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    04
    apr.
    2005

    Quando si consuma la morte come la vita

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    da l'Unit? DI OLIVIERO BEHA Caro Direttore, tre immediati moti dell?anima sulla fine della vicenda umana di Giovanni Paolo II, e su come ci viene mediaticamente proposta. Il primo riguarda la vita e la morte, questa cos? poco nominata, come se se ne avesse paura o non nominandola la si esorcizzasse meglio (lo diceva venerd? sera in tv il Cardinal Tonini,peraltro subito ?stoppato?). Ebbene, dovrebbe risultare chiaro a tutti, ?tragicamente? chiaro in senso religioso e laico insieme, che tale incapacit? di elaborare il lutto dipende dall?incapacit? di vivere decentemente, di dare valore alla vita. Invece no,si consuma la morte come la vita, ormai resi inadatti a fare altro.

    Il secondo si lega alla difficolt? di sentire la morte in senso cristiano e cattolico,anche per chi cristiano o cattolico non ?,ma potrebbe tentare di mettersi in quei panni in un momento simile.Muore un Papa,e corona una vicenda che nel mondo terreno si realizza solo in parte,e neppure la pi? importante.In un caso umanamente e divinamente esemplare vita e morte,intesa come vita ultramondana,o metafisica,dovrebbero essere complementari.Invece no,a vedere,ascoltare,leggere di questa agonia del Papa,manca quasi totalmente il silenzio,o le parole silenziose,che alludano a questo secondo aspetto.
    Il mio terzo,modestissimo moto dell?anima ? relativo alla logistica dei media,specie della tv,lo specchio pi? vistoso di cui disponiamo.Ebbene,abbiamo avuto un gioved? sera inadeguato nell?attenzione e nella tempestivit?,per usare un eufemismo,e poi un venerd? di passione senza tregua,e un principio di ?stanchezza? nella prima mattina del sabato: quasi a dirci ?il tema ? forte ma non possiamo reggere pi? di tanto?,la ?diretta? ? un dovere ma temiamo che poi il pubblico ne abbia abbastanza.Di qui,pur nella dimensione straordinaria dell?evento,un principio di inautenticit? assai arduo da respingere,un modo per ?normalizzare? tutto in una semplice anche se epocale veglia tv.Si obietter?: ? la vita anche mediatica di questo Papa che sembra aver preparato mediaticamente la sua agonia.Un?obiezione vera,che per? va solo a compattare quel senso improprio della cronaca di una morte che forse ? un?altra cosa.

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