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    17
    mag.
    2005

    Rapita un’italiana in afghanistan

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    da www.corriere.it L'ambasciata italiana a Kabul ha confermato il sequestro La donna, Clementina Cantoni, che lavora per l'organizzazione umanitaria, Care International, sequestrata da 4 uomini armati KABUL - Una cittadina italiana ? stata rapita in Afghanistan. La donna, Clementina Cantoni, 32 anni, ? originaria della Lombardia. La volontaria, che lavora da tre anni per l'organizzazione umanitaria Care International, ? stata sequestrata da quattro uomini armati che l'hanno caricata su una Toyota bianca.

    La conferma del rapimento dall’ambasciata italiana a Kabul.
    La cooperante italiana ? stata bloccata verso le 20.30 ora locale nel centro di Kabul mentre con un’amica canadese e un autista locale stava andando a cena in un ristorante della capitale. Lo hanno riferito fonti della Farnesina. Il portavoce del ministero dell’Interno afghano, Lutfulah Mashal, ha spiegato che quattro uomini armati, a bordo di una Toyota Corolla di colore bianco, hanno intercettato la macchina della Cantoni in una strada del quartiere di Qala-e-Mosa, l’hanno fatta scendere e portata via. Sempre fonti della Farnesina hanno riferito che l’amica canadese della Cantoni e l’austista sono interrogati dalle forze dell’Isaf a Kabul.
    Care International ? la stessa organizzazione di cui faceva parte Margaret Hassan la cittadina britannica rapita in Iraq e mai pi? ritrovata.
    La Cantoni ? responsabile del programma di assistenza umanitaria alle vedove afghane (Hawa). Prima di entrare a far parte di Care International ha lavorato per il Consiglio europeo per i profughi e gli esuli, un raggruppamento di 76 organizzazioni di 30 Paesi.
    L’APPELLO – ?Care International? ha lanciato un appello per ?l’immediato rilascio? di Clementina Cantoni. ?Clementina? si legge in una nota pubblicata dal sito dell’ong, ?? impegnata nel lavoro umanitario da dieci anni e vive in Afghanistan dal marzo del 2002. Dal settembre del 2003 ha la gestione del progetto ‘Assistenza umanitaria per le vedove afghane’ che fornisce alimenti e aiuta a creare attivit? produttive per 11mila vedove e per i loro figli?. I responsabili di Care si dicono ?profondamente preoccupati? e ricordano che l’ong, ?indipendente e non di parte? ? presente in Afghanistan dal 1961.
    LA FAMIGLIA – ?Speriamo che la cosa finisca in fretta e bene?: ? questo l’unico messaggio che la famiglia di Clementina Cantoni ha voluto affidare ai giornalisti, un messaggio portato da un amico, Marco Formigoni. ?La famiglia non ha intenzione di parlare con i giornalisti – ha spiegato, mostrando le foto della ragazza -. L’unica cosa che vuole dire ? che spera che tutto finisca in fretta e bene?. Clementina Cantoni sarebbe dovuta rientrare in Italia definitivamente a fine maggio. I fratelli della rapita lavorano entrambi all’estero. Davide, il maggiore, 40 anni, fa il pittore a New York. Stefano invece vive a Londra. Clementina ? la pi? giovane dei tre: domenica ha compiuto 32 anni e come tutti i giorni ha sentito i genitori.
    IL GOVERNO – Il ministro degli Esteri Gianfranco Fini – di ritorno da Varsavia, dove ha partecipato al vertice del Consiglio d’Europa – ? stato informato del rapimento della cooperante italiana ed ha chiesto di dare la ?massima priorita? alla vicenda. L’Unit? di crisi della Farnesina ? ?pienamente mobilita? e l’ambasciata italiana segue da vicino l’evolversi della situazione. Anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si tiene costantemente informato sul rapimento di Clementina Cantoni.
    L’INTELLIGENCE – Il sequestro potrebbe avere le proprie radici in un’azione di criminalit?, forse a scopo di estorsione, piuttosto che in un’azione di terrorismo politico. Sarebbe questo l’orientamento prevalente dell’intelligence, anche se negli stessi ambienti non viene esclusa l’ipotesi che il sequestro possa essere ricondotto ad un gruppo fondamentalista.
    I TENTATIVI – Un italiano e due cittadini statunitensi erano sfuggiti ad un tentativo di sequestro il 7 maggio a Kabul. I tre probabilmente sono dipendenti della Banca Mondiale. Il ministero degli Esteri non ha diffuso il nominativo dell’italiano. Il tentativo di sequestro ? avvenuto nel centro della capitale mentre i tre uomini erano diretti ad un ristorante. La macchina ? stata bloccata da un’altra vettura a bordo della quale c’erano diversi afghani armati. Il guidatore della macchina dei tre occidentali, pur sotto la minaccia delle armi, ? riuscito con una rapida manovra a ripartire sfuggendo cos? all’agguato.

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