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    09
    giu.
    2005

    Damasco: internet ci distrugger?

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    da www.punto-informatico.it Presa di posizione senza precedenti quella del presidente siriano Assad che vede nelle nuove tecnologie la pi? grave minaccia per gli arabi. Assad presiede la Computer Society locale Damasco (Siria) - Uno dei paesi arabi pi? ricchi ed influenti potrebbe presto trasformarsi in una tomba per le nuove tecnologie, Internet in particolare, dopoché nelle scorse ore il presidente Bashar Assad si ? espresso con estrema durezza contro l'avvento dei nuovi media e il loro impatto sugli arabi.

    A suo dire, dunque, le tecnologie e il computer “hanno soffocato gli arabi e minacciano la loro esistenza, la loro identit? culturale, cosa che ha incrementato i dubbi e lo scetticismo nelle menti degli arabi pi? giovani”.

    Non ? chiaro se l’uscita di Assad (nella foto), presidente anche della Computer Society siriana, sia foriero di nuove ed ulteriori censure e restrizioni sull’uso della rete e del computing sul proprio territorio, quel che ? certo ? che il regime siriano si candida ora a guidare l’ala pi? conservatrice del mondo arabo, gi? assai diffidente verso i nuovi media.

    “Lo scopo ultimo di tutto questo – ha infatti dichiarato Assad riferendosi alla nascita di Internet, nascita avvenuta negli USA – ? la distruzione dell’identit? araba, infatti i nemici della nazione araba vogliono impedirci di possedere una qualsiasi identit? o di conservare radici che potrebbero proteggere la nostra esistenza e la nostra coesione”.

    Parole pesantissime, dunque, che equivalgono secondo gli osservatori ad una dichiarazione di guerra. Pronunciate nel corso del primo congresso del Partito Bath dopo l’arresto di Saddam Hussein e da un presidente che ha i poteri di un dittatore, sono parole che destano preoccupazione. “I nostri nemici – ha dichiarato ancora Assad – puntano a trasformarci in una massa passiva che assorba qualsiasi cosa le venga gettata contro”.

    Le esternazioni di Assad hanno sorpreso gli osservatori perché non attese né ora né nel contesto del Congresso, ma non rappresentano una novit? in assoluto. Damasco ? un paese che vive di censure contro il libero pensiero ed ? probabilmente l’unico ad aver introdotto la banda larga purché su di essa non corrano applicazioni audio o video.

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