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    14
    apr.
    2005

    Insulta capo via mail: licenziata

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    da TGCOM Usa, segretaria tradita da Patriot Act Parlare male del proprio capufficio, anche via e-mail, pu? essere rischioso. Ne sa qualcosa una segretaria americana che, esasperata dall'atteggiamento del proprio superiore, ha inviato una lettera a un'amica per sfogarsi definendolo "un idiota". Peccato che negli Usa viga una legge, il Patriot Act, che permette la lettura di ogni genere di corrispondenza in ufficio e la donna, scoperta, sia stata licenziata.

    ?Il mio capo ? un idiota. Si ? comportato in modo arrogante tutta la settimana?. Queste le parole risultate fatali per il destino professionale di Laura, la segretaria cacciata perché il suo capufficio monitorava le e-mail, un?abitudine ormai consolidata negli uffici statunitensi. Laura infatti non ? l’unica negli Usa a essere stata cacciata dal lavoro perch? il principale ha spiato la sua corrispondenza, trovandola di scarso gradimento. Un numero sempre crescente di americani perde ogni giorno il posto di lavoro per delle e-mail personali scritte dall?ufficio e spedite agli amici o alla famiglia e finite sotto gli occhi indiscreti della direzione.
    Colpa del Patriot Act, l?insieme di misure, giudicate da molti anti-costituzionali, varate subito dopo gli attentati dell’undici settembre. ?Il governo federale permette ai datori di lavoro di monitorare ogni attivit? dei loro impiegati su Internet?, spiega Nancy Flynn, presidente dell?E-Policy Institute, compresa la possibilit? di leggere qualsiasi e-mail inviata dal computer del proprio ufficio. Un potere contro cui, finora invano, hanno protestato varie organizzazioni umanitarie, sindacati e movimenti per i diritti civili in quella che fino a poco tempo fa era conosciuta come “the land of the freedom”, la terra della libert?.
    Nella storia di Laura, invece, l’unica libert? se l’? concessa il suo capufficio, spiandole nella posta e decidendo di cacciarla per avere messo nero su bianco i suoi pensieri.

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