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    31
    mag.
    2005

    ”ok alle nuove tecnologie, ma le pa rispettino la privacy”

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    da www.ilsole24ore.com Francesco Pizzetti invita al controllo dell'uso dei grandi data-base pubblici Innovazione tecnologica nelle pubbliche amministrazioni all?insegna della privacy. Il neo presidente del Garante della privacy Francesco Pizzetti, che ha sostituito dal 18 aprile scorso al vertice dell?Authority Stefano Rodot?, ? stato ascoltato oggi pomeriggio dalla Commissione affari costituzionali del Senato nell?ambito dell?indagine conoscitiva sull?innovazione tecnologica nelle pubbliche amministrazioni.

    ?L?amministrazione digitale ? sottolinea Pizzetti ? la realizzazione di un sistema integrato di connettivit? fra pubbliche amministrazioni ? una conquista e una meta per tutti, per il sistema Paese, per migliorare il rapporto tra amministrazione e cittadini. In questo processo la normativa sulla privacy non deve rappresentare un ostacolo o un costo aggiuntivo, ma un presupposto, una risorsa per porre in essere strutture di informatizzazione e reti tecnologiche che abbiano, comunque, sempre al centro il cittadino?.
    E? importante, dunque, che la modernizzazione dell?amministrazione pubblica si coniughi con le aspettative e le esigenze dei cittadini, evitando sprechi, duplicazioni, inopportune forme di concorrenza, incentivando sinergie, risparmi ed evitando la creazione di banche dati non aderenti a fini istituzionali. Fondamentale per Pizzetti anche promuovere una riflessione sul proliferare a livello locale di carte di servizi di vario tipo, valutando costi, benefici e rispetto della privacy.
    Il rapporto tra Amministrazione pubblica nel suo complesso e normativa sul trattamento dei dati personali ? uno degli aspetti pi? controversi e spinosi e rappresenta sempre maggiori e gravi profili di preoccupazione del Garante. I pi? grandi archivi di dati sono proprio in ambito pubblico, con una tendenza di espansione della creazione di data-base pubblici sempre in crescita, in concomitanza con la tendenza sempre pi? accentuata a usare il trattamento dei dati personali a fini di contenimento della spesa e di controllo dell?adempimento dei doveri fiscali. ?L?attuazione della normativa sui dati personali ? denuncia Pizzetti ? rappresenta, peraltro, un tema poco esplorato, sottovalutato e disatteso per la stragrande maggioranza delle nostre amministrazioni centrali e periferiche, cos? come per la maggior parte degli enti territoriali e delle loro forme associative?. Pizzetti punta anche il dito su ritardi, inadempienze, assecondate da continue proroghe, che non hanno certamente stimolato la Pubblica amministrazione ad affrontare con maggiore impegno il processo di attuazione della normativa.
    Proprio sul fronte delle proroghe il Garante della privacy si ? dichiarato assolutamente contrario a ulteriori slittamenti che ritardassero ancora la piena attuazione del Codice, rendendo intollerabile la disparit?, che gi? esiste, fra soggetti privati e pubblici che operano negli stessi settori. Inoltre, ulteriori slittamenti dei termini concretizzerebbero anche una situazione di inadempienza rispetto alle direttive europee.
    Il Garante ha, dunque, accolto con favore sia la recente circolare della Funzione pubblica che invita le amministrazioni a dare attuazione alle disposizioni del Codice, sia la recentissima pubblicazione del decreto legislativo che disciplina il nuovo Codice per l?amministrazione digitale. Pizzetti si augura, inoltre, che diano frutti i tavoli gi? costituiti tra Uffici del Garante, con associazioni, rappresentanze degli enti territoriali e Regioni per favorire la piena attuazione anche da parte delle amministrazioni territoriali della normativa sulla privacy.
    Pubbliche amministrazioni, autonomie regionali e locali devono, dunque, rendere sempre pi? principio attivo il corretto trattamento dei dati personali. ?Significativo il ruolo ? dice Pizzetti ? che pu? assolvere anche il Parlamento, rafforzando e implementando forme stabili di collegamento e consultazione con il Garante nelle attivit? di predisposizione e di esame delle norme che interessano il tema del trattamento dei dati personali, introducendo, dove opportuno, una valutazione di conformit? della regolazione normativa ai principi generali della privacy?.
    Fra gli obiettivi del nuovo Garante, dunque, il rispetto integrale e la corretta applicazione del Codice della privacy. ?L?attivit? del Garante ? ha sottolineato Pizzetti ? si colloca in uno snodo strategico e delicato dell?organizzazione e del funzionamento della societ? contemporanea, basata sempre pi? sulla telematica e sulla sperimentazione di nuove tecnologie?.
    Basilare anche l?azione formativa e informativa mirata nella Pubblica amministrazione. Una occasione anche per riconoscere il ruolo di guida svolto, per due mandati, dal presidente uscente dell?Authority Stefano Rodot?, che ha reso il Garante italiano protagonista nella normativa europea del settore.
    Nicoletta Cottone

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