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    19
    mag.
    2005

    Il nuovo cda rai alla prova di scelte di garanzia

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    da www.articolo21.com E alla fine ? uscito dalle urne della Commissione di vigilanza il nuovo CDA RAI, eletto con le nuove procedure dettate dalla ?controriforma? Gasparri. Certo, come qualcuno dei nuovi membri ha gi? stigmatizzato, ? ritornata la ?lottizzazione? di un tempo: la scelta delegata ai partiti, la nomina di gran parte di parlamentari.

    Ma se la ?partitizzazione? del CDA ? certa, ? anche positivo che molti dei nuovi eletti siano dei professionisti del settore mediatico. E alla luce delle recenti scelte, ? gi? un grosso passo avanti!
    Ora, toccher? al superministro dell?Economia, Siniscalco, scegliere un altro consigliere e un Presidente all?altezza delle sfide ardue cui si trova di fronte il Servizio pubblico.

    Articolo 21 ? tenacemente convinto che sia il nuovo Presidente sia il futuro Direttore generale debbano dare garanzie di indipendenza, professionalit? e attaccamento alla cultura di qualit? e autonomia del Servizio pubblico. Soprattutto debbono affrancarsi dalle scelte sciagurate di sudditanza al governo e ribadire una linea editoriale diametralmente opposta, da quella finora seguita, che ha portato finora la RAI alla sudditanza industriale e non solo nei confronti del concorrente Mediaset.

    Come primo atto, Articolo 21 si augura che il nuovo vertice aziendale superi la vergognosa pagina di censure ed emarginazioni che ha colpito professionisti, autori, dirigenti e giornalisti ritenuti ?non graditi? al potere berlusconiano. Che venga abolito di fatto l?odioso ?editto di Sofia? che ha colpito con un ostracismo degno di tempi dittatoriali personalit? come Biagi, Santoro, Luttazi, Freccero, e altre centinaia di seri e validi professionisti.

    La RAI deve ritornare protagonista centrale nel panorama dell?industria multimediale, culturale e informativa del paese, e dell?Europa, scegliendo altre vie editoriali, senza pi? scimmiottare il suo principale concorrente, basandosi sulle risorse e le idealit? interne che sono tante e qualitativamente eccellenti.

    In questa direzione ci sembra che le scelte di personalit? come Rognoni, Rizzo Nervo e Curzi siano garanzie di prestigio e non solo perché, fin dagli inizi della nostra attivit?, i tre nuovi membri del CDA sono stati al nostro fianco in tante battaglie per il ripristino della legalit? nell?azienda di Viale Mazzini e nel redigere proposte innovative.

    Gli impegni che il nuovo CDA si trover? di fronte sono davvero difficili: dalle trattative per i diritti sportivi dei grandi eventi, al rinnovo del contratto per il Campionato di calcio nazionale, allo sviluppo dell?innovazione tecnologica, alla ricerca di nuovi mercati, alla produzione di un palinsesto adeguato alle sfide che la gestione autunnale richiede, alla ristrutturazione della societ? e delle sue consociate, all?ingresso di capitali privati, al contrasto del progetto di privatizzazione cos? come impostato dall?ex-ministro Gasparri.

    Su tutte queste scelte Articolo 21 vigiler? con la sua provata attenzione, facendosi promotrice di idee e proposte, in un continuo e trasparente dibattito con le forze politiche, gli altri movimenti e le associazioni del settore.

    Buon lavoro consiglieri e?in bocca al lupo!

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