.
    Il digitale Rai. In riferimento alla sola Rai l’autorit? ha stabilito l’obbligo di contribuire alla maggiore diffusione della tecnologia digitale terrestre tramite un nuovo canale generalista attrattivo in termini di audience e privo di pubblicit? su reti digitali terrestri, secondo un piano da presentare all’autorit? per la sua approvazione entro il 30 giugno 2005.
    Trasparenza nella vendita di spazi pubblicitari. L’autorit? ha inoltre stabilito l’obbligo di praticare condizioni trasparenti, eque e non discriminatorie nella vendita di spazi pubblicitari, dando separata evidenza degli eventuali sconti applicati ai singoli prodotti. E ha deciso di avviare un’indagione conoscitiva sul mercato dei contenuti con riferimento, tra l’altro, alla gestione dei diritti e delle modalit? di accordo tra fornitori di contenuti e gestori di reti digitali.
    Infine le misure adottate potranno essere riviste, alla luce dell’evoluzione dello scenario competitivo, entro 12 mesi e, comunque, al termine della verifica del complessivo sistema integrato delle comunicazioni.

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