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    Home > articoli > Riflessioni sulla privacy
    04
    mag.
    2005

    Riflessioni sulla privacy

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    Buongiorno a tutti. Come forse saprete, Google sta per attivare un servizio di webmail (chiamato GMail) che per ora ? in funzione in versione beta su invito. Ho attivato il mio account per verificare questa "rivoluzione" nel campo della mail via web, ho notato alcune funzioni potenzialmente interessanti, ma sono rimasto perplesso dalla gestione delle problematiche legate alla privacy.

    Dal documento leggibile sul sito di GMail emerge tra l’altro:
    1) i computer di Google fanno una scansione di tutti i messaggi di posta presenti nell’account per “fornire informazioni mirate (come ad esempio pubblicit? e link collegati)”
    2) nei computer di Google “possono restare delle copie residue delle e-mail per un certo periodo di tempo, anche dopo che l?utente ha cancellato i messaggi dalla casella di posta elettronica o dopo la chiusura dell?account”
    3) “le informazioni visualizzate o cliccate nel proprio account Gmail (compresi elementi UI, inserzioni, link e altre informazioni) vengono anch?esse registrate”
    4) se si rifiutano i cookies il servizio non funziona
    5) quando si utilizza il proprio account, Google registra “l’identificativo unico (ID) fornito dal nostro cookie e l?URL dell?ultimo sito visitato”
    Se considerate che:
    1) il maggior punto di forza del servizio ? la disponibilit? di uno spazio enorme rispetto agli altri fornitori per l’archiviazione delle mail
    2) Google ha pensato ad un sistema di catalogazione della posta finalizzato a non cancellarla (viene pi? volte ricordato come non sia assolutamente necessario cancellare i messaggi, e si viene caldamente invitati a non farlo)
    la finalit? del tutto sembra principalmente essere il possesso e la gestione di un immenso archivio di messaggi di posta privata, regolarmente setacciati dai computer di Google per i fini di cui sopra (se non altri…).
    Pensando che una riflessione in merito sia utile, vi ho segnalato questo caso.
    Saluti.
    Andrea Bertolozzi————Le Sue riflessioni sono certo meritevoli di interesse, ha tralasciato per? di evidenziare che il servizio GMail ? gratuito. Coster? in privacy, certo, ma solo a chi ne vorr? fruire dopo aver letto e valutato le condizioni del contratto; ricordiamoci che Google offre gratis anche il pi? vasto servizio di ricerca sul Web!
    La gratuit? dell’Internet ? un serio problema per gli addetti ai lavori, anche per noi del BehaBlog come potr? immaginare; chiedere in cambio alcuni dati in maniera lecita e trasparente non ? grave. A nostro avviso ? grave che esistano migliaia di siti pieni zeppi di dialers non dichiarati, e che continuino a risucchiare i risparmi di molti cittadini ignari.
    Questo il nostro punto di vista, se vorr? ne potermo discutere ancora nel FORUM »
    La redazione————

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