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    22
    giu.
    2005

    Web, 12miliardi le pagine digitali

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    Oltre 2 miliardi quelle nascoste da www.giornaletecnologico.it Due pagine Web per ogni essere vivente al mondo. E? questo il dato che emerge da un recentissimo studio condotto da Antonio Gull? e Alessio Signorini, rispettivamente ricercatori presso l?Universit? di Pisa e l'Universit? americana dell'Iowa. Secondo i due ricercatori, a 35 anni esatti dalla sua nascita, Internet ? costituita da oltre 12 miliardi di pagine Web, esattamente il doppio rispetto agli abitanti del pianeta che, secondo l?ultima statistica dell'Unfpa, il fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione, sono 6 miliardi e 400 milioni.

    Il dato, di per sé impressionante, risulta ancor pi? importante se si pensa che soltanto nel 1998 i documenti digitali on-line erano appena, si fa per dire, 320 milioni. ?Il Web ? Antonio Gull?, che in passato ha lanciato Arianna – non ha problemi di sovrappopolazione, al momento la rete di supporto pu? reggere questa progressione ancora per molto?.
    ?La cifra di 11 miliardi e mezzo di pagine (dato rilevato nel gennaio del 2005 – ndr) si riferisce al web indicizzabile ? ha detto Alessio Signorini, co-autore della ricerca presentata durante la 14 esima World wide web Conference che si ? svolta a Chiba, in Giappone. Ovvero le pagine che i motori di ricerca hanno interesse ad indicizzare?. Non tutte le pagine elettroniche finiscono infatti per essere catalogate. Molte sono riservate, e quindi non mappabili, altre, gestite con database particolari, non riescono ad attrarre i robot dei search engine e, tantissime, compaiono e scompaiono in quanto contengono informazioni dinamiche: siti pirata e portali dedicati alle previsioni meteo.

    Vi sono poi quelle che gli esperti dell?etere definiscono ?dark matter?, con riferimenti non casuali alla materia oscura che, pur non essendo visibile, costituisce la maggior parte del cosmo. ?Si suppone che il Web invisibile abbia dimensioni da tre a dieci volte maggiori rispetto a quello visibile ? ha commentato Gull?. Ma sono calcoli approssimativi?. I motori di ricerca non sono perfetti e non sono, allo stato attuale della tecnologia, in grado di indicizzare l?intero mondo virtuale.

    Secondo i due ricercatori sfuggono ai motori di ricerca almeno 2 miliardi e 300 milioni di pagine Web. Il motore di ricerca pi? sofisticato, comunque sia, quello che cattura meglio di tutti lo sviluppo della Rete, ? Google che da solo riesce a catalogare la bellezza di otto miliardi di documenti, il 68% del totale. Seguono a breve distanza Yahoo!, con il 59%, Ask-Teoma e Msn.

    Ma per capire Internet e il suo sviluppo, sottolineano i ricercatori, non ? sufficiente contare le pagine che la compongono. I cambiamenti sul Web possono essere analizzati anche attraverso altri fattori. Ad esempio, quali sono le lingue pi? diffuse? La risposta pi? scontata ? l?inglese, ed effettivamente ? ancora cos?. La ricerca di Gull? e Signorini mostra per? una rapidissima crescita dei siti orientali, cinesi in testa seguiti da quegli giapponesi e indiani.

    Per quanto riguarda l?Europa, invece? ?In Europa ? conclude Gull? – i pi? forti sono i tedeschi che hanno superato gli otto milioni di domini, mentre gli italiani non riescono a superare la barriera del milione?.

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