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    20
    mag.
    2005

    Gli epurati? non sono solo professionisti di sinistra

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    da Panorama - di Laura Maragnano Fermo restando che ?la Gasparri ? un obbrobrio, l? dove mette di fatto le nomine Rai sotto il controllo dei partiti, e dunque, dopo le elezioni, va assolutamente modificata?. Fermo restando che il nuovo presidente e il nuovo direttore generale, ?devono essere stabili, e dare garanzie tali che nessuno possa lontanamente pensare a cancellarli, neppure il prossimo governo?. Fermo restando, infine, che ?Biagi e Santoro devono rientrare in Rai. Ma subito. Adesso. Immediatamente. E gli va restituito l?onore professionale perduto?.

    Fermo restando tutto questo, Beppe Giulietti, deputato ds, membro della commissione di vigilanza sulla Rai, responsabile del Botteghino per la comunicazione, l?uomo col cellulare pi? rovente della televisione italiana, ha un?idea sacrilega in testa. Anzi, due. La prima: ?Salvare i professionisti di destra dall?epurazione?. La seconda: ?Smetterla con le epurazioni?. E ride, ammiccando dietro gli occhialetti tondi da miope.

    Giulietti, lei ? stato il primo a parlare, proprio su Panorama, di ?salvaguardia dei professionisti di destra?. Ma quali sono questi professionisti?
    ?Ho un sacco di nomi in mente. E so gi? che, per ognuno di questi, ricever? decine di telefonate, anche da sinistra, di persone che mi chiederanno se sono completamente impazzito?

    Perch??
    ?Perch? sono assolutamente d?accordo con ci? che dice Giuliano Ferrara: ? ora di chiudere questa stagione di proscrizioni, di censure e di vendette. E bisogna chiuderla adesso, subito, altrimenti rischiamo di non finirla pi?. Annuso troppo livore in giro, sento troppa voglia di vendetta?.

    Contro chi?
    ?Contro un sacco di gente, da Giorgino in gi?. Ma io dico: se entriamo in questa spirale siamo finiti. Dobbiamo tirare una riga ben netta, destra e sinistra insieme, e ricominciare daccapo?.

    Da dove?
    ?Dai congiuntivi. Dal saper leggere e scrivere. E non sto scherzando. Al centro delle future scelte del centrosinistra per l?informazione e la cultura del Paese io propongo i congiuntivi, non la fedelt? politica. Vorrei, addirittura, che fin da ora il centrosinistra, in caso di vittoria, si impegnasse a non cacciare nessuno: n? i non allineati né gli avversari. Mi piacerebbe anzi che si rompessero le classi differenziali, che non si lavorasse pi? per appartenenze. Che i migliori talenti di destra e di sinistra lavorassero insieme, come Dario Fo e Giorgio Albertazzi. Giorgio Albertazzi, guardi, io lo vorrei addirittura come ospite fisso della Rai del centrosinistra. E lo propongo ufficialmente per dirigere il settore teatro?.

    Curioso: anche l?Unit? sta riabilitando l?ex repubblichino Albertazzi.
    ?Mentre il centrodestra lo ha fatto fuori. Ecco il punto. A destra ci sono fior di professionisti, di intellettuali, di giornalisti, che in questi anni sono stati emarginati perch? non erano giudicati abbastanza ortodossi. Agli intelligenti rompiballe hanno preferito dei fedeli esecutori, anche se stupidi. E questa ? una tentazione che io purtroppo avverto anche dalla mia parte, perch? i rompiballe sono difficili da gestire, piantano grane, non piegano la schiena. Giuliano Ferrara e Michele Santoro, tanto per fare due nomi che vorrei nella prossima Rai, ti mandano in bestia, a volte vorresti strozzarli. Ma ti costringono a pensare. Mentre gli stupidi… S?, sono facili da gestire. Ma ti accompagnano politicamente alla tomba, e ti abbandonano il giorno dopo?.

    Fuori i nomi, Giulietti.
    ?Allora: tra i rompiballe da salvare vorrei assolutamente Franco Cardini, un intellettuale straordinario, che ? stato molto deluso dalla destra. Vorrei Gennaro Malgieri, un uomo colto, appassionato di musica e di animo gentile, il che non guasta: ? diventato consigliere d’amministrazione, ma sarebbe un eccellente direttore di rete. Confermerei Antonio Socci, uno con cui ho litigato su tutto, ma che sa leggere e scrivere. E che ? stato mandato allo sbaraglio al posto di Santoro..Chiamerei subito Oliviero Beha, uno cui non solo hanno chiuso la trasmissione, ma che ? stato praticamente espulso dalla Rai. E vorrei di nuovo Paolo Martini, con tutto lo staff di Dodicesimo round, composto di colleghi di Libero e del Giornale. Gente con le palle, ma che per? dava fastidio a Giovanni Masotti di Punto e a capo, che pretese di vedere addirittura il girato della trasmissione. Si rifiutarono: fine del programma. E poi…?

    L?elenco ? molto lungo?
    ?Lunghissimo… Vorrei Massimo Fini. Adesso viene fatto passare per un fondamentalista di Rifondazione, ma ? un anarchico di destra, uno che ha scritto cose violentissime contro la Rai di sinistra. La Rai di destra lo ha fatto fuori. Io dichiaro che sarei felice se Fini fosse valorizzato dal centrosinistra. E cos? pure Giuliana Del Bufalo, una di cui si pu? dire quel che si vuole, che ? una rompiballe, che ? scomoda, ma ? una libera. Brava. Ecco: che fine ha fatto Giuliana Del Bufalo? Posso fare un appello che far? imbestialire i miei? Ripescate Giuliana Del Bufalo, oltre a Biagi e a Santoro. Perch? l?epurazione ? partita da loro due, ma non si ? fermata l?. Ha fatto una strage anche nel centrodestra?.

    Avanti coi nomi, Giulietti.
    ?Alla radio c?era Innocenzo Cruciani, di An, uno che veniva dal vecchio mondo dei cattolici moderati, una persona degnissima. Fuori. Paolo Francia, il biografo di Fini. An lo aveva messo allo sport, ha criticato Cattaneo sulla pubblicit?, ? stato fatto fuori; ma ha avuto il coraggio civile di rivolgersi ai magistrati e confermare le sue accuse. Un altro di An che riconfermei ? Guido Paglia, che sta alla direzione generale e si occupa di relazioni esterne. Io, con lui, ai congressi dei giornalisti mi sono preso addirittura a sediate, ma oggi in molti mi dicono che ? stato uno dei migliori dirigenti che la Rai abbia avuto. Ha saputo distinguere molto bene tra appartenenza personale e ruolo aziendale?.

    Sembra un elenco dei buoni e dei cattivi…
    ?Ma no. Faccio i primi nomi che mi vengono in mente, i casi pi? eclatanti. E tra gli oscurati metterei anche Piero Melograni, ex deputato di Forza Italia, uno straordinario uomo di cultura che per? in Rai non viene invitato mai. Potrebbe essere un ottimo responsabile dei programmi culturali?.

    E’ vero che ha sempre considerato Giancarlo Leone, amministratore delegato di Rai Cinema, come il direttore generale ideale per la Rai?
    ?Lui ? uno che soltanto in un Paese dove gira cattivo vino pu? essere definito di sinistra. Giancarlo Leone ? una persona per bene, un ottimo professionista, capace di ascoltare, dotato di competenza, di cultura, di sensibilit?, di decenza. Uno da cui, insomma, comprerei tranquillamente un’auto usata. E che in un Paese normale sarebbe stato direttore generale della Rai gi? da un pezzo?

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